Nuove opportunità internazionali e formative per i giovani per rispondere alle sfide globali

L’Università di Udine e l’Associazione Rondine Cittadella della Pace hanno formalizzato un accordo di collaborazione triennale volto a promuovere la cultura del dialogo, la gestione dei conflitti e la cooperazione internazionale. La convenzione quadro, siglata dal rettore dell’Ateneo friulano, Angelo Montanari, e dal vicepresidente di Rondine, Angiolo Fabbroni, punta a integrare l’eccellenza accademica con l’esperienza concreta dello studentato internazionale toscano, rafforzando l’impegno congiunto nella promozione della cultura del dialogo, della pace e della cooperazione internazionale.

L’accordo nasce dalla volontà condivisa di valorizzare percorsi formativi innovativi e internazionali, mettendo al centro gli studenti e il loro sviluppo umano e professionale. In particolare, la convenzione prevede l’attivazione di un programma dedicato agli studenti provenienti dall’esperienza Rondine. All’incontro a palazzo Maseri, sede dell’ateneo, erano presenti anche Tommaso Piffer, delegato del rettore per l’Educazione alla pace e alla nonviolenza e Cristina Disint, responsabile dell’area Servizi agli studenti, Andrea Sassolini, direttore dipartimento sostenibilità e sviluppo di Rondine e Giovanni Rossi, referente per i docenti delle Sezioni Rondine.

Le opportunità offerte dalla convenzione

Tra i principali benefici per gli studenti, la convenzione prevede innanzitutto un accesso facilitato all’università: fino a tre studenti all’anno provenienti dai percorsi formativi di Rondine potranno iscriversi gratuitamente al primo anno dei corsi di studio, favorendo l’inclusione e il diritto allo studio anche per giovani provenienti da contesti di conflitto e valorizzando esperienze internazionali di grande valore. A questo si affianca l’eventuale possibilità di ottenere il riconoscimento di crediti formativi per le attività svolte nell’ambito dei programmi Rondine, con particolare attenzione alle competenze trasversali legate alla gestione dei conflitti e al dialogo interculturale. Gli studenti dell’Ateneo potranno inoltre accedere a opportunità di stage e tirocini presso l’Associazione, entrando in contatto diretto con realtà impegnate nella cooperazione internazionale e nel peacebuilding.

La collaborazione prevede anche l’attivazione di una didattica innovativa e interdisciplinare, attraverso workshop, seminari e attività formative dedicate a temi di grande attualità come le relazioni internazionali, il dialogo interreligioso e la costruzione della pace. Infine, grazie al legame con la World House di Rondine, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con coetanei provenienti da Paesi in guerra o post-conflitto, sviluppando competenze relazionali e una visione sempre più globale.

Le dichiarazioni

“La convenzione rappresenta un’alleanza strategica per formare cittadini capaci di disinnescare le tensioni della contemporaneità e si inserisce in una strategia più ampia volta a formare cittadini consapevoli, capaci di affrontare le sfide globali con spirito critico e apertura al dialogo – sottolinea il rettore dell’ateneo friulano Angelo Montanari -. Attraverso questa collaborazione, l’Università di Udine conferma il proprio ruolo attivo nella promozione della pace, dell’inclusione e della cooperazione internazionale. Questa convenzione rappresenta un passo significativo verso un’università sempre più inclusiva, internazionale e attenta alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di contribuire attivamente alla costruzione di un futuro più giusto e pacifico”.

«La firma di questa convenzione rappresenta un passo importante che si inserisce in un rapporto costruito nel tempo con il territorio friulano, fondato su fiducia, dialogo e collaborazione con istituzioni, scuole e società civile –afferma il vicepresidente di Rondine, Angiolo Fabbroni – In questi anni abbiamo visto crescere una rete sempre più ampia di realtà che hanno riconosciuto il valore del Metodo Rondine, scegliendolo come strumento educativo per affrontare le sfide del presente. Ne è testimonianza l’attivazione delle Sezioni Rondine in diverse scuole del territorio, l’alta partecipazione di giovani friulani al Quarto Anno Rondine e i numerosi percorsi formativi rivolti agli studenti, pensati per promuovere la cultura del dialogo, la gestione dei conflitti e il senso di responsabilità civile. Con l’Università di Udine rafforziamo oggi questo cammino, offrendo ai giovani nuove opportunità per diventare protagonisti consapevoli di una società più giusta e pacifica».

Il coordinamento scientifico

Per garantire l’attuazione e il monitoraggio delle attività, sono stati nominati responsabili scientifici Tommaso Piffer, delegato del rettore dell’università di Udine per l’Educazione alla pace e alla nonviolenza e Mauro D’Andrea, direttore del dipartimento formazione e relazioni internazionali per Rondine.

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Rondine Cittadella della Pace.

Rondine Cittadella della Pace è un’organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. Rondine si impegna a vivere, sviluppare e diffondere, a partire dal borgo, un metodo innovativo per la trasformazione creativa dei conflitti – Metodo Rondine -, che mette al centro la relazione e la fiducia. Attraverso un’esperienza di vita quotidiana, educazione, formazione e ricerca, Rondine prepara generazioni di nuovi leader, capaci di promuovere il dialogo, la convivenza pacifica e la cooperazione internazionale, contribuendo a ridurre i conflitti armati e sociali e generando un impatto positivo sulla società globale. Rondine nasce in un borgo medievale toscano a pochi chilometri da Arezzo, in Italia: qui si strutturano i principali progetti di Rondine per l’educazione e la formazione. Un luogo di rigenerazione dell’uomo, perché diventi leader di se stesso e della propria comunità nella ricerca del bene comune.
Il progetto che dà origine e ispirazione a Rondine è lo Studentato Internazionale – World House, che accoglie giovani provenienti da Paesi teatro di conflitti armati o post-conflitti e li aiuta a scoprire la persona nel proprio nemico, attraverso il lavoro difficile e sorprendente della convivenza quotidiana.
Riconosciuta a livello globale, Rondine è stata candidata al Premio Nobel per la Pace, gode dello status consultivo speciale presso le Nazioni Unite (ECOSOC) ed è stata riconosciuta dall’UNESCO per il suo modello educativo innovativo nella promozione della pace.
L’obiettivo è contribuire a un pianeta privo di scontri armati, in cui ogni persona abbia gli strumenti per gestire creativamente i conflitti, in modo positivo.

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