È stato presentato oggi presso la sede della Regione FVG il progetto teatroescuola 0–18 dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia. All’incontro hanno partecipato il Presidente dell’ERT Fabrizio Pitton, il Direttore Alberto Bevilacqua insieme ai rappresentanti dei partner istituzionali e delle realtà artistiche coinvolte nel progetto.
Con 90 Comuni coinvolti e 232 scuole tra nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, teatroescuola 0–18 si presenta per l’anno scolastico 2025/2026 come il più ampio progetto regionale dedicato alla promozione del teatro e dello spettacolo dal vivo per le nuove generazioni, con una presenza diffusa in tutto il Friuli Venezia Giulia, dalle aree montane della Carnia e del Tarvisiano al Medio Friuli, dal pordenonese all’area isontina e costiera.
Promosso dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, il progetto accompagna bambini e ragazzi dalla primissima infanzia fino alle scuole superiori attraverso una programmazione che intreccia rassegne di spettacoli, laboratori, progetti speciali e percorsi di formazione, sviluppata in dialogo costante con scuole e amministrazioni comunali. Una rete capillare che trova nella collaborazione con le comunità locali il proprio fondamento.
TEATROESCUOLA 0–18 – Nato nel 1988 come teatroescuola e progressivamente ampliato fino all’attuale estensione da 0 a 18 anni, il progetto ha consolidato nel tempo una presenza stabile nel sistema educativo regionale, con un ruolo riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Ufficio Scolastico Regionale FVG – MIUR, da INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa e da A.R.T.I. Associazione delle Reti Teatrali Italiane.
Su questa esperienza prende forma la stagione 2025/2026, che prevede 47 spettacoli per complessive 165 rappresentazioni in calendario, con 15.442 alunni e alunne coinvolti.
Accanto alle rassegne sono in programma 40 laboratori – 20 dedicati all’infanzia e 20 alla scuola primaria – oltre a 3 progetti speciali: MiTiCi, realizzato insieme al Comune di Udine e curato dal Teatro della Sete per le scuole secondarie di primo grado del capoluogo; MAT+S, lo storico percorso che unisce teatro e scienza, curato da Luisa Vermiglio per gli alunni della scuola primaria Duca d’Aosta di Monfalcone; Uguali/Diversi, progetto di cittadinanza attiva per la scuola secondaria di secondo grado realizzato con l’Associazione Thesis di Pordenone e a cura di Emanuela Furlan.
LA VISIONE – Dalla fascia 0–3 fino agli studenti delle scuole superiori, teatroescuola 0–18 attraversa l’intero percorso scolastico adattando linguaggi e modalità di lavoro alle diverse età e ai contesti educativi.
Nei nidi d’infanzia le proposte nascono dall’incontro tra ricerca artistica e riflessione pedagogica, all’interno di un lavoro che l’ERT sviluppa da anni sulla specificità della primissima infanzia, riconoscendo anche ai più piccoli un’esperienza teatrale pensata per le loro modalità di ascolto e relazione.
Nelle scuole secondarie di secondo grado la programmazione affianca ai grandi classici della letteratura spettacoli e temi costruiti a partire dalle esigenze espresse dagli istituti del territorio – in particolare a Gemona del Friuli, Tolmezzo, Sacile, San Vito al Tagliamento e Codroipo – dove il confronto con i docenti entra concretamente nel processo di definizione delle proposte di spettacolo. L’equilibrio tra le richieste provenienti dalle scuole e la responsabilità curatoriale dell’ERT è parte integrante del lavoro di programmazione e trova nelle scuole secondarie di secondo grado una delle sue applicazioni più concrete.
LINGUAGGI E TEMI – Dentro questo processo si colloca la varietà dei linguaggi – dal teatro di figura al mimo, dalla narrazione al circo, fino alla danza e alla musica – che si intreccia con temi legati alla crescita e alla costruzione dell’identità, al rapporto con la natura, alle relazioni, alla scoperta dei propri limiti e delle proprie risorse. Non si tratta di linee tematiche isolate, ma di traiettorie che attraversano l’intera programmazione.
Un’attenzione specifica è dedicata al riconoscimento e all’espressione delle emozioni, particolarmente significativa nelle proposte rivolte ai più piccoli. Negli spettacoli e nei laboratori il teatro diventa uno spazio in cui nominare paure, fragilità e desideri, trasformandoli in occasioni di crescita.
La dimensione territoriale contribuisce a rendere concreto questo approccio. Nel P.I.C. – Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, storico partner di teatroescuola 0–18 – la programmazione si sviluppa attorno a una tematica annuale che orienta la scelta dei titoli. Per il 2025/2026 il filo conduttore sarà “luce e ombre”, una traccia che connette le storie proposte come metafora delle tensioni che accompagnano la crescita, tra timore e coraggio, fragilità e scoperta.
Allo stesso modo, l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione attraversa in maniera trasversale l’azione dell’ERT – dall’attività serale ai percorsi formativi fino a teatroescuola 0–18 – e trova espressione, nella stagione 2025/2026, anche in due titoli che portano in scena attori e danzatori con disabilità, Diario di un brutto anatroccolo e Lo specchio della regina, come parte di una scelta coerente che riconosce nella scena uno spazio aperto alla pluralità delle esperienze.
PARTNER ARTISTICI –La qualità di teatroescuola 0–18 si fonda su una rete articolata di compagnie del Friuli Venezia Giulia, realtà nazionali, artisti e formatori che condividono con l’ERT una visione del teatro come esperienza estetica e strumento di crescita.
Molte le produzioni ospitate quest’anno che hanno ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi nel settore: Esterina cento vestiti (Compagnia Burambò) Premio EOLO 2022 come miglior spettacolo per l’infanzia; La stanza di Agnese (Meridiani Perduti/Factory) con EOLO Award 2024 come migliore attrice a Sara Bevilacqua; Le rocambolesche avventure dell’orso Nicola, del ragnetto Eugenio e del moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici (Compagnia Arione De Falco) EOLO Award 2025 per la migliore scrittura drammaturgica e Premio del pubblico Piccolipalchi 24/25; Storia di un no (Smart/Elsinor), Premio EOLO 2022 come miglior spettacolo per adolescenti.
Tra gli altri spettacoli in cartellone: Caravaggio di Teatri di Bari per le scuole secondarie di secondo grado; Nel mezzo dell’Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia con visori di realtà virtuale; Caro Lupo, spettacolo che coniuga teatro d’ombre e teatro su nero della compagnia Drogheria Rebelot; Soqquadro, spettacolo senza parole del Teatro del Piccione; Legami, spettacolo di circo contemporaneo e teatro fisico con giocoleria di Teatro Giovani Teatro Pirata; Sphera di Ombre Bianche Teatro, spettacolo immersivo con ombre, luci, colori e suoni per le scuole dell’infanzia. Un mosaico di proposte che restituisce la pluralità della ricerca artistica del teatro per le nuove generazioni.
«Con teatroescuola 0–18 – sottolinea il Presidente dell’ERT, Fabrizio Pitton – sentiamo di assumere una responsabilità pubblica precisa: sostenere concretamente il diritto alla cultura delle nuove generazioni. Non parliamo di un pubblico “di domani”, ma di cittadini di oggi, che hanno il diritto di incontrare il teatro e le arti come parte integrante del proprio percorso di crescita. Questo progetto nasce da una visione di democrazia culturale, che per l’ERT significa rendere l’esperienza dello spettacolo dal vivo accessibile a tutti, indipendentemente dal luogo in cui si vive o dal contesto sociale di appartenenza. La rete costruita con i Comuni e con gli Istituti Comprensivi, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, consente di portare il teatro nelle scuole e nei territori in modo capillare e continuativo, raggiungendo anche le comunità più piccole e periferiche. Grazie a questa collaborazione, teatroescuola 0–18 è diventato nel tempo una vera infrastruttura culturale regionale, capace di tenere insieme istituzioni, scuole, artisti e comunità in un progetto stabile e condiviso».
Per Alberto Bevilacqua, direttore dell’ERT «teatroescuola 0–18 è oggi un progetto di sistema che mette in relazione il mondo della scuola, le istituzioni e il panorama artistico nazionale e regionale. Il nostro lavoro non consiste soltanto nel programmare spettacoli, ma nel costruire percorsi che accompagnino bambini e ragazzi nel corso dell’intero cammino educativo, dalla primissima infanzia fino alle scuole superiori. Questo significa lavorare sui linguaggi della scena, sulla qualità delle produzioni ospitate e sul dialogo continuo con gli insegnanti e con le comunità educanti. In questa prospettiva il teatro diventa uno spazio di esperienza e di pensiero: un luogo in cui le nuove generazioni possono interrogarsi sul presente, sviluppare immaginazione critica e costruire strumenti di lettura del mondo, all’interno di un progetto culturale che, anno dopo anno, contribuisce a rafforzare una rete regionale stabile tra scuola e spettacolo dal vivo».
L’impegno dell’ERT per i più giovani si completa con Piccolipalchi, rassegna giunta alla 19^ edizione. Attiva in diversi Comuni del Circuito, Piccolipalchi porta sul territorio l’idea del teatro come esperienza da condividere tra generazioni, accompagnando le famiglie in un percorso culturale continuativo.
Per informazioni: [email protected]
Per approfondire: ertfvg.it/teatroescuola