Prosegue la rassegna CircuitoCinema che a.ArtistiAssociati propone in collaborazione a Visioni d’Insieme grazie al sostegno della Regione Fvg: il lunedì sera, al Teatro Comunale di Cormons, le proiezioni saranno uniche, alle 20.30.

Serata speciale lunedì 9 marzo con due appuntamenti: il cortometraggio di Alberto Fasulo, che sarà presente in sala, intitolato ‘L’osservatore dell’Est’: qui si racconta di Francesco Odescalzi duca di Sassetto, ottantenne nobile decaduto ed ebbro di ideali risorgimentali, che affitta a Gorizia un appartamento dal prezzo stracciato affacciato su Piazza della Transalpina, perché ogni giorno uno sconosciuto si siede sul lato sloveno della piazza a fissare la casa. Ne nasce una “guerra” silenziosa tra due anziani fatta di sguardi e manovre sottili. Un mix di commedia e dramma con omaggi al western, che indaga il confine come luogo di relazione e conflitto, conducendo a un finale inatteso.

Al termine del lavoro di Fasulo seguirà ‘Orcolat’ di Federico Savonitto con Bruno Pizzul, Dino Zoff, Paolo Rumiz, Davide Toffolo. Si tratta di un documentario con cui Federico Savonitto ripercorre gli eventi del terremoto del Friuli del 1976 grazie a testimoni d’eccezione come Bruno Pizzul.

Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant’anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri — il film restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il Friuli e la sua gente. Lontano da ogni retorica, Orcolat esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.
