Sabato 21 marzo alle ore 15.00, nel borgo storico di Soleschiano (Manzano UD), RAVE East Village Artist Residency inaugura la mostra RAVE AL SOLE.

Durante l’evento prenderà vita una passeggiata nel borgo con visita guidata interspecie, alla scoperta delle opere in mostra, dove i cani sono i benvenuti!

La mostra si sviluppa infatti come un percorso diffuso nel borgo: le opere si disseminano tra le antiche case di pietra e gli alberi secolari, trasformando il paesaggio in spazio di esperienza e relazione.

Le artiste e gli artisti partecipanti sono: Camilla Alberti, Simona Da Pozzo, Jakup Ferri, Igor Grubić, Giulia Iacolutti, Ilare, Ryts Monet, Liliana Moro, Maria Elisabetta Novello, Penzo+Fiore, Isabella e Tiziana Pers, Nada Prlja, Danilo Sciorilli, Driant Zeneli.

Assistenti curatoriali Irene Emanuele e Sofia Sorrentino.

La mostra presenta IL DUBBIO DEL COLEOTTERO, progetto sviluppato da Driant Zeneli durante la residenza RAVE 2025. Il lavoro si configura come un dispositivo collettivo composto da un granchio-robot, un puzzle e un’installazione, esito di un processo laboratoriale condiviso con un gruppo di bambine e bambini — co-autori dell’opera — e con l’entomologo Andrea Colla (Museo di Storia Naturale di Trieste), l’entomologa Annamaria Petrarca e l’ingegnere dell’energia Daniele Revelant. Il puzzle, tratto da un disegno di Zeneli generato dalle narrazioni emerse nei laboratori, è prodotto in edizione multipla (101 esemplari numerati) e destinato a una raccolta fondi per la cura degli animali salvati, attivando una pratica in cui l’arte si traduce in gesto concreto di coesistenza.

Un telo a bandiera riporta in grandi dimensioni il disegno We di Jakup Ferri Come in una favola contemporanea le linee danno forma a un incontro possibile: un animale umano siede a tavola di fronte a un animale non umano, una giovane mucca. I protagonisti condividono un pasto nel quale nessuno mangia qualcun altro. È un racconto onirico che rimanda a un altrove magico: il prezioso momento è racchiuso in una sorta di nuvola bianca, come un occhio capace di entrare nell’intimità di una casa, nelle dinamiche di una relazione che esclude il dominio.

La mostra include inoltre la nuova opera Due di Giulia Iacolutti dedicata alle maternità negate nel mondo animale, nata da una ricerca a RAVE. Le immagini raccontano il legame profondo tra madre e figlio, mettendo in discussione la logica produttiva, in cui il profitto determina la separazione precoce e violenta dai propri piccoli affinché il latte diventi merce per l’industria alimentare della nostra specie.

Iniziata nel 2016 e portata a compimento per quest’occasione, l’installazione vivente ESERCIZI DI OSPITALITÀ di Isabella e Tiziana Pers (artiste e fondatrici RAVE) si radica nell’habitat in modo fisico e concettuale insieme: quattro piante di vite salvate dall’essere gettate nella spazzatura danno forma a un ampio pergolato che protegge un’antica panchina di pietra. L’opera si fa dispositivo che invita il viandante a sedersi e trovare riparo all’ombra dalla calura estiva, e persino a nutrirsi dei grappoli che pendono tra le foglie. La scritta Esercizi di ospitalità ricorda la tensione verso una possibilità, il fatto che per dar forma all’utopia serve tempo: tutto il tempo che la cura necessita.

In occasione dell’inaugurazione, una pop-up rural exhibition attiverà l’ex stalla — oggi laboratorio RAVE —    dove saranno presenti anche i progetti di ricerca di Camilla Alberti e Ilare e le cartoline Baci da RAVE di Danilo Sciorilli.

Lungo il percorso espositivo affiorano le opere delle artiste e artisti Simona Da Pozzo, Igor Grubić, Ryts Monet, Liliana Moro, Maria Elisabetta Novello, Penzo+Fiore, Nada Prlja e Danilo Sciorilli, alcune generosamente donate.Queste presenze si inscrivono nella processualità di RAVE come opera in continua trasformazione: interventi che, nel tempo, si sono radicati nel tessuto del borgo contribuendo a generare una trama di relazioni tra pratica artistica, paesaggio e comunità vivente umana, animale e vegetale.

Nel borgo è inoltre visitabile l’esposizione-laboratorio interattiva The Art of Stopping War, curata dalla no-profit Bridge to Peace, che invita il pubblico a partecipare attivamente alla costruzione di una narrazione collettiva, richiamando l’interconnessione tra le diverse forme di violenza e dominio.

La mostra RAVE AL SOLE nasce dall’esperienza di convivenza con gli animali e gli alberi salvati e ospitati nel borgo, intrecciando pratiche artistiche con le riflessioni del pensiero postumano e antispecista: le presenze ‘altre’ si fanno centrali, come la figura di Copper, cavalla quasi quarantenne recentemente scomparsa a RAVE, che con la sua personalità ha ispirato per molti anni una molteplicità di riflessioni.

RAVE è in questo senso un’opera-processo partecipativa in continua evoluzione che intreccia arte contemporanea e responsabilità concreta generando nel tempo un ecosistema di coesistenza tra forme di vita umane e più-che-umane.

Le opere si articolano in una pluralità di linguaggi che mettono in crisi le gerarchie tra specie e invitano a immaginare nuove forme di coesistenza.

Sotto le fronde di un gelso secolare salvato dall’abbattimento e trapiantato negli spazi di RAVE, il progetto invita a una diversa postura nel mondo: riconoscersi viventi tra i viventi, oltre le separazioni di specie, genere, classe o cultura.

Le opere oscillano tra tensione politica e dimensione intima, suggerendo che ogni trasformazione collettiva nasce da uno spostamento dello sguardo e dall’emergere di nuove narrazioni condivise.

Nel tempo dell’equinozio di primavera e della fine dell’inverno, il titolo gioca sul nome del luogo dove l’esperienza si radica, alludendo contestualmente all’uscita dalla caverna di Platone, alla ricerca di una possibile diversa verità, di una posizione nella luce. ‘Stare al sole’ come metafora di rigenerazione e di relazione collettiva, sotto i raggi della fonte primaria e universale di vita: a 800 anni dalla morte di San Francesco, il Cantico delle Creature, unico riferimento non antropocentrico nella tradizione cristiana, esordisce proprio con l’immagine di fratello sole.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia #IOSONOFRIULIVENEZIAIULIA e della Fondazione Friuli, in partnership con: Comune di Trivignano Udinese, ALL/Università degli Studi di Udine, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Trieste Contemporanea, Arteventi, con il supporto di Biolab – Plant Based Food. Main partner Arsenalia.

info:

www.raveresidency.art

[email protected]

324.8628511