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Consegnato a Salvatore Accardo il Sigillo di Pordenone

Inserito da Paolo Bencich | Apr 5, 2025 | Attualità | 0 |

Consegnato a Salvatore Accardo il Sigillo di Pordenone

Questa sera a Salvatore Accardo verrà conferito il Premio Pordenone Musica 2024, riconoscimento internazionale istituito dal Teatro Verdi di Pordenone. Prima però l’Amministrazione comunale ha voluto omaggiare uno tra i più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale,con la consegna del Sigillo della nostra città.

     Nella sala consiliare del Municipio, alla presenza del presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio, del consulente musicale del teatro pordenonese Alessandro Taverna, di autorità civili e militari e associazioni cittadine, il M° Accardo ha ricevuto dal vicesindaco reggente questa onorificenza, ringraziando di cuore Pordenone per l’attenzione che rivolge ai giovani. Come sottolineato nelle sue parole, la musica è fondamentale per una crescita sana dei ragazzi, per la loro formazione umana, per i suoi aspetti terapeutici. Ma è indispensabile pensare anche a chi non fa musica e a chi la ascolta soltanto. Per questo è proprio dalle scuole che si dovrebbe fare di più per tutti loro, insegnando ad ascoltarla e a comprenderla.

     «È meraviglioso – sottolinea il M° Accardo – l’attenzione che a Pordenone rivolgete alla Musica da Camera perché questa insegna a ciascun musicista ad ascoltare chi gli è accanto. È un aspetto educativo eccezionale che insegna a prestare attenzione all’altro, al rispetto reciproco».

     Alle 20.30 al Teatro Verdi il M° Accardo riceverà il Premio Pordenone Musica 2024 per la sua instancabile missione di formatore di generazioni di violinisti di tutto il mondo. Questa la motivazione: “A Salvatore Accardo violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale, tra i massimi esponenti della scuola violinistica italiana, per il magistero musicale, espressione di una vocazione pedagogica generosa, esempio tra i più significativi nell’ambito della formazione di alto profilo delle nuove generazioni di musicisti in Italia e nel mondo”.

     Il premio è stato istituito 10 anni fa in collaborazione con il Comune di Pordenone e con il supporto della Regione FVG, del main partner ITAS Mutua Assicurazioni e con lo speciale sostegno di Giampaolo Zuzzi.

     Il presidente Lessio ha sottolineato che tale premio rappresenta a tutt’oggi l’unico riconoscimento che celebra chi mette il suo sapere al servizio della didattica musicale e chi contribuisce a rendere Pordenone “sorprendente”: un ulteriore tassello al recente riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2027.

     Come sottolineato dall’Amministrazione comunale, questa onorificenza segna il binomio esistente tra Pordenone e la musica, in un contesto di trasmissione del sapere e di passione artistica. Rappresenta una comunità che ha nel sangue un rapporto particolare con la musica e che si adopera ogni giorno per la crescita dei giovani attraverso eventi e iniziative corali trasversali. Un’educazione musicale che avviene tutti i giorni negli istituti scolastici e nelle scuole di musica e che culminerà presto in uno dei progetti di Pordenone Capitale della Cultura 2027 che trasformerà Villa Cattaneo in un innovativo Polo musicale.

     Dopo la consegna del Premio, Accardo si esibirà sul palco del Teatro Verdi assieme all’Orchestra da Camera Italiana su un programma che spazia dal Concerto per violino e violoncello in si bemolle maggiore, RV 547 di Antonio Vivaldi alla Passacaglia su un tema di Händel per violino e viola di Johan Halvorsen, dall’Adios Nonino di Astor Piazzoll alla Serenata per archi in do maggiore, op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

     «Abbiamo l’onore di ospitare a Pordenone un artista impareggiabile che ha da sempre nutrito verso i giovani una vera e propria missione educativa» -spiega Alessandro Taverna, consulente musicale del teatro pordenonese – che ha contribuito a formare generazioni di musicisti di tutto il mondo, consentendo a moltissimi di loro di avviare una straordinaria carriera internazionale».

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