Il Museo Nazionale di Fotografia – MUNAF è protagonista del programma dell’Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali con la mostra Scenari Alpini. Paesaggi e Comunità di Lombardia fra tradizioni e futuro, a cura di Matteo Balduzzi. Un progetto sostenuto da Regione Lombardia, visitabile dal 31 gennaio al 3 maggio 2026 nelle sale di Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo Milano.

Tra i protagonisti del percorso espositivo, il fotoartista friulano Luca Vigliani con il progetto Hide and Seek firmato insieme a Tomaso Clavarino. Il progetto si muove tra realtà e finzione, scienza e leggenda, per entrare nelle mitologie che animano Val Masino e Val di Mello, in cui si condensano paure ancestrali, inconscio, rispetto, mistero. Una ricerca sul campo, nell’imprevedibilità dell’alta quota, tra rocce, vette e bivacchi, in un dialogo tra fotografia, video e audiocapace di attivare una riflessione più ampia e non solo pragmatica sul presente e sul futuro dei territori alpini.

Apre il percorso espositivo negli spazi del Museo, l’opera Rhônegletscher 02 del grande maestro altoatesino Walter Niedemayr: una veduta del ghiacciaio del Rodano con lo sbocco della grotta artificiale scavata al suo interno, in cui si confrontano in modo evidente la dimensione naturale e quella artificiale, l’assoggettamento delle alte quote alle logiche della fruizione turistica, le tracce pervasive della presenza e dell’attività umana. Nelle sale al piano nobile di Villa Ghirlanda, i sette progetti di artisti visivi vincitori della omonima Call for Project promossa dal MUNAF nel corso del 2025, che spaziano dalla fotografia al videodall’installazione multimediale all’indagine etnografica. Una lettura profonda e complessa della montagna lombarda, una indagine sulla dimensione abitativalavorativa e del tempo libero, in un contesto in profonda trasformazione in vista dei Giochi Olimpici Invernali. Dalla Val Camonicaalle Orobie Bergamasche, da Bormio e Livigno alla Valtorta, da Madesimo – il comune italiano più lontano dal mare – alla Val Seriana, alla Val di Mello e alla Valtellinaun viaggio tra paesaggi, memoria, storie, miti e visioni future. 

«Compito dei progetti artistici è partire dal presunto conosciuto per aprire porte sconosciute e nuovi punti di vista. Il titolo “Scenari alpini” suggerisce immediatamente un vivaio di immagini, desunte dall’esperienza, dall’amore, dal viaggio, addirittura dalla consuetudine. E ciascuno potrebbe descrivere a modo suo alcuni scenari alpini. Ma l’arte ci spinge a “rivedere”, e quindi a conoscere, quanto ci era ignoto in tutte quelle immagini», le parole del Presidente del Museo Nazionale di Fotografia, Davide Rondoni.

«Con ‘Scenari Alpini’ il Museo riafferma il proprio ruolo di osservatorio attivo sulle trasformazioni del paesaggio contemporaneo. Non si tratta solo di una rassegna di opere, ma di un processo di ricerca che ha visto gli artisti immergersi nelle terre e comunità locali. 

Essere parte dell’Olimpiade Culturale ci permette di riflettere sulla montagna lombarda con progettualità capaci di arricchire la rappresentazione dominante legata allo sport, al turismo,  alla performance, includendo temi e linguaggi al tempo stesso antichi e contemporanei» spiega il curatore Matteo Balduzzi «Gli artisti di ‘Scenari alpini’ ci restituiscono uno sguardo non antropocentrico, capace di ascoltare le comunità e il territorio, interpretando la specificità del tempo e dello spazio alpino in tutta la sua complessità. Crediamo che agire sul piano dell’immagine e della rappresentazione possa contribuire in modo significativo nel pensare un futuro più ricco, più articolato e più sostenibile per la vita negli ambienti alpini».

Le ricerche degli artisti, incentrate prevalentemente sul territorio alpino e prealpino lombardo, hanno valorizzato lo studio delle tradizioni locali, l’uso di archivi materiali e immateriali e il coinvolgimento diretto delle comunità locali in dinamiche collettive partecipate: in Tessere domande – saperi, parole e spazio pubblico, Stefano Boccalini riattiva i saperi della tessitura e del ricamo a Monno, in Valle Camonica; mentre Chiara Brambilla e Luca Mosso producono nei boschi della Valmalenco un’installazione che testimonia un’attitudine non-antropocentrica nei confronti  della natura con Understory Voyeur. Le trasformazioni del territorio legate ai Giochi Olimpici a Bormio e Livigno sono il tema di Cronotipi dell’abitare: trasformazioni temporali e spaziali nelle Alpi di Alessandro Dini e Yirong Wu. Le donne delle comunità di Ornica e della Valtorta hanno ispirato Custodi del tempo verticale di Benedetta RistoriFrancesco Merlini crea connessioni tra Madesimo, il comune italiano più lontano dal mare, e la poesia di Giosuè Carducci in Never Seen the Sea, e in Puro Visibile Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi rielaborano i riti del fuoco a Ponte Nossa e Ardesio, in val Seriana, con l’AI come strumento di ricerca artistica. Infine, Luca Vigliani Tomaso Clavarino in Hide and Seek riflettono sul futuro della Val Masino e della Val di Mello attraverso le storie del mito che le animano. Le opere prodotte per la most entreranno a far parte delle collezioni permanenti del Museo.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, contenente approfondimenti sulle opere e testi critici dei membri della Commissione.

Progettato da Studio Folder per le sale di Villa Ghirlanda, l’allestimento del percorso espositivo si avvale di strutture modulari, versatili e sostenibiliL’identità visiva della mostra, dalle grafiche al book design del catalogo, è firmata da Studio FM Milano.

INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: Scenari alpini. Paesaggi e comunità della Lombardia fra tradizioni e futuro

A cura di: Matteo Balduzzi

Comitato Scientifico del progetto e della mostra: Davide Rondoni, Matteo Balduzzi, Benedetta Cestelli Guidi, Renato Ferlinghetti e Walter Niedermayr.

Artisti: Stefano Boccalini, Chiara Brambilla, Luca Mosso, Alessandro Dini, Yirong Wu, Francesco Merlini, Benedetta Ristori, Alessandro Laita, Chiaralice Rizzi, Luca Vigliani, Tomaso Clavarino

Sede: Piano Nobile di Villa Ghirlanda – Via Frova 10, Cinisello Balsamo – Milano

Date: 31 gennaio 2026 – 3 maggio 2026

Ingresso: Gratuito

Orari di apertura: dal mercoledì al venerdì: 16:00 – 19:00; sabato e domenica: 10:00 – 19:00