Un fine settimana di lavoro instancabile140 volontari arrivati da sei regioni italiane e una stima che parla di oltre dieci tonnellate di plastica e rifiuti rimossi. È il bilancio – ancora provvisorio in attesa della pesatura ufficiale di Ecoambiente – dell’intervento straordinario realizzato da Plastic Free Onlus lungo la sponda del Po della Donzella, all’altezza di Gorino Sullam, frazione più a sud del Comune di Taglio di Po, in provincia di Rovigo.

volontari in maglia blu dell’associazione ambientalista, che dal 2019 è impegnata nel contrastare l’inquinamento da plastica, hanno risposto all’appello lanciato dal referente provinciale Riccardo Mancin, da anni impegnato nella tutela del Delta del Po, uno dei territori più suggestivi e al tempo stesso più fragili del Paese. Sono giunti in massa da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Marche, trasformando l’iniziativa in una mobilitazione interregionale senza precedenti per il territorio.

L’intervento, durato per l’intero weekend, si è concentrato in circa dieci ore di azione concreta. Due furgoni privati – quello dello stesso Mancin e del volontario Luca Pregnolato – hanno garantito un continuo supporto logistico, facendo la spola sull’argine per recuperare il materiale raccolto e sostenere le squadre operative.

Una situazione disastrosa – dichiara Riccardo Mancin (Plastic Free) – frutto di decenni di accumulo del fiume ma anche di tanti abbandoni e sversamenti di persone che distruggono lo spazio comune e restano purtroppo impunite. Inaccettabile. Lo shock dei volontari è stato profondo: si tratta di una realtà che si comprende davvero solo vedendola con i propri occhi, toccandola con mano. Iniziative come questa non servono soltanto a rimuovere rifiuti che cessano di inquinare l’ambiente, ma a generare consapevolezza. Il cambiamento comincia proprio da lì, dalla presa di coscienza”.

Fondamentale anche il supporto del territorio. Mancin ha coinvolto i gestori di due ostelli locali, i Rifugi Natura di Gorino Sullam, permettendo ai volontari di pernottare e creando momenti di convivialità e conoscenza del territorio. “Ringrazio Rosita Trombini, Luca Massarenti e tutto lo staff dei due Rifugi Natura per il calore e la disponibilità – aggiunge Mancin – e ringrazio Sandro Vidali per averci dedicato un po’ del suo tempo per raccontarci il delta con semplicità, passione e competenza. Tutti hanno apprezzato l’accoglienza e il servizio. Un grazie anche a Katia, presenza fissa all’accoglienza e sempre pronta a coordinare”.

All’iniziativa ha preso parte anche una delegazione di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze Marine di Venezia, impegnati nel progetto europeo Inspire dedicato ai principali fiumi del continente. I ricercatori hanno monitorato un tratto di sponda, catalogando e rendicontando con rigore scientifico i materiali raccolti.

“Scienza e volontariato devono unire le forze per migliorare un pianeta spesso bistrattato – conclude Riccardo Mancin –. Siamo felici di contribuire a progetti importanti e di spessore, ma vorremmo più impegno anche da parte delle istituzioni, da quelle nazionali a quelle regionali e locali. Il futuro passa da scelte coraggiose del presente, noi ci siamo”.

L’attenzione sul Grande Fiume non si ferma. Per il 21 marzo, a Polesine Camerini (RO), è già in programma un nuovo evento di pulizia nell’ambito del progetto ministeriale Po SalvaMare, in collaborazione con Legambiente.