Lunedì 21 settembre I Mille Occhi si spostano al Cinema Ariston, dove il festival resterà fino a mercoledì 23 settembre. La giornata propone, tra gli altri appuntamenti, la prima italiana di Home Movies (1970–199?) di Vukica Đilas, Il mulino delle donne di pietra di Giorgio Ferroni e Gli invasori di Mario Bava per il programma Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano a cura di Sergio M. Grmek Germani, e il documentario Marco Melani. The Man with the Golden Eye di Chiara Seghetto.
Alle 14.30 la Finestra sul terrore accosta De nåede færgen (Raggiunsero il traghetto, 1948) di Carl Theodor Dreyer a Il mulino delle donne di pietra (1960) di Giorgio Ferroni, generalmente considerato il primo horror italiano realizzato a colori e uno dei maggiori esempi dell’horror fantastico italiano. “L’anno 1960 in cui nasce la dolce vita è anche quello di una nascita-esplosione del gotico italiano che oltre a molte piacevoli bizzarrie (di Polselli, Regnoli e poi vari Pupilli) produce due capolavori usciti a pochi giorni di distanza all’insaputa tra loro: la summa del bianco e nero di Bava nella sua prima regia La maschera del demonio e lo splendido colore di Pavoni per questo Ferroni, con la più bella musica di Innocenzi, ispirato a “necronomiche” leggende fiamminghe (come già il Caltiki di Bava e Freda si dichiarò a quelle messicane). Un’opera che letteralmente rivive lo spirito di quella di Dreyer, ben proseguita dall’imprevedibile Ferroni con Le baccanti e alcuni dei migliori western italiani.” (Sergio Grmk Germani).
Alle 16.45 Gli invasori (1961) di Mario Bava, ambientato nell’Inghilterra dell’XI secolo, racconta la storia di due fratelli vichinghi separati da piccoli, che finiscono per scontrarsi su fronti opposti nella Britannia tra Sassoni e Normanni. Tim Lucas lo considera il capolavoro più sottovalutato di Bava: un film avventuroso nell’accezione più profonda di Stevenson e Kipling. Nel cast anche le gemelle Kessler. Gli invasori sarà preceduto dalla copia restaurata dall’Istituto Luce di Buio in sala (1950) di Dino Risi, con la musica di Mario Nascimbene.
Alle 18.45, per la prima volta in Italia, viene presentato Home Movies (1970–199?) di Vukica Đilas. Giornalista, scrittrice, traduttrice, critica cinematografica e artista di Belgrado, Đilas aveva studiato drammaturgia alla Facoltà di Arti Drammatiche di Belgrado e frequentato il gruppo di giovani artisti interessati al cinema underground e sperimentale insieme, tra gli altri, a Tom Gotovac, Slobodan Šijan e Lazar Stojanović, nel cui Plastic Jesus (1974) aveva recitato. A partire dal 1970, per quasi trent’anni, aveva filmato il proprio diario cinematografico, principalmente su pellicola Kodachrome Double 8 mm, con una piccola macchina Pentaka.
Home Movies raccoglie oltre vent’anni di «immagini dalla vita», registrate con passione in Super8. Đilas lavorò al progetto in modo quasi invisibile e anonimo: nessuno conosceva il film prima della sua uscita, avvenuta un decennio dopo la sua morte prematura per un tumore ai polmoni nel 2001. La pellicola fu riportata al pubblico grazie all’ex marito Branko Vučićević e all’amico, regista Slobodan Šijan, che curò la diffusione digitale accompagnata dalle musiche del gruppo LP Duo. Home Movies è l’unico film realizzato da Vukica Đilas: un film durato tutta la vita, o meglio un film lungo quanto la vita, montato direttamente in macchina fotogramma per fotogramma. Il padre di Vukica, Milovan Đilas, fu un importante dirigente partigiano e politico jugoslavo, poi tra i più autorevoli dissidenti del regime socialista e autore di The New Class: An Analysis of the Communist System, tanto che il suo cognome rimase per quasi tutta la vita della figlia associato all’idea di un tradimento politico.
Alle 21.30 il Concorso presenta Marco Melani. The Man with the Golden Eye (2026) di Chiara Seghetto, con l’autrice presente. Il progetto nasce dalla volontà di riportare al centro l’eredità di Melani e il suo modo di fare, pensare e vivere il cinema: un incessante lavoro di scoperta e divulgazione, attraverso cui ha favorito la conoscenza in Italia di autori come Amos Gitai, Julio Bressane e Stavros Tornes.
Marco Melani, cinephile instancabile e figura centrale della cultura cinematografica italiana tra gli anni Sessanta e Novanta, ha attraversato il cinema come critico, programmatore, autore e collaboratore. È stato vicino a Piero Bargellini e Gianni Amico, ha lavorato per i festival di Salsomaggiore, Taormina e Torino e, dal 1985, alla Rai, prima con Enrico Ghezzi per La magnifica ossessione, poi con i gruppi di Blob e Fuoriorario. The Man with the Golden Eye è un progetto autonomo di Chiara Seghetto, realizzato con la collaborazione di nomadica.eu e il montaggio di Giuseppe Spina. La raccolta di materiali e testimonianze è iniziata nel 2009.
Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti.
Gli appuntamenti di lunedì 21 settembre al Cinema Ariston:
14.30 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – De nåede færgen (Raggiunsero il traghetto), Il mulino delle donne di pietra
16.45 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – Buio in sala, Gli invasori
18.45 Le Muse della Super8 – Home Movies (1970–199?), Vukica Đilas + opere di Annabella Miscuglio
21.30 Concorso Cinema sul cinema – Marco Melani. The Man with the Golden Eye, Chiara Seghetto
Il festival è realizzato da Associazione culturale Anno Uno, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla cultura e IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, con la main partnership di La Cineteca del Friuli e la collaborazione di CSC – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto Luce – Cinecittà, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Fuori orario, Rai 3, CSC – Centro Studi Cinematografici, RAI Teche, KINO BASAGLIA, Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Sicilia Queer Filmfest, Penny Video, Ripley’s Film, Viggo e Brigadoon. Media partnership FilmTv. Si ringraziano per il sostegno e la collaborazione Akademski filmski centar Dom kulture Studentski grad (Beograd), Hrvatski filmski savez (Zagreb), Mariano Baino, Coralina Cataldi-Tassoni, Diana Nenadić, Damir Čučić, Jelena Duh, Milan Milošević, Slobodan Šijan, Ivan Vasiljević, Pierluigi Alto, Fulvio Baglivi, Elena Beltrami, Lorenzo Lattanzi, Magnifica Ossessione, Filmmaker Festival, Associazione Dinamo Culturale, Severin Films, Associazione Alpe Adria, Cinema, Teatro Miela e Cinema Ariston. Il Premio Anno Uno è realizzato da Stefano Coluccio, Canestrelli – Venice Mirrors.
I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3