Al via lunedì 1 dicembre la settima edizione di Farmer & Artist, il più grande evento enogastronomico di qualità dedicato alla celebrazione del cibo buono che trasforma la città e il suo storico Mercato Coperto in un crocevia internazionale di sapori, culture e sostenibilità.
In attesa dell’evento principale, che si terrà nel weekend di sabato 6 e domenica 7 dicembre all’interno del Mercato Coperto di via Carducci — un gioiello architettonico che funge storicamente da cattedrale del cibo triestino — dove sarà possibile incontrare le 50 aziende agricole (tra cui 20 Presìdi Slow Food e 9 aziende con certificazioni bio) che hanno aderito all’iniziativa per degustare e acquistare i loro prodotti, si terranno due appuntamenti di avvicinamento. Il primo, lunedì 1 dicembre alle 17:30, è la presentazione della Guida Slow Wine 2026 – Vite, vigne, vini d’Italia all’Antico Caffè San Marco con Elisa De Nardo, coordinatrice Slow Wine per Friuli Venezia Giulia e Primorska, Stefano Novello della cantina Ronco Severo (insignita della prestigiosa Chiocciola) e Valentino Riva dell’Università di Trieste sul tema del packaging del vino. Seguirà, martedì 2 dicembre alle 18:30, una degustazione di “Vini di Pietra” alla Bottiglia Volante in via Paganini, dedicata ai vini del Carso fermentati in tini di pietra.
Quest’anno l’evento – promosso da GAL Carso – LAS Kras insieme a Slow Food Italia e Fondazione Campagna Amica, in co-organizzazione col Comune di Trieste, e con il sostegno di Ad Formandum, Aidia Trieste, Associazione Viticoltori del Carso – Društvo Vinogradnikov Krasa, Scuola di Musica 55, Querciambiente, WWF Friuli Venezia Giulia, ZKB e PromoTurismo FVG, è un vero e proprio invito al viaggio nel sapore autentico che unisce la città alla campagna, celebrando la biodiversità e la filiera corta e si estende ancora più oltre i confini con l’adesione di farm e prodotti provenienti dall’Austria grazie agli aderenti a Slow Food Carinzia, affiancandosi alle aziende di Carso, Istria, Quarnero, Slovenia, Croazia, Friuli, Lombardia e Veneto per offrire un eccezionale spaccato della biodiversità transfrontaliera.
Sarà possibile trovare prodotti basati su farine locali e sostenibili come quelle da Fiumicello a grani antichi, insieme a dolci triestini a chilometro zero. Un’ampia selezione di formaggi di alta qualità e a latte crudo spazierà dai pecorini di Pecora Carsolina istriana, ai caprini d’Istria, fino al Gailtaler Almkäse, allo Storico Ribelle e al Fodom, tutti Presìdi Slow Food. Non mancheranno frutta e derivati come le pere Klotzen e le Antiche Mele dell’alto Friuli, accanto a liquori agricoli come il gin al miele del Carso e il Vin de Rosa. Gli oli extravergine di oliva di Bianchera in purezza e da olivi secolari di Carso e Istria incontreranno l’olio di zucca della Carinzia. La ricchezza del territorio sarà espressa anche attraverso ortaggi e legumi come il fagiolo di San Quirino, salumi sostenibili quali Pitina e Varhackara, sottaceti come la cipolla di Cavasso, oltre a fermentati, peperoncini, tartufi locali e una selezione di vini del Carso, dell’Istria e dall’Austria insieme a birre artigianali.
L’ingresso all’evento del Mercato Coperto è gratuito, con apertura sabato 6 dalle 11 alle 20 e domenica 7 dalle 10 alle 19. Sabato 5 dicembre alle 10.30 ci sarà l’inaugurazione dell’evento col Vicesindaco di Trieste, allietata dal Coro Klapa Skala di Gropada. Durante il fine settimana ritornano anche i Laboratori del Gusto, nove appuntamenti che offriranno esperienze sensoriali su oli, fermentazioni, mieli, formaggi e vini transfrontalieri, mentre i Laboratori per i più piccoli sono quattro e proporranno attività creative e didattiche sul mondo delle api e degli aromi. A fare da colonna sonora durante il weekend, il Gypsology Quartet proporrà musica jazz/swing e gypsy-jazz, con due concerti gratuiti al primo piano del Mercato Coperto, sabato (17.30 – 19.30) e domenica (16.00 – 18.00).
Sono inoltre in programma due Cene Gourmet con cuochi dell’Alleanza Slow Food provenienti dal nord-est, e oltre: giovedì 4 dicembre, da Mimì e Cocotte, Giovanna Abbondanza e Paolo Betti che uniranno il Carso alla Valsugana in un viaggio di biodiversità (a tavola ci sarà con il ragù di pecora Carsolina.) Venerdì 5 dicembre, il neo ristorante Zinzendorf di Opicina ospiterà i cuochi Domenico Scotto di Fasano, ormai triestino di adozione, e Alessandro Rosato con Galdino Zara, storico protagonista e fondatore del movimento Slow Food, in un menù che celebra le generazioni del nord-est tra memoria e innovazione con ingredienti che vanno dalla Rosa di Gorizia al riso di Grumolo delle Abbadesse e la polenta veneta di mais Biancoperla.
Per prenotazioni e informazioni: https://trieste.green/tour/farmer-artist-2025/