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AL TEATRO VERDI DI PORDENONE IN PROGRAMMA UN APPASSIONATO TRIBUTO ALLE PAGINE PIÙ CELEBRI E AMATE DI DUE VERI E PROPRI MITI DELLA MUSICA CON “THE BEST OF STEVIE WONDER & RAY CHARLES”

Inserito da Paolo Bencich | Feb 20, 2025 | Spettacoli ed Eventi | 0 |

AL TEATRO VERDI DI PORDENONE IN PROGRAMMA UN APPASSIONATO TRIBUTO ALLE PAGINE PIÙ CELEBRI E AMATE DI DUE VERI E PROPRI MITI DELLA MUSICA CON “THE BEST OF STEVIE WONDER & RAY CHARLES”

Nuovo, attesissimo appuntamento con la grande musica al Teatro Verdi di Pordenone. Domani, venerdì 21 febbraio, alle 20.30 sul palco del teatro pordenonese un omaggio d’eccezione alle pagine più celebri e amate di Stevie Wonder e Ray Charles, reinterpretate dalle “voci soliste” del trombone di Massimo Morganti e del sax di Federico Mondelci, per un’inedita versione dei loro più grandi e intramontabili successi che affianca gli archi alla ritmica pop

Un tributo all’eredità musicale di due geni della musica, Stevie che sono stati la colonna sonora di intere generazioni: Mondelci e Morganti trascendono i confini dei rispettivi generi musicali e coinvolgono il pubblico in un viaggio che miscela funk e pop, tentazioni jazz e soul, creando sonorità inedite in un crossover che promette di conquistare e stupire. Affianca sul palco i due solisti un’orchestra di sedici archi e una ritmica jazz che rielabora in maniera originalissima l’intensità emotiva delle intramontabili melodie, in un connubio tra rigore classico, libertà interpretativa e improvvisazione.

Il soul di Ray Charles si alterna ai successi di Stevie Wonder uno degli artisti più rappresentativi della Motown, l’etichetta nata da un’idea di Berry Gordy jr. a Detroit. Dal soul parte tuttavia Wonder, che si presenta come innovatore, miscelando con sapienza infinita funk e soul e pop d’alta classe, introducendo nella più aggiornata musica nera passaggi melodici e sonorità inedite che avrebbero influenzato tutte le generazioni successive di artisti. Ed è proprio grazie a ciò che pezzi come I Just Call To Say I Love You (colonna sonora del film “The Woman in red”) o Superstition, Isn’t She Lovely, Sir Duke o I Wish, dove la facilità di ascolto si coniuga ad un’indubbia genialità compositiva, godano da sempre di una straordinaria popolarità.

I due grandi artisti vengono proposti, per la prima volta in chiave strumentale: i brani più rappresentativi dei due “giganti” della musica di tutti i tempi sono riletti e riascoltati grazie agli arrangiamenti straordinari scritti dai due solisti sul palco. Un mix tra il suono dell’orchestra classica e quella pop «Un’idea che sembrava folle quella di scegliere Ray Charles e Stevie Wonder» spiega Federico Mondelci, «ma ho coinvolto un musicista come Massimo Morganti, grande arrangiatore e sempre sul confine tra jazz e classica. Ne è uscito un progetto apprezzabile da un pubblico trasversale di giovani fino a 80 anni. Abbiamo scelto i brani più belli di entrambi, dandogli una connotazione orchestrale con due voci soliste come il sax e il trombone. Morganti ha giocato molto sul fil rouge tra pop e jazz per alcuni brani, mentre altri sono rimasti nella versione originale». Un’operazione innovativa «e molto creativa sul piano dell’orchestrazione: chiudendo gli occhi sembra quasi di sentire anche le voci, anche se non ci sono». Un concerto che mette insieme gli amanti della musica classica e del jazz dove il pubblico diventa un cross over a sua volta.

Ultimi posti disponibili solo in 3° galleria (visibilità ridotta) acquistabili solo in Biglietteria.

Info: [email protected]

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