Si è svolta questa mattina al Castello di San Giusto la presentazione alla stampa della conclusione del progetto “La Città nel Castello. Supporti tecnologici alla visita del Castello di San Giusto a Trieste”, introdotta dall’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, Giorgio Rossi.

Il progetto è stato realizzato nel corso del 2025 dal Comune di Trieste – Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi – Museo del Castello di San Giusto grazie al Bando della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, PR FESR 2021 – 2027 – Tipologia di intervento a2.2.1 – Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata. Procedura n. 38. DGR 132/2024.

E’ stato pensato con l’obiettivo di arricchire l’esperienza di visita del Castello di San Giusto attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, mirando a una maggiore accessibilità e interattività del patrimonio culturale e valorizzando il ruolo del Castello quale luogo ideale in cui raccontare la storia e l’evoluzione urbanistica della città di Trieste.

Si è articolato in tre fasi che hanno portato ciascuna alla realizzazione di uno specifico supporto tecnologico: una guida digitale multilingue per la visita del Castello di San Giusto; una postazione multimediale sull’evoluzione della città e del Colle di San Giusto attraverso i secoli; una postazione interattiva di approfondimento con contenuti sulla storia del Castello e sull’Armeria.

“Il Castello di San Giusto è il nostro gioiello, quest’anno ha battuto tutti i record di presenze di visitatori (oltre 150.000)”- ha dichiarato l’assessore Giorgio Rossi.

“Apriamo l’anno presentando progetti legati all’accoglienza, con postazioni multimediali, interattive e la guida digitale. Quest’anno – continua l’Assessore – ci siamo confermati ai vertici in Italia per l’attività museale e l’offerta culturale. Siamo molto contenti di proseguire su questa strada, una strada legata agli investimenti. Abbiamo deciso di aumentare la tassa di soggiorno del 50% per continuare a programmare ulteriori interventi strutturali e adeguarci ai livelli superiori. E’ evidente che il turismo, che porta importanti ricadute economiche, vada coltivato. Non possiamo pensare di vivere sugli allori, certi traguardi si raggiungono con fatica e per mantenerli occorrono maggiore presenza e una programmazione adeguata”.

Il progetto è stato realizzato con il coordinamento di Stefano Bianchi, responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste. È stato ideato e curato da Anna Krekic, conservatrice del Castello di San Giusto e della Risiera di San Sabba. Ha visto la collaborazione scientifica di Marzia Vidulli Torlo, già conservatrice del Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” di Trieste, e la collaborazione tecnica, amministrativa e organizzativa di Andreja Bruss, Giada Tubia, Morena Bisacchi, Cristiano Rossetti.

“Abbiamo iniziato con il riallestimento dell’armeria alcuni anni fa, oggi presentiamo il compimento di un progetto partito da oltre un anno. E’ stato un lavoro molto appassionante – prosegue il funzionario conservatore responsabile dei Musei Storici del Comune di Trieste, Stefano Bianchi – lo strumento che abbiamo realizzato ci permette di rileggere con “nuovi occhiali” sia la storia del Castello ma anche, attraverso il Castello di San Giusto, la storia della città di Trieste”.

“Questi progetti – ha dichiarato il funzionario direttivo conservatore del Castello di San Giusto e della Risiera di San Sabba, Anna Krekic – permetteranno ai visitatori del Castello di San Giusto di fruire dello spazio museale, del percorso espositivo e dei beni presentati in un modo innovativo. Crediamo che il prodotto finale sia di grande qualità da vari punti di vista, sia del linguaggio, curato nel dettaglio per essere comprensibile ad un ampio spettro di visitatori ma anche diversificato per conoscenze e per età, sia per la parte più esperienziale rivolta ad un pubblico, quello dei bambini, che desidera essere più stimolato nella visita del museo”.

La realizzazione e lo sviluppo informatico sono di Mobile 3D, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni software per smartphone e nella produzione multimediale con l’impiego della grafica 3D, con un’esperienza ventennale in tutta Italia nella creazione di strumenti multimediali pensati per la valorizzazione di contenuti museali e dei luoghi della cultura.

Il progetto ha coinvolto un team internazionale di professionisti della comunicazione culturale e museale. La direzione artistica della guida digitale è di Carlo Zoratti, regista e direttore creativo, autore dei testi con Francesca Dedi Tognetti, creativa e copywriter specializzata in attivazioni digital e social. L’ideazione sonora dei percorsi e la voce italiana della guida sono di Daniele Fior, attore, regista e direttore al doppiaggio, voce ufficiale italiana del museo del Louvre a Parigi; la voce tedesca è di Tanja Fior, attrice bilingue italiana-tedesca, traduttrice e interprete; la voce inglese è del giornalista e speaker Robin Merril. All’elaborazione dei contenuti della postazione interattiva ha collaborato il ricercatore Gabriele Culot, esperto di spade medievali.

1. La guida digitale

La guida è un supporto digitale multilingue per la visita del complesso monumentale e museale del Castello di San Giusto, che offre ai visitatori contenuti informativi diversificati e percorsi tematici adatti ai diversi pubblici garantendo a tutti un’esperienza museale piacevole, istruttiva e inclusiva.

Implementabile in futuro con sempre nuovi contenuti, la guida è disponibile integralmente da agosto 2025 in italiano, inglese e tedesco.

È stata ora aggiunta ed è in fase di pubblicazione la versione in sloveno, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie alla Legge regionale del 16 novembre 2007, n. 26, recante “Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena” che disciplinano l’utilizzo dei contributi annuali statali per l’uso della lingua slovena nella Pubblica Amministrazione. In ottica di accessibilità, tutti i contenuti audio sono fruibili integralmente anche tramite le trascrizioni dei testi.

La guida digitale è gratuita e di facile utilizzo, fruibile dal proprio dispositivo mobile sia tramite schede web sia mediante una App dedicata.

Nell’intero percorso di visita del Castello (Esterni, Armeria e Lapidario Tergestino) i visitatori possono trovare, sui pannelli didascalici e grazie a una segnaletica dedicata, una serie di QR Code da cui accedere direttamente ai contenuti dell’audioguida.

I QR Code hanno colori diversi corrispondenti ai quattro diversi percorsi disponibili.

Blu – Audioguida | È un itinerario di circa 60 minuti attraverso tutti gli spazi esterni e interni del complesso museale per conoscere la storia e le collezioni del Castello di San Giusto. Nella stesura dei testi, scientificamente accurati, è stata rivolta particolare attenzione al linguaggio con l’obiettivo di raggiungere un ampio pubblico, differenziato per età (dagli 11 anni in su) e per formazione, nell’ottica dell’accessibilità universale.

Verde – Bambini | Accompagna i visitatori più piccoli (6-10 anni) in un piacevole itinerario di 25 minuti alla scoperta della storia, delle curiosità e dei tesori della fortezza triestina. Un percorso con parole e suoni, che invita alla conoscenza attiva, all’esplorazione e all’osservazione attenta del luogo. È pensato per imparare divertendosi e può essere fruito dai bambini autonomamente o assieme agli adulti accompagnatori per un’esperienza condivisa e, anche per questo, di qualità.

Rosso – Percorso immersivo | Propone una passeggiata panoramica immersiva attraverso gli spazi esterni del Castello, partendo dal Cortile delle Milizie e percorrendo i camminamenti sulle mura e sui tre bastioni angolari. Un viaggio avvincente di circa 25 minuti nella storia del Castello e della città di Trieste osservata da un punto di vista eccezionale con uno sguardo a 360° su tutto il territorio, dal mare al Carso.

Marrone – Racconti | Sono momenti d’ascolto puntuali e non itineranti, che condividono con il percorso rosso il taglio immersivo. Attualmente includono: il benvenuto di Michez e Jachez, gli automi batti-ore che accolgono i visitatori all’ingresso del Castello, e un punto di ascolto dedicato al panorama dal Bastione Rotondo, che invita a scoprire la città e la sua evoluzione nel tempo.

Pannelli

Una sezione della guida digitale è riservata alla trascrizione (senza audio) dei pannelli didascalici del Museo-Armeria, pensata per consentire l’inserimento di altre lingue rispetto alle due presenti sui pannelli del percorso espositivo (italiano e inglese).

È disponibile da settembre 2025 la versione in tedesco, realizzata nell’ambito di un progetto di PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) che ha visto la collaborazione fra il Comune di Trieste – Museo del Castello di San Giusto, il Liceo Petrarca di Trieste e il DeutschZentrum Triest (DZT), Partner Culturale del Goethe-Institut.

La sezione viene ora arricchita anche con la versione in sloveno, realizzata nel 2025 grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto è stato finanziato dalla Legge regionale del 16 novembre 2007, n. 26, recante “Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena” ed in particolare l’articolo 19 che disciplina l’utilizzo dei contributi annui statali per l’uso della lingua slovena nella Pubblica Amministrazione.

Le traduzioni dei pannelli in tedesco e sloveno sono consultabili anche in versione cartacea in due separate brochure, che i visitatori possono prendere in prestito presso la biglietteria del Castello e utilizzare nella visita del Museo-Armeria.

Dati di utilizzo

Dal rilascio (agosto 2025) ad oggi l’audioguida del Castello di San Giusto è stata utilizzata da circa 13.000 utenti che hanno scaricato complessivamente 90.000 tracce audio. I contenuti sono stati ascoltati in lingua italiana per il 55%, in tedesco per il 25% e in inglese per il 20%.

2. La postazione multimediale

La postazione è collocata nella sala introduttiva del Museo-Armeria e presenta un contenuto video di 4 minuti che scorre a ciclo continuo e illustra l’evoluzione della città di Trieste, del Colle e del Castello di San Giusto nel corso del tempo, dalle origini a oggi.

La postazione, caratterizzata da un forte impatto visuale, si distingue per l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate. Tramite un grande display di 75’’ ad alta definizione (4K) e grazie ad animazioni e ricostruzioni tridimensionali, i visitatori hanno l’opportunità di esplorare le trasformazioni della città nel corso dei millenni e dei secoli. Questo modulo espositivo offre una comprensione delle dinamiche urbanistiche di Trieste nel tempo, fornendo anche un’esperienza emozionale capace di avvicinare il visitatore al territorio e di stimolarlo all’approfondimento.

Il video, realizzato interamente impiegando la grafica 3D, è stato concepito con un’estetica elegante e chiara, con brevi didascalie bilingui italiano-inglese che consentono di seguire le trasformazioni e la crescita di Trieste nel tempo.

È stato progettato basandosi su una pluralità di fonti storiche, documentarie, grafiche, fotografiche e bibliografiche.

Per l’età romana ci si è basati in particolare sulla ricostruzione 3D realizzata nel 2013 per il documentario La città invisibile. Frammenti di Trieste romana prodotto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Ufficio Stampa, Produzioni Televisive, in collaborazione con il Comune di Trieste-Civici Musei di Storia ed Arte e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia.

Per la città medievale e rinascimentale è stato, fra l’altro, utilizzato il plastico di collezione civica esposto nella sala introduttiva del Museo-Armeria (la stessa in cui si trova la nuova postazione multimediale). La Veduta plastica di Trieste nel 1690 fu realizzata nel 1901 in legno dipinto dal costruttore navale Andrea Sonz (Trieste 1844-1909) sulla base di piante esistenti e rilievi dal vero: testimonia l’aspetto che Trieste ebbe dal Medioevo fino all’inizio del XVIII secolo, prima degli ampliamenti moderni conseguenti alla concessione del Porto franco. Per la realizzazione del multimediale è stato effettuato un rilievo 3D fotogrammetrico del plastico che, successivamente, è stato usato come riferimento per la modellazione 3D impiegata nel video.

3. La postazione interattiva

Collocata nella Sala L dentro la Torre del Capitano, la postazione touchscreen è dedicata all’approfondimento e all’apprendimento interattivo e si rivolge a un pubblico di ogni età, mirando in particolare al coinvolgimento dei visitatori più giovani attraverso un’esperienza digitale piacevole e intuitiva.

Propone attività e giochi, disponibili in italiano, inglese e tedesco, che stimolano la curiosità e la conoscenza della Città e del Castello con le sue collezioni, favorendo un approccio attivo e partecipativo alla visita museale.

La sezione “Contenuti”, rivolta al pubblico adulto, contiene approfondimenti storici e raccoglie materiali testuali, fotografici, video e ricostruzioni 3D, illustrando le fasi costruttive del Castello e della Cattedrale di San Giusto, lo sviluppo storico dell’Armeria e l’organizzazione delle sue sale. Comprende schede di approfondimento dedicate alla collezione oplologica, con la descrizione e la spiegazione delle diverse tipologie di armi conservate, dalle spade alle armi in asta, da fuoco e da caccia.

La sezione “Giochi”, rivolta ai più giovani, è progettata come uno strumento di coinvolgimento attivo e di supporto alla visita del Museo-Armeria e alla comprensione dei suoi contenuti. Attraverso dinamiche di gioco basate su quiz, puzzle e interazioni “drag & drop” (=trascina&rilascia), il visitatore è invitato a osservare, confrontare e interpretare oggetti e contesti storici in modo intuitivo.

I tre giochi sono pensati per essere accessibili a pubblici diversi e dimostrano come l’interattività possa affiancare efficacemente la narrazione museale, offrendo esperienze personalizzabili e adattabili a differenti collezioni e temi espositivi. Ispirati ai beni esposti nel museo, forniscono ai visitatori strumenti utili alla visita dell’Armeria.

Nel gioco “Diventa uno spadaio” il visitatore veste i panni di un fabbro chiamato a realizzare una spada per un cliente, a ogni turno diverso per epoca ed esigenze. Attraverso un primo quiz visivo, il visitatore è invitato a riconoscere la spada più adatta sulla base della descrizione fatta dal personaggio. La fase successiva introduce una dinamica a puzzle, in cui il giocatore deve assemblare correttamente l’arma (“forgiare la spada”) selezionando i diversi elementi che la compongono.

Il gioco “Scopri le armi in asta” mette a confronto tre personaggi appartenenti a epoche storiche differenti e tre diverse armi in asta. Ciascuno introduce e descrive le armi in asta tipiche del proprio periodo, fornendo indizi utili per l’identificazione corretta. L’interazione si basa su un meccanismo di trascinamento che invita il visitatore a collegare ogni arma al periodo storico corretto, osservando forme e contesto. Un’attività che stimola l’osservazione e la comprensione dell’evoluzione delle armi nel tempo.

Il gioco “Una splendida fiasca da polvere” è un puzzle ispirato a uno dei pezzi più importanti dell’Armeria di San Giusto, la fiasca da polvere decorata con la scena di Perseo che libera Andromeda, realizzata a Monaco di Baviera all’inizio del Seicento. L’utente è chiamato a ricostruire l’immagine originale posizionando correttamente i personaggi e gli elementi della scena. Il gioco unisce attenzione al dettaglio e scoperta iconografica, valorizzando l’oggetto come testimonianza artistica oltre che funzionale e introducendo al mito raffigurato.

Info

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