Considerata unanimemente la più prestigiosa fucina di talenti orchestrali del continente, la Gustav Mahler Jugendorchester ritorna a Pordenone martedì 2 e mercoledì 3 settembre (ore 20.30) per i due attesissimi concerti del Summer tour. La tournée è stata preparata proprio al Teatro Verdi durante la recente residenza estiva, che ha segnato i dieci anni di sodalizio artistico tra l’Orchestra fondata da Claudio Abbado e il Teatro di Pordenone, ormai faro culturale stabile nel panorama sinfonico europeo.

Dopo aver toccato alcune delle più grandi capitali musicali del continente – da Salisburgo a Dresda, da Amburgo ad Amsterdam, da Stoccolma a Bucarest fino a Praga – la tournée approda al Verdi con due serate sinfoniche d’eccezione. In programma le suggestioni di Korngold, Čajkovskij, Mozart e Bruckner con due star musicali internazionali: il celebre maestro austriaco Manfred Honeck, con la sua direzione ispirata, un alchimista del suono capace di trasformare ogni partitura in un racconto vibrante e profondamente umano. Al suo fianco, il violinista Renaud Capuçon, virtuoso dal tocco elegante e dal carisma magnetico, che suona il celebre Guarneri del Gesù “Panette” del 1737, appartenuto al mitico Isaac Stern.

Il concerto di martedì 2 settembre, che unisce lirismo e drammaticità, si apre con il Concerto per violino di Korngold, scrittura ricca di melodie evocative e influenze cinematografiche rielaborate in chiave sinfonica, dove si potrà apprezzare tutta l’impeccabile maestria interpretativa di Capuçon. Genio precoce celebrato da Mahler, Erich Korngold è tra gli ultimi eredi del romanticismo viennese. Nato nel 1897, trovò rifugio negli Stati Uniti durante l’ascesa del nazismo e divenne figura di spicco nella Hollywood degli anni ’30, firmando celebri colonne sonore per la Warner Bros, vincendo due Premi Oscar e influenzando la musica da film fino alle saghe di Star Wars e Star Trek. Dopo la guerra tornò alla musica da concerto con il Concerto per violino e orchestra op. 35 (1945), considerato il suo capolavoro. Dedicata ad Alma Mahler, la partitura rielabora temi da sue musiche per film in una raffinata struttura sinfonica. Accanto a Korngold, la Quinta Sinfonia di Čajkovskij, composta nel 1888, rappresenta una delle vette della letteratura sinfonica: opera intensa e visionaria, sintesi magistrale di tensione tragica, lirismo e modernità. Čajkovskij, spesso definito “ragazzo di vetro” per la sua sensibilità, seppe trasformare il tormento interiore in una bellezza universale, aprendo la strada a generazioni di compositori del Novecento.

La serata di mercoledì 3 settembre propone invece un raffinato accostamento tra due capolavori della letteratura concertistica e sinfonica: il Concerto per violino n. 3 di Mozart, ancora affidato a Renaud Capuçon, che con una scrittura limpida ed elegante esalta il dialogo tra solista e orchestra, e la titanica Nona Sinfonia di Bruckner, incompiuta eppure monumentale. Un programma che mette in dialogo due visioni opposte e complementari della musica: da un lato la spensierata perfezione di Wolfgang Amadeus Mozart, dall’altro la monumentale profondità spirituale di Anton Bruckner. Un confronto inedito e raffinatissimo tra la trasparenza classica e la vertigine romantica, a suggello di un percorso artistico particolarmente intenso. Biglietti in vendita su www.teatroverdipordenone.it. La biglietteria del Teatro riaprirà il 1° settembre alle ore 16.