Autostrade Alto Adriatico ha deciso di contribuire allo sviluppo della CER (Comunità Energetica Rinnovabile) della Regione Friuli Venezia Giulia. L’annuncio è stato dato nel corso dell’incontro che si è svolto a Trieste tra l’assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro e il Presidente della Concessionaria autostradale, Marco Monaco, accompagnato nell’occasione dalla consigliera Elena Buson Nicolodi.

Nei giorni scorsi la Regione Fvg aveva trasmesso alle Società in house regionali una ricognizione volta a raccogliere la disponibilità degli asset strategici (ad esempio terreni, infrastrutture, aree pertinenziali, tetti, coperture e capannoni), idonei a ospitare impianti alimentati da fonti rinnovabili e utili alla nascita della CER di area vasta del Friuli Venezia Giulia. Un progetto ambizioso, esteso a tutto il territorio regionale, con un’unica governance e che ambisce a diventare un aggregatore di produzione e consumo che consentirà semplificazione, riduzione dei costi, maggiore efficienza amministrativa e creazione di valore condiviso su larga scala.

Autostrade Alto Adriatico ha subito accolto favorevolmente l’iniziativa e la manifestazione d’interesse e in questa prima fase di studio – a cui ne seguiranno altre di più approfondite – ha selezionato una superficie totale di circa 16 ettari idonea a installare impianti fotovoltaici a servizio della Comunità energetica regionale. Si tratta di proprietà della Società o aree demaniali in concessione autostradale, accessibili dall’esterno dell’area autostradale site in Friuli Venezia Giulia e corrispondenti a circa 20 campi da calcio.

A questo proposito Autostrade Alto Adriatico, già a fine 2024, aveva avviato uno studio di fattibilità sull’ipotesi di progettare un mega parco fotovoltaico a favore proprio delle comunità energetiche. Lo studio, portato a termine a settembre 2025, aveva fatto emergere un quadro dalle enormi possibilità di generare benefici pari almeno a 1,3 milioni di euro all’anno per i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, lungo i 240 chilometri circa di rete autostradale.

“Il progetto della Cer regionale – spiega il Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco – rappresenta un’opportunità anche per dare attuazione agli obiettivi strategici dell’Accordo di Cooperazione firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Fvg e la Regione Veneto e per fornire benefici ambientali, economici e sociali ai territori che gravitano lungo l’asse autostradale soprattutto in un momento congiunturale dominato dai rincari energetici che gravano quotidianamente sulle famiglie stesse”.

“La partecipazione di Autostrade Alto Adriatico a questo percorso – afferma la Consigliera di Amministrazione di Autostrade Alto Adriatico, Elena Buson Nicolodi – rappresenta una scelta di responsabilità e di visione. Le infrastrutture moderne sono chiamate non solo a garantire servizio e sicurezza, ma anche a generare valore per i territori che attraversano. In questa prospettiva, mettere a disposizione asset strategici per sostenere la nascita e lo sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile del Friuli Venezia Giulia significa contribuire in modo concreto alla transizione energetica, valorizzando aree e infrastrutture già esistenti e generando benefici ambientali, economici e sociali diffusi a favore delle comunità locali. È un’iniziativa che unisce sostenibilità, efficienza e capacità di fare rete tra istituzioni e soggetti pubblici, trasformando un patrimonio esistente in un’opportunità di crescita e valore condiviso per i territori, per i cittadini e per il sistema economico locale”.