Neve, collaborazione transfrontaliera e spirito imprenditoriale trainano le strutture storiche al confine tra Friuli Venezia Giulia
e Carinzia


Il versante italiano di Passo Pramollo conferma un andamento positivo della stagione invernale 2025/26, in linea con la crescita registrata nell’intero comprensorio di Nassfeld, considerato il polo sciistico più forte e strutturato della Carinzia.

A confermarlo è Fausto Fedrigo, titolare del Kabrio Bar e dell’hotel Wulfenia, erede della storica famiglia di operatori presenti al confine dal 1959, tra le prime realtà ricettive dell’area. “La stagione sta andando bene e siamo molto contenti – spiega -. L’elemento fondamentale resta sempre la combinazione tra neve e bel tempo. Fino a gennaio abbiamo avuto condizioni ideali che hanno favorito l’afflusso di sciatori, consapevoli di trovare piste perfette. A febbraio la neve è stata ancora più abbondante, con qualche giornata meno favorevole dal punto di vista meteorologico, ma nel complesso il bilancio è decisamente positivo”.

Sul lato italiano del comprensorio sciistico operano tre strutture: oltre alle realtà della famiglia Fedrigo – l’Hotel Wulfenia, prima struttura storica sul Passo Pramollo, e il Kabrio Bar situato al vecchio confine dove parte lo ski-lift – è presente anche il Gallo Forcello di Riccardo Bearzotti. Numeri contenuti rispetto alla parte austriaca, che conta una ricettività più ampia, ma capaci di inserirsi in modo efficace nella promozione complessiva. “Siamo presenti nella comunicazione ufficiale di Nassfeld sia come ristoranti sia come alberghi – sottolinea Fedrigo -. La collaborazione con i colleghi oltre confine è molto buona e concreta”.

Un modello di sinergia che consente alle piccole strutture italiane di beneficiare della forza attrattiva di un comprensorio che offre 110 chilometri di piste, 29 moderni impianti di risalita, fun park per snowboard, tracciati per lo sci di fondo e ampie possibilità di freeride. Il flusso di sciatori continua a premiare Nassfeld Pramollo come destinazione privilegiata per chi desidera un’offerta ampia e diversificata.
“Chi vuole sciare bene in Friuli Venezia Giulia viene volentieri qui – osserva Fedrigo -. Siamo un comprensorio moderno, con belle baite e un’offerta completa. Poi ogni località ha la sua identità: qui viene chi cerca il grande dominio sciabile, a Sella Nevea, ad esempio, chi preferisce ambienti più alpini e raccolti”.

Accanto alla clientela italiana, si registra una presenza significativa di ospiti provenienti da Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Polonia, Regno Unito e Danimarca, a conferma della vocazione internazionale di Nassfeld Pramollo. “Nei giorni di punta si registrano anche oltre 12.000 primi ingressi alle casse già nelle ore del mattino – comunica -, dato che testimonia l’elevata capacità attrattiva dell’area”.
Cresce inoltre l’interesse per attività alternative: ciaspolate organizzate, escursioni sul Monte Corona, sci di fondo e, tra i più giovani, freeride dopo le nevicate più abbondanti. Una tendenza che rafforza l’idea di una montagna vissuta a 360 gradi.

Gli operatori auspicano una presenza sempre più attiva della Regione Friuli Venezia Giulia nel sostenere progetti di sviluppo (compreso l’inserimento nei siti di promozione turistica) e nuove idee sul versante italiano, anche in considerazione del forte richiamo che Pramollo esercita sugli sciatori del territorio regionale e degli investimenti nella rimodernizzazione degli impianti compiuta anno dopo anno dall’Austria. Tra le ipotesi allo studio vi è la realizzazione di un campo scuola per bambini. “Investire sui più piccoli significa garantire il futuro dello sci e qui ne arrivano cinquemila all’anno – conclude Fedrigo. Se i bambini imparano presto, la passione li accompagna per tutta la vita. Sarebbe un progetto importante per rafforzare ulteriormente l’attrattività invernale dell’area”.

Info aggiornate su: www.nassfeld.at/it