È stato inaugurato oggi al 12° piano della Torre Medica dell’ospedale di Cattinara il nuovo reparto di Medicina d’Urgenza. L’intervento rientra nelle azioni di riorganizzazione degli spazi del presidio ospedaliero, in attesa della più ampia ristrutturazione del polo di Cattinara che interesserà l’intera area delle degenze.

Il reparto è stato realizzato negli spazi precedentemente allestiti per la gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19. La soluzione, individuata a seguito di una valutazione collegiale, consente di rispondere alle attuali esigenze organizzative e alla carenza di spazi assistenziali, valorizzando ambienti già predisposti per situazioni di emergenza.

La nuova unità operativa dispone complessivamente di 24 posti letto ed è organizzata secondo un modello basato sull’intensità di cura, con due aree assistenziali distinte e una sezione dedicata ai pazienti semi-intensivi. È inoltre presente una stanza di degenza destinata all’isolamento dei pazienti, dotata di filtro di ingresso e uscita e di servizio igienico dedicato.

Gli interventi sono stati eseguiti nel rispetto del Piano Pandemico Aziendale, con l’obiettivo di garantire la massima flessibilità degli spazi. L’assetto strutturale e impiantistico consente infatti la riconversione del reparto a funzioni di terapia intensiva in un tempo massimo di 72 ore, qualora si rendesse necessario fronteggiare nuove emergenze sanitarie.

Tra le soluzioni adottate figurano pareti modulari amovibili con ampie superfici vetrate per il monitoraggio dei pazienti, sistemi di separazione nelle stanze di degenza con divisori pensili modulabili e rimovibili, pavimentazioni e controsoffitti continui compatibili con diverse configurazioni di layout e impianti tecnologici progettati per garantire prestazioni adeguate sia nell’attività sanitaria ordinaria sia in contesti emergenziali.

L’investimento complessivo supera il milione di euro: 894.342 euro per i lavori – al netto degli oneri per la sicurezza – e 199.958 euro per gli arredi. Il finanziamento è stato assicurato attraverso le risorse stanziate ai sensi dell’articolo 2 del Decreto-Legge n. 34 del 2020, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia n. 1224/2020.