Marcatori: pt 32° Jonsson, 46° D’Urso ®, st 10° Vertainen, 35° Kljacic, 46° Begheldo.

TRIESTINA (3-4-1-2): Matosevic, Anzolin, Voca, Tonetto, Pedicillo (st 16° Begheldo), Johnsson (st 36° Gningue), Attys, Vicario, D’Urso (st 26° Okolo), Faggioli (st 16° Mullin), Vertainen (st 26° Kljacic). All. Marino.

VIRTUS VERONA (4-2-3-1): Alfonso, Daffara (1° st Amadio), Zarpellon (st 20° Fiorin), Cernigoi, Toffanin, Gatti (st 1° Fanini), Ingrosso, Munaretti, Saiani, Bassi   Fabbro (st 15° Mastour). All. Fresco.

Arbitro Luongo di Frattamaggiore.

Note: spettatori  totali 606, ammoniti Vicario, Kosier, Begheldo . Angoli   per la Virtus Verona, recuperi 2’ e 2’.

         Con la Triestina già retrocessa, costretta in campionato a una rimonta impossibile per la salvezza, stante la pesantissima penalizzazione di 23 punti  e con i veronesi già certi dei playout, meravigliosa cinquina rifilata dagli uomini di Marino a una modestissima Virtus Verona, in un match senza storia oggi al Rocco.

            I rossoalabardati di Marino hanno letteralmente demolito gli avversari, seppellendoli sotto una cinquina pesantissima e inequivocabile. Alabardati senza alcun stress, sereni che hanno giocato liberi, in scioltezza, mettendo in mostra freschezza e piacevoli e eleganti trame di gioco, che ben presto hanno disintegrato la poco mobile difesa veronese, tutt’altro che insuperabile.

            Una pesante cinquina dei rosso alabardati, che hanno dominato dal primo all’ultimo minuto di gioco il match.

            Rasseganti sin dall’inizio gli ospiti, che dovevano lottare alla morte per conquistare punti salvezza, ma che al contrario sono scesi in campo come in un gioco a premi, senza grinta e completamente molli.

            Onore e lode a tutti gli alabardati che, oggi come in tutto il campionato, hanno sempre profuso massim impegno e volontà in ogni partita, pur con la nota penalizzazione che avrebbe demolito chiunque.

             In uno splendido pomeriggio di sole, baciato da un leggero borino, dopo la sua prima pausa da oltre 40 anni, ritorna allenatore della Virtus Verona mister Fresco, autentica bandiera per i veronesi, sicuramente in una partita per lui negativa.

            Nella ripresa, girandola di sostituzione per Marino, che ha provato anche le seconde linee, forse in previsione di utilizzare qualcuno nel prossimo campionato di serie D.

            LA PARTITA

            Al 29° D’Urso da buona posizione (29°) calcia a lato. Al 31° l’Unione passa: su bella iniziativa di Vertainen, Jonsson realizza. TRIESTINA 1 – VIRTUS VERONA 0.

            Ancora D’Urso, buon tiro, parato. Domina la Triestina e arriva giustamente il raddoppio. Allo scadere, plateale trattenuta in area su un alabardato, il Var sentenzia rigore, con conseguente espulsione di Toffanin. Rigore realizzato perfettamente da D’Urso, che spiazza il portiere. TRIESTINA 2- VIRTUS VERONA 0.

            SECONDO TEMPO

            Con la Virtus in dieci e i rosso alabardati in forma, arriva inevitabile il tris: bel assist di Faggioli, Vertainen ottimo destro, palo e rete al 55° TRIESTINA 3 – VIRTUS VERONA 0.

            Solo l’Unione in campo, veronesi spariti dal campo. Girandola di sostituzioni per la Triestina.

            Il neo entrato Kljajic realizza il 4-0 con un bel destro dal limite al 78° TRIESTINA 4 – VIRTUS VERONA 0.

            Fa festa anche il neo entrato, il giovane Begheldo, che sigla la cinquina, che sfrutta bene un bel tocco di Okolo. TRIESTINA 5 – VIRTUS VERONA 0.

            Bravi tutti i rossoalabardati, onore a questi ragazzi che non hanno mai mollato!

Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918

POST PARTITA IN SALA STAMPA

Al termine del rotondo successo della Triestina sulla Virtus Verona, sono intervenuti in sala stampa Giuseppe Marino, Matteo Ciofani e Idriz Voca.

Marino

“Non è stato un anno facile per i ragazzi così come per noi, quindi la mia riconoscenza verso questo gruppo è immensa, per quello che mi stanno dando lungo tutta la settimana e per quello che stanno facendo, quindi l’unico modo con cui io posso mostrare questa gratitudine è dare la visibilità che meritano per tutto il lavoro fatto e che si continua a fare. Per questo oggi ho deciso di portare qui con me Matteo Ciofani, nelle prossime partite farò lo stesso col preparatore dei portieri e col preparatore atletico. 

Oggi siamo stati bravi nel palleggio, nel non avere fretta cercando il momento e i punti giusti per colpire. A volte come ad esempio a inizio ripresa abbiamo un po’ staccato il ritmo gara e la cosa non mi è piaciuta, non possiamo permetterci cali di tensione. Nel complesso però non posso che essere contento della prestazione, sono contento per Kosijer che ha fatto bene perché di fronte a un attaccante spigoloso come Cernigoi non era facile, sono contento della partita fatta da tutti. Il nostro lavoro è quello di far parlare il campo, stiamo cercando di onorare sempre l’impegno e di far capire che fino alla fine ci sentiamo in dovere di dare tanto alla città e alla maglia.

Le partite nei novanta minuti possono cambiare, ci tenevamo a confermare una superiorità che sarebbe certificata dalla classifica senza la penalizzazione, ma abbiamo fatto decisamente bene anche contro squadre che stanno nei primi posti. Questa è una squadra che toccate le corde giuste, riuscendo a tenere alta la soglia di concentrazione e di ritmo, ha dimostrato che se la può giocare con chiunque e che può essere superiore a tante squadre, ma è sempre il campo che deve parlare e non deve esserci mai superficialità come oggi in alcuni frangenti nei quali mi sono innervosito.

L’episodio dell’espulsione a fine primo tempo? Dopo la sfilza di episodi contrari lungo tutto l’anno, sul momento ci siamo guardati pensando che non ci avrebbero dato ragione, ma era evidente che Faggioli ci sarebbe arrivato ed è andata bene. La partita lì si è poi messa ulteriormente in discesa, col doppio vantaggio e l’uomo in più allo scadere del primo tempo. Ma a quel punto bisogna esser bravi a stare sul pezzo come abbiamo fatto oggi, vincendo come abbiamo vinto. Molto spesso un risultato può essere figlio di prestazioni non buone, noi da diverse settimane stiamo facendo ottime prestazioni e oggi l’abbiamo confermato”.

Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918

Ciofani

“Innanzitutto ringrazio il mister per questa possibilità e per questo attestato di stima, questo la dice tutta sui valori umani che stanno all’interno di questa squadra, dallo staff ai ragazzi. Più volte quando ci confrontavamo ho detto che non ci poteva capitare squadra migliore in questo momento, con questo tipo di giocatori e di uomini. E’ stata una stagione difficile, nella quale siamo sempre stati con la testa sott’acqua, guardando indietro e pensando se sarebbe stato possibile fare di più, ci sono state delle partite nelle quali effettivamente siamo sempre andati ‘all-in’, perché non avevamo tempo e possibilità di poter gestire. Ma al di là di qualche battuta d’arresto pesante, vedi Renate o Arzignano nelle quali comunque sono stati solo episodi a indirizzare la gara, le altre sono state tutte combattute, tirate, perse perché dovevamo solo vincere. E’ stata una stagione difficile, ma come ha detto il mister faremo fino alla fine il nostro dovere, perché siamo uomini di calcio, viviamo questo sport con passione e lo dobbiamo alla città, a chi è sempre stato vicino a noi.

Percorso da allenatore? Sto facendo il corso Uefa A, ogni tanto mi confronto con il mister e devo ancora capire che cosa fare da grande. Adesso mi piace fare questo ruolo, è giusto che faccia con calma il mio percorso, capisca le varie dinamiche, il modo di comportarsi e di comunicare. L’anno scorso e soprattutto questa stagione sono state sicuramente formative, ad oggi il mio futuro non è scritto e la certezza è che da esperienze come quella di quest’anno si possa solo farne tesoro, perché mi ha insegnato e ci ha insegnato davvero molto.

Jonsson? Giocatore incredibile, alle volte talmente preciso e perfetto che mi dà perfino fastidio e glielo dico. Battute a parte, con Voca secondo me costituiscono una mediana di un livello superiore a tante squadre di questa categoria, ma tante. E’ un giocatore duttile, dove lo metti sta, spero e posso solo augurargli che faccia una carriera importante”.

Voca

“Il nostro obiettivo era, è e rimane quello di fare più punti possibile, conquistando la salvezza sul campo senza guardare le penalità. Oggi nei primi dieci minuti non abbiamo giocato secondo me bene, poi siamo saliti di rendimento e trovato il gol siamo andati ulteriormente in scioltezza. Il raddoppio allo scadere con la loro espulsione ci ha poi dato sicuramente un grande aiuto, nella ripresa poi siamo stati bravi a chiudere la partita arrotondando il punteggio.

Già dopo la trasferta di Brescia mi era stato chiesto del rendimento di Jonsson, è un ragazzo top sia fuori dal campo che in campo, ascolta, lavora bene, si merita veramente tutto. La sua voglia di applicarsi è quella di tutti noi, la classifica non lo fa vedere ma penso che abbiamo qualità per giocare in un certo modo e lo stiamo dimostrando, provando a dare tutto con l’obiettivo di salvarsi con i punti fatti sul campo.

Se mi aspettassi la Virtus così in difficoltà? Si e no, perché il loro approccio mi era sembrato molto più pronto del nostro, a livello di contrasti e seconde palle, poi gli episodi sono girati dalla nostra parte mentre in tutto il resto dell’anno non era praticamente quasi mai stato così, a quel punto siamo stati bravi nel continuare a giocare e nel dimostrarci a conti fatti superiori”.