Il 10 febbraio si commemora in tutto il Paese il Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, nonché della complessa vicenda del confine orientale. La data è stata scelta in quanto coincide con la firma dei Trattati di Pace di Parigi, avvenuta nel 1947.
In occasione della ricorrenza, martedì prossimo alle ore 16.30, il Questore di Gorizia, dott. Luigi Di Ruscio, deporrà una corona d’alloro ai piedi della lapide collocata all’ingresso dell’ex sede della Questura, in memoria del personale deportato nel maggio del 1945 e barbaramente trucidato.
Nella stessa giornata ricorre inoltre l’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, reggente della Questura di Fiume, deceduto nel campo di concentramento di Dachau nel 1945. Insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato numerosi ebrei dal genocidio, Palatucci rappresenta ancora oggi un modello di altruismo e di servizio al prossimo.
Al Parco della Rimembranza di Gorizia, il dott. Di Ruscio ricorderà il suo sacrificio con un breve momento commemorativo nei pressi dell’albero di magnolia piantumato in sua memoria cinque anni fa.