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CASTELLIERI – Radici di pietra: MOSTRA PRESSO L’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata

Inserito da Paolo Bencich | Apr 4, 2025 | Cultura | 0 |

CASTELLIERI – Radici di pietra: MOSTRA PRESSO L’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata

Venerdì 11 aprile p.v. l’I.R.C.I., Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia inaugura alle 17.30 presso la propria sede/museo istriano, via Torino, 8, la mostra “Castellieri. Radici di pietra.”

La mostra celebra l’arte e il tempo della protostoria, intrecciandoli in una narrazione unica che offre un’opportunità preziosa per esplorare le antiche civiltà che hanno abitato il Caput Adriae.

Non si tratta di una mostra archeologica tradizionale, ma di un’occasione di riflessione: un viaggio nel tempo, un invito a riscoprire e valorizzare le radici culturali del nostro territorio. Si tratta di un’esposizione duale che si sviluppa attraverso le immagini: da un lato, l’arte narra la storia e l’archeologia con intenti didattici; dall’altro, il passato prende forma nelle mani di artisti che vivono o hanno incontrato questo territorio lungo il loro cammino creativo.

La prima parte della mostra è dedicata al disegno archeologico ricostruttivo e alla fotografia del paesaggio archeologico, offrendo una narrazione basata sulle ricostruzioni storiche e sugli studi degli archeologi sui siti antichi e la vita degli abitanti di quei luoghi. La narrazione si sviluppa su aree tematiche. Si inizia con l’osservazione della geografia dei castellieri e la loro ubicazione, con foto di insediamenti situati in Istria, isole del Golfo del Quarnaro, Carso triestino e sloveno e Friuli centrale. Una sezione è dedicata alle modalità di costruzione e pianificazione delle strutture murarie, con fotografie, disegni, video e un diorama ricostruttivo del castelliere di Rupinpiccolo. Successivamente si esplora un’area limitata, che rappresenta idealmente una capanna, per approfondire la vita all’interno del castelliere, la costruzione delle abitazioni e le attività produttive. Dopo un breve accenno agli archeologi che nel corso dell’ultimo secolo hanno lavorato per ricostruire la storia di questi luoghi, il percorso didattico si conclude con una sezione riguardante le necropoli coeve.

La seconda parte dell’esposizione, sviluppata in un’altra sala, esplora le modalità con cui l’arte contemporanea ha affrontato il tema dei castellieri in un percorso del tutto soggettivo. Ogni opera diventa uno strumento di scoperta e riflessione per gli artisti che, attraverso una varietà di tecniche e materiali che spaziano dal carboncino alla pittura ad olio, dal tessuto alla pietra, sanno cogliere e reinterpretare le tracce lasciate dalle civiltà passate. Le opere non si limitano a raccontare visioni personali della storia e dell’archeologia, ma le vivono, le rappresentano ed evocano nuove prospettive, invitando il pubblico a riflettere su tematiche universali. Sono ospiti artisti, fotografi, videomaker e autori locali o che hanno vissuto in questo territorio per un periodo della loro vita.

La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta ogni giorno, sabato e domenica inclusi, con orario 10.30-12.30e 16.30-18.30, sino al 18 maggio 2025.

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