Poste Italiane amplia la rete degli uffici postali in cui è possibile richiedere e rinnovare il passaporto in Friuli Venezia Giulia. Dopo l’attivazione del servizio nei 131 comuni della provincia di Udine, da oggi la possibilità di presentare la domanda è estesa anche alla provincia di Gorizia.

Il servizio è ora disponibile in 18 uffici postali Polis dei comuni di Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Mossa, Pieris, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Villesse, Fogliano Redipuglia e Doberdò del Lago.

L’attivazione del servizio passaporti rappresenta uno dei passi fondamentali di Polis, il progetto di Poste Italiane dedicato a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nei 7.000 comuni con meno di 15.000 abitanti.

Attualmente è possibile richiedere il passaporto in 4.698 uffici postali Polis e in 417 uffici postali in centri urbani come Udine, Treviso, Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. L’ampliamento del servizio continuerà progressivamente nei prossimi mesi fino a coprire l’intera rete nazionale. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia.

Il procedimento per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice e veloce. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono al servizio.

In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono i dati biometrici (impronte digitali e foto) e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto: una scelta effettuata dal 79% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città.