Venerdì 13 febbraio, alle ore 17:30, l’I.R.C.I. – Istituto Regionale per la Cultura Istriano – fiumano – dalmata di Trieste, in collaborazione con la Società Dalmata di Storia Patria di Veneziapresentanola guida storico artistica “Zara: dintorni e isole”, presso il Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata, in via Torino 8.

Questo nuovo volume chiude la trilogia di guide della Dalmazia a opera dello storico dell’arte Alberto Rizzi edite dalla Società Dalmata di Storia Patria di Venezia. Dopo aver portato il lettore alla scoperta della storia e dei tesori nascosti di Ragusa e di Spalato, l’autore giunge infine a Zara, capitale della Dalmazia per mezzo millennio, che con le sue strade, archivi e monumenti racconta il suo passato di italianità adriatica, di contattoe allo stesso tempo di scontro tra culture e lingue.Molti i volti di Zara che si rivelano al visitatore che attento percorra le sue strade e studi i suoi palazzi. Probabilmente abitato già in epoca neolitica, Zara fu municipio sotto Roma già nel 59 a.C., e in seguito, dal VII secolo, capoluogo del thema di Dalmazia sotto l’Impero Romano d’Oriente, mantenendo la sua latinità durante tutto l’Alto Medioevo. Sottomessa a Venezia dopo secoli di resistenza, fu ancora capitale regionale quale sede del provveditore generale di Dalmazia e Albania Veneta, passando poi all’Austria a seguito alle guerre napoleoniche. Città a larga maggioranza italiana anche a inizi del 1900, il Trattato di Rapallo del 1920 la rese la più piccola provincia autonoma del Regno d’Italia. La Seconda Guerra Mondiale portò infine morte e distruzione sulla città, prima sotto le bombe degli Alleati, poi con la sanguinosa repressione etnico-sociale operata dalle forze partigiane jugoslave, che spinsero la quasi totalità della popolazione italiana autoctona all’esodo.

Come i precedenti volumi della collana, la guida di Rizzi svela sia i tesori custoditi dalla città che le cicatrici che la storia le ha inferto, proponendo tre itinerari della città,senza tralasciare la lista delle strutture utili e d’interesse per il visitatore, e premurandosi di esplorare anche le ricchezze naturali e non del territorio circostante e delle isole.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.