14.850 euro raccolti grazie a 190 esercizi pubblici e 9 aziende per le nuove Case ABC

ABC Bambini Chirurgici trasforma un gesto semplice in una dimostrazione concreta di accoglienza per le famiglie dei piccoli pazienti nati con malformazioni ricoverati nel Reparto di Chirurgia dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste. Con la settima edizione di “Offri un Caffè Buonissimo”, che quest’anno ha coinvolto 190 esercizi pubblici e commerciali e 9 aziende e realtà del territorio, l’Associazione dimostra di aver messo in moto un modello virtuoso che unisce cittadini, esercenti e imprese attorno a un obiettivo preciso: garantire accoglienza, sostegno, supporto e cura alle famiglie dei bambini che, a causa delle malformazioni con cui sono nati, devono affrontare un momento così difficile come quello del ricovero e del percorso di cura. I risultati lo dimostrano: 14.850 euro raccolti, destinati a sostenere la ristrutturazione delle nuove Case ABC in via dell’Istria che verranno inaugurate ad aprile 2026.Tre appartamenti e un deposito, oggi in fase di rinnovo, che rappresentano un passo decisivo per garantire continuità e sviluppo al progetto di Accoglienza.Le nuove case, ristrutturate anche grazie a questa campagna, diventeranno ambienti moderni, funzionali e curati, pensati per accogliere le famiglie durante il percorso di cura dei loro bambini. Un approccio all’accoglienza che negli anni ha dimostrato la sua efficacia, come confermato e validato anche dalla ricerca triennale, condotta insieme all’Università degli Studi di Trieste che ha analizzato il Modello ABC e l’impatto che questo approccio ha per i beneficiari. Infatti, dagli ultimi dati emerge che per il 69% delle famiglie la possibilità di usufruire dei servizi di Accoglienza di ABC ha influenzato la scelta di far curare il proprio bambino a Trieste; il 100% delle famiglie ha dichiarato che avere a disposizione una casa ha permesso loro di vivere con maggiore serenità il periodo del ricovero e per il 100% la presenza di un volontario all’arrivo nelle Case ABC ha reso più serena la permanenza in città. Un approccio che integra accoglienza abitativa, sostegno psicologico e accompagnamento quotidiano e che oggi è riconosciuto come una forma esemplare di welfare di comunità, capace di unire la dimensione sanitaria a quella umana e sociale.

Il caffè è uno dei simboli più riconoscibili di Trieste, parte integrante della sua cultura e della sua storia. Fin dalla prima edizione, nel 2018, “Offri un Caffè Buonissimo” si ispira alla tradizione del “caffè sospeso”, trasformando un’abitudine quotidiana molto radicata nella comunità in un gesto concreto di solidarietà. L’invito rivolto ai cittadini è quello di lasciare in dono, nei locali aderenti, il valore di un caffè per sostenere i progetti di accoglienza, sostegno e accompagnamento che ABC dedica ai bambini chirurgici e alle loro famiglie. Per raccogliere le donazioni, nei mesi scorsi sono state collocate apposite cassettine in legno con l’immagine della campagna che ritrae “un bambino felice” accanto alle casse degli esercizi pubblici e commerciali aderenti, quest’anno 190 – in crescita rispetto alla passata edizione – che ha portato al risultato complessivo di 14.850 euro raccolti.

Siamo felici perché l’ampliamento del numero degli esercenti consente di continuare a creare una rete, entrando in modo capillare nel territorio‒ spiega Giusy Battain, fondatrice e direttrice di ABC ‒. La generosità dei cittadini e dei donatori permette anche di connettere maggiormente la città con le famiglie ospiti. Insomma, ognuno con piccolo gesto può contribuire a realizzare un progetto che ha un impatto molto grande. I fondi di questa edizione saranno destinati al progetto Accoglienza ABC per garantire l’ospitalità gratuita e il confort dei nostri appartamenti. Desideriamo infatti che le famiglie possano sentirsi davvero a casa, in un posto dove ricaricarsi ma anche vivere i sentimenti più spiacevoli e tutte le preoccupazioni che nascono in un momento così impegnativo come il ricovero”.

L’iniziativa è realizzata insieme a Confcommercio Trieste e FIPE Trieste con il supporto di Associazione Caffè Trieste, Solidarietà Trieste, Trieste Coffee Festival e il patrocinio del Comune di Trieste

Anche in questa circostanza – ha fatto rilevare la vicepresidente di ConfcommercioElena Pellaschiar – le imprese del terziario hanno saputo rispondere con grande generosità e partecipazione a una proposta di solidarietà, ribadendo il loro capillare legame con il territorio e la loro disponibilità ad un impegno diretto per contribuire a una causa di grande importanzaIl supporto ad “Offri un caffè buonissimo” – ha ricordato ancora Pellaschiar – rientra in quel contesto di fattiva attenzione per il sociale che Confcommercio concretizza nell’arco dell’anno attraverso l’organizzazione e la promozione di diverse iniziative tese a sostenere quanti operano per arginare fragilità, malattia e disagio presenti purtroppo anche nella nostra città”.

“Anche per quest’anno – dichiara Stefano Lonza presidente di Fipe Trieste – abbiamo sostenuto con piacere l’iniziativa di ABC Bambini Chirurgici che offre un supporto indispensabile che va oltre le cure mediche e garantisce tra le altre attività, l’accoglienza gratuita in appartamenti dedicati alle famiglie che arrivano a Trieste da fuori città. Il numero di attività che hanno aderito in costante aumento è la cartina tornasole della sensibilità degli esercenti per un’Istituzione così importante per la città di Trieste.”

La rete della solidarietà si estende anche alle aziende del territorio, che ogni anno scelgono di affiancare l’Associazione. Tra i sostenitori di questa edizione figurano La San Marco, Amigos Caffè, Imperator, Excelsior, Guatemala Torrefazione Caffè, Oro Caffè, Sandalj Trading Company, Self Vending e Spring Firm insieme a numerose realtà locali che contribuiscono a dare forza e continuità alla raccolta.

Un Caffè Buonissimo per l’Accoglienza

Le donazioni della campagna sostengono quest’anno uno dei cuori pulsanti dell’attività di ABC: il Progetto Accoglienza. Da oltre vent’anni l’Associazione offre ospitalità gratuita alle famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Chirurgia del Burlo Garofolo di Trieste, mettendo a disposizione non solo un alloggio, ma un luogo accogliente dove ritrovare momenti di normalità in un periodo delicato come quello dell’ospedalizzazione.

Per ABC accoglienza significa molto più di una casa: vuol dire attenzione, ascolto e presenza. Accanto alle famiglie, volontari e psicologhe diventano punti di riferimento capaci di offrire sostegno concreto a chi si trova ad affrontare percorsi di cura complessi.

Le donazioni raccolte attraverso la campagna “Offri un Caffè Buonissimo” contribuiranno alla ristrutturazione delle nuove Case ABC in via dell’Istria: tre appartamenti e un deposito attualmente oggetto di un intervento di rinnovo che rappresenta un passaggio importante per garantire continuità e sviluppo al progetto. In una città sempre più orientata al turismo e con una disponibilità limitata di alloggi, poter disporre di spazi propri significa assicurare nel tempo un’accoglienza stabile e di qualità alle famiglie che arrivano a Trieste per seguire il percorso di cura dei propri figli. La ristrutturazione permetterà di realizzare ambienti moderni, funzionali e accoglienti, progettati con particolare attenzione ai dettagli – dalla scelta dei materiali alla disposizione degli spazi – per trasmettere alle famiglie un senso concreto di cura e rispetto in un momento spesso segnato da grande fragilità. Allo stesso tempo, le nuove case saranno pensate per favorire la nascita di una piccola comunità tra le famiglie ospiti: un luogo dove potersi incontrare, condividere esperienze e sostenersi reciprocamente, pur mantenendo la necessaria privacy dei propri spazi.

L’obiettivo è rafforzare nel tempo il progetto di accoglienza di ABC, garantendo alle famiglie non solo un alloggio gratuito, ma un ambiente umano e accogliente in cui sentirsi accompagnate e meno sole durante un passaggio così delicato della loro vita.

ABC e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

L’impegno di ABC Bambini Chirurgici si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, il programma globale che promuove un modello di sviluppo fondato su cinque pilastri: Persone, Pace, Partnership, Pianeta e Prosperità.
Le attività dell’Associazione contribuiscono in particolare agli ambiti Persone, Pace e Partnership, attraverso il sostegno ai bambini che necessitano di cure chirurgiche e alle loro famiglie, la promozione di un accesso equo alle cure e la costruzione di una rete di collaborazione tra istituzioni sanitarie e locali, imprese e comunità. Un impegno che dimostra come anche un progetto nato dal territorio possa contribuire concretamente agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile.

Dati Accoglienza

Nel 2025, ABC ha garantito 264 accoglienze gratuite nelle sue case, regalando alle famiglie dei bambini in cura al Burlo 1.596 notti di ospitalità. Un numero in aumento del 41% rispetto allo scorso anno, che racconta quanto il bisogno di accoglienza continui a crescere e quanto impegno ABC ci metta per soddisfarlo. Le famiglie provengono per il 52% dal Nord Italia10% dal Centro e 38% dal Sud, ABC riesce a soddisfare sia le esigenze di ricoveri lunghi sia quelle di permanenze brevi, sostenendo le famiglie con un progetto flessibile e calibrato sulle necessità di ciascuna e sulle esigenze cliniche, grazie alla solidità e struttura dell’Associazione.

Dal 2018 a oggi, “Offri un Caffè Buonissimo” ha permesso di realizzare numerose iniziative di sostegno, contribuendo a migliorare la vita di oltre 170 famiglie e offrendo loro un supporto prezioso nei momenti più difficili. Dietro ogni tazzina offerta c’è una storia di solidarietà e una comunità che continua a riconoscersi nei valori dell’accoglienza e della condivisione. A Trieste, dove il caffè è parte della cultura quotidiana, anche un gesto semplice può diventare un aiuto concreto per sostenere le famiglie dei piccoli pazienti e rafforzare il progetto di accoglienza di ABC.