Leggere il mondo, nelle settimane incandescenti che lo stanno cambiando: indagare un tempo di frenetica evoluzione delle dinamiche sociali, economiche e geopolitiche, interpretare il nuovo (dis)ordine mondiale, cogliere le ripercussioni di questo contesto per l’Italia e gli italiani, stretti fra una guerra europea vicinissima e la crisi in Medio Oriente, e per le giovani generazioni, disorientate da un futuro sempre più incerto, dove si affacciano opportunità finora impensabili, come l’Intelligenza Artificiale. Questi i presupposti della 12^ edizione di Link Media Festival, l’agorà del giornalismo di qualità che, dal 10 al 12 aprile, riapre le porte della Link Arena allestita nel cuore di Trieste, in una delle location italiane più suggestive, piazza Unità, affacciata sul golfo del Nord Adriatico.Un ulteriore spazio per gli incontri si aprirà nel Palazzo della Regione, sempre in piazza Unità: Link torna infatti nel prestigioso Salone di Rappresentanza che accoglierà molti eventi nelle prime due giornate del festival. Promosso e organizzato da NEM Nord-Est Multimedia in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti – Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia, curato da Francesca Fresa, Link Media Festival accoglierà oltre 70 voci italiane e internazionali del giornalismo, dell’inchiesta, della scienza, dell’economia, della TV e della geopolitica: tre giorni per affrontare un’ampia analisi delle sfide globali del nostro tempo. Il festival è realizzato con la co-organizzazione del Comune di Trieste e di PromoTurismoFVG, con il contributo di Fondazione CRTrieste, con il patrocinio dell’Ordine Dei Giornalisti – Consiglio Nazionale, di Assostampa FVG e di Rai Documentari. Main partner Generali, partner Mundys, supporter Crédit Agricole, media partner Rai Radio 3 e Rai FVG; Con la collaborazione inoltre di Fake News Festival, partner tecnici CX Hotel, Libreria Ubik Trieste, Goccia di Carnia, Illycaffè, Nonino e, per la parità di genere nel dibattito pubblico, No Women No Panel. Info e dettagli di programma: linkfestival.it. Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 aprile il festival si aprirà a tutti dalle 9, con la rassegna stampa LINK in B: caffè e notizie per iniziare la giornata. Info, programma e prenotazioni linkfestival.it, gli speciali con interviste di aggiornamento sul festival qui: https://www.ilnordest.it/dossier/link- media-festival Streaming sul canale Youtube https://www.youtube.com/@IlNordEst

«Link Media Festival – spiega Fabrizio Brancoli, vicedirettore del gruppo Nord Est Multimedia con delega agli Eventi – è stato immaginato come uno spazio di incontro tra voci diverse, per trasformare la complessità del presente in conoscenza condivisa e consapevolezza pubblica. E c’è una scelta precisa: se vuoi parlare davvero del mondo devi invitare al microfono testimoni che il mondo lo raccontano ogni giorno, non solo italiani ma internazionali, capaci di portare a Trieste sguardi, esperienze e prospettive che allargano il nostro orizzonte». E sottolinea la direttrice artistica Francesca Fresa: «le notizie ci raggiungono con una velocità che spesso sacrifica la comprensione e a Link Media Festival faremo l’esatto opposto: rallenteremo, per approfondire. In una grande inchiesta a più voci per accendere un faro sui cambiamenti straordinari che stiamo vivendo». «Generali – dichiara Sonia Sicco, Heritage & Community Media Manager del Gruppo – sostiene Link Media Festival perché la capacità di leggere e interpretare le trasformazioni del nostro tempo è una competenza essenziale per orientarsi in un mondo in continua evoluzione. Generali contribuisce all’evento attraverso il Bollettino, lo storico magazine del Gruppo fondato nel 1893 e la più antica rivista aziendale d’Italia, presentando il numero dedicato alle “Esplorazioni” nell’incontro speciale con la fisica Gabriella Greison. Un tema che restituisce il modo di guardare al futuro della Compagnia: con curiosità, spirito innovativo e responsabilità».

Fra i protagonisti di Link Media Festival 2026 spicca innanzitutto Boris Johnson, Primo Ministro britannico dal 2019 al 2022, al numero 10 di Downing Street negli anni cruciali della Brexit e della pandemia. Personalità complessa e artefice di scelte strategiche decisive, Johnson è stato avamposto occidentale nel sostegno attivo all’Ucraina dopo l’aggressione russa del febbraio 2022. A Link Media Festival farà tappa in esclusiva nazionale, sabato 11 aprile alle 12 al Politeama Rossetti di Trieste, con un intervento fortemente focalizzato sull’attualità, in dialogo con l’editorialista NEM Marco Zatterin che ha condiviso con l’ex Premier britannico cinque anni a Bruxelles, in veste di colleghi corrispondenti per le rispettive testate giornalistiche. Dall’Iran all’Ucraina, da Trump a Putin: una riflessione a tutto campo Verso l’ora più buia, un’altra volta (Towards the darkest hour, again): a tu per tu con l’uomo che ha portato il Regno Unito fuori dall’Unione Europea, mentre crolla l’ordine globale come lo conoscevamo e la guerra in Medio Oriente si aggiunge all’aggressione Ucraina fra le minacce esistenziali per gli equilibri e la pace del pianeta. Introdurrà l’incontro il giornalista Marco Varvello, a lungo corrispondente RAI da Londra. Oggi Boris Johnson continua ad essere un riferimento centrale nel dibattito pubblico britannico e internazionale: attivo principalmente nei settori dei media, della consulenza internazionale e dell’editoria, è editorialista per il Daily Mail, conduttore e commentatore per GB News e autore e conferenziere, partecipa ad eventi internazionali come la Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Nel corso di Link Media Festival 2026 molti incontri legati all’attualità saranno accomunati dalla lente “trasversale” dell’Intelligenza Artificiale, indicatore chiave dell’evoluzione della società contemporanea: l’IA sarà la trama per unire panel apparentemente distanti del cartellone, dall’economia alla geopolitica, dalla salute al rapporto con le giovani generazioni. Proprio a Trieste, sede della prima cattedra Generali sull’Intelligenza Artificiale Responsabile e Sostenibile (dall’Anno Accademico 2025/2026), la docente Teresa Scantamburlo,a lungo impegnata fra le Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Bristol (UK) e l’European Centre for Living Technology, parlerà di AI, Effetti collaterali in dialogo con Paolo Cagnan vicedirettore NEM Nord Est Multimedia, affrontando i temi dell’impatto etico e sociale dell’intelligenza artificiale nella sua veste di membro del working group per l’elaborazione del codice di condotta IA ad uso generale degli uffici della Comunità Europea (sabato 11 aprile, ore 10, Salone di Rappresentanza). Mentre di algoritmi fuori controllo e della consapevolezza che, a livello tecnologico, Qualcosa è andato storto, relazionerà al festival l’autorevole esperto di innovazione e nuove tecnologie Riccardo Luna, già Digital Champion del governo presso la EU e autore – conduttore del podcast prodotto da Mundys Fly Me to the Moon, dedicato ai “futuri in arrivo”. Nella giornata inaugurale di Link Media Festival, venerdì 10 aprile (ore 17.30, Link Arena), Riccardo Luna presenterà il suo ultimo saggio edito Solferino, spiegando come la partecipazione diretta dei cittadini possa trasformare la rete nel più insidioso strumento per picconare le democrazie, in dialogo con la giornalista Anna Vitaliani.

LINK MEDIA FESTIVAL 2026 RACCONTA IL PIANETA IN PRESA DIRETTA.
Fra guerre, geopolitica globale, nuove tecnologie e un’economia “canaglia”.
Ad inaugurare Link Media Festival sarà, venerdì 10 aprile alle 12 nella Link Arena, un protagonista fra i più noti dell’approfondimento giornalistico TV, Giovanni Floris: il suo intervento sarà dedicato a L’Italia che cambia, un excursus intorno all’italiano medio e all’”italianità”. Ne parlerà, in dialogo con la giornalista Daiana Paoli, sul filo rosso anche del cinema nazionale e dei suoi personaggi-cult, sfogliando insieme al pubblico il suo ultimo saggio, Asini che volano (Solferino). Sempre nella prima giornata del festival, il Premio Crédit Agricole Testimoni della storia 2026, conferito alla giornalista e saggista Marianna Aprile, ci guiderà nella riflessione su un tempo di trasformazioni profonde, che mette in discussione molte certezze ma apre anche nuove opportunità: la vincitrice ne parlerà con Paolo Possamai, direttore responsabile dei quotidiani NEM Nord Est Multimedia, e il giorno dopo, alle 11.30 nella Link Arena presenterà, in una conversazione condotta dal condirettore Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, il nuovo saggio in uscita il 7 aprile per Rizzoli, La promessa. Dal suffragio femminile alla prima donna a Palazzo Chigi, storia di una rivoluzione incompleta.
L’attenzione alle questioni internazionali è parte della vocazione consolidata di Link Media Festival: in un passaggio storico che incrocia drammaticamente i destini del mondo, alla giornalista Cecilia Sala sarà consegnato il Premio Unicef/Link 2026, riportando così l’attenzione sui diritti dei popoli oppressi da regimi e dittature. Incarcerata per 20 giorni nel durissimo penitenziario di Evin a Teheran, Cecilia Sala ha dato voce alle vittime dei regimi autoritari e dell’apartheid di genere. Riceverà il riconoscimento Unicef/Link sabato 11 aprile, alle 16.30 nella Link Arena, e converserà poi con il presidente Unicef Italia Nicola Graziano e il direttore di The Post International Giulio Gambino. Uno spazio importante di riflessione sul conflitto in Ucraina si aprirà con il dialogo fra l’inviata del Corriere della Sera Marta Serafini, che ha da poco pubblicato Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina (Fuoriscena), e il portavoce Unicef Andrea Iacomini, autore di La forza sia con te. Cronaca di una missione in Ucraina(People): la loro testimonianza, vissuta sul campo, si incrocerà sabato 11 aprile, nella conversazione condotta dal giornalista Francesco Codagnone (ore 11, Salone di Rappresentanza). Delle passioni che possono fiorire anche in tempo di guerra racconterà sempre l’11 aprile il giornalista Gigi Riva, a lungo inviato nell’ex Jugoslavia e autore di C’era l’amore a Sarajevo, da poco uscito per Mondadori, a 30 anni dalla fine dei 1425 giorni dell’assedio a Sarajevo e delle ostilità nella capitale bosniaca: dialogherà con lui la giornalista Francesca Paci (ore 12, Salone di Rappresentanza). Lo scrittore e giornalista inglese Owen Matthews, editorialista al Daily Telegraph, già cronista per «The Moscow Times» e caporedattore alla redazione moscovita di Newsweek, domenica 12 aprile, alle 15.30 nella Link Arena racconterà una “spia” speciale, Richard Sorge, di cui ha ricomposto il puzzle grazie all’accesso diretto agli archivi sovietici e alle testimonianze di chi lavorò con lui: il suo recentissimo libro, La spia perfetta. Vita e morte di Richard Sorge (Edizioni Settecolori) è infatti il ritratto più completo e definitivo della spia impiccata nel 1944, che Ian Fleming definì «la più formidabile della storia». Con lo scrittore converserà la giornalista Valeria Pace. Lo sguardo del festival sulle “strade” del mondo coinvolgerà anche un grande artista del nostro tempo, Neri Marcorè, proprio in questi giorni tornato sulle scene italiane con il nuovo spettacolo Gaber-Mi fa male il mondo, al Politeama Rossetti di Trieste dal 9 al 12 aprile. “C’è solo la strada”, cantava Gaber, e Neri Marcorè,
in dialogo con la giornalista, autrice e conduttrice radiofonica Laura Piazzi, ci ricorderà – sabato 11 aprile, alle 17.30 nella Link Arena – che «partecipare vuol dire non restare indifferenti, significa sentirsi vivi e non automi in una società condizionata dal mercato, rivendicando le proprie scelte al netto dei condizionamenti».
Evento conclusivo del festival sarà il panel di ampio respiro dedicato ai Venti di guerra: domenica 12 aprile, alle 18.30 nella Link Arena si confronteranno sugli snodi portanti delle crisi internazionali in corso la direttrice di QN – Quotidiano Nazionale Agnese Pini con i giornalisti Marco Varvello e Roberto Arditti, e con don Dante Carraro, direttore Medici con l’Africa – CUAMM. Il talk, coordinato dall’editorialista NEM Marco Zatterin, offrirà l’occasioneper riflettere sul nuovo scenario globale sempre più conflittuale: mentre la diplomazia cede il passo alla deterrenza armata, le spese militari globali toccano cifre record e microchip, energia e rotte commerciali sono diventate armi di ricatto geopolitico, generando instabilità e inflazione.
Del ruolo dell’Europa in una fase di profondo cambiamento e incertezza, mentre gli equilibri geopolitici sono in continuo mutamento, dialogheranno sabato 11 aprile, alle 15.30 nella Link Arena, i giornalisti internazionali Andrew Hill, senior business writer al Financial Times e consulting editor FT Live, Eric Jozsef corrispondente di Liberation e Gabriele Segre, editorialista de La Stampa e autore del saggio La fine della fine della storia (Bollati Boringhieri), coordinati dalla giornalista e inviata Carlotta Macerollo: l’Europa è chiamata a far sentire la propria voce e a rafforzare la propria presenza, anche attraverso un impegno diretto nei principali dossier internazionali, e ad azioni plausibili di diplomazia attiva per la protezione delle rotte commerciali marittime e la diversificazione energetica.Sugli Stati Uniti e la seconda presidenza Trump siconfronteranno domenica 12 aprile, alle 10.30 nella Link Arena, Antonio Di Bella, che per Solferino firma Gli zar della Casa Bianca, Tiziana Ferrario e Giulio Gambino. Dai dazi alle guerre commerciali, la presidenza Trump ha fuso interessi privati e poteri da influencer per dominare i media, sulla scia di precedenti scomodi dell’intera storia americana. Il giorno prima, alle 16.30 nel Salone di rappresentanza, Tiziana Ferrario presenterà il suo ultimo libro, La straordinaria vita di Anna Kuliscioff (Fuoriscena), in dialogo con Francesco
De Filippo, responsabile sede Ansa FVG.
Il giornalismo d’inchiesta e il diritto ad essere informati, come presupposto della tenuta dei sistemi democratici per orientarsi e partecipare consapevolmente alla vita della comunità, saranno al centro, sabato 11 aprile alle 10.30 nella Link Arena, dell’incontro con il direttore del quotidiano Domani Emiliano Fittipaldi e con Alessia Cerantola, redattrice Organized Crime and Corruption Reporting Project (CCCRP), nella conversazione condotta da Cristiano Degano, Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Essere informati significa anchepoter contare sulle Voci dal territorio: perché i media locali sono un ponte essenziale tra cittadini e contesto, intercettano bisogni e storie che sfuggono ai grandi network, dando voce e identità alla comunità. Ne parleranno, sabato 11 aprile (ore 15.30, Salone di Rappresentanza), il condirettore del quotidiano Il Piccolo gruppo NEM Alberto Bollis, il fondatore London One Radio Philip Baglini e Monika Bertok, caporedattore responsabile Tele Capodistria. Sui cambiamenti nel nostro Paese, ma soprattutto sulla necessità di presidiarli con critica consapevolezza, interverrà a Link Media Festival domenica 12 aprile, alle 11.30 nella Link Arena, il giornalista Pietro Senaldi, condirettore di Libero e autore di Sveglia! Le bugie che ci impoveriscono. le verità che ci arricchiranno (Mondadori), scritto a 4 mani con Giorgio Merli. In dialogo con la giornalista Laura Tonero, Senaldi spiegherà che, anche e soprattutto in economia, vanno smantellati i miti fasulli che alterano la percezione collettiva puntando il dito contro i soliti capri espiatori.
Di un sistema gig-economico che spazza via conquiste secolari in nome della flessibilità e dell’efficienza parlerà invece a Link l’analista Loretta Napoleoni, sabato 11 aprile (ore 17.30, Salone di Rappresentanza) con l’editorialista NEM Roberto Morelli: come l’autrice spiega nell’ultimo saggio Economia canaglia (Solferino), tutti siamo risorse e consumatori allo stesso tempo, del nuovo “tecnocapitalismo estrattivo”. A Link si parlerà anche del “capitale umano” come risorsa strategica e produttiva, In un’epoca segnata dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale: il talk coinvolgerà la Rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli venerdì 10 aprile, in dialogo con la giornalista Emma D’Aquino (ore 16.30, Salone di Rappresentanza).
Nel segno della divulgazione scientifica, a Link media Festival farà tappa Gabriella Greison, fisica e narratrice di meccanica quantistica: Esplorazioni. il punto in cui tutto cambia titola il talk che terrà a Trieste, sabato 11 aprile alle 18.30 nella Link Arena,realizzato in partnership con Generali. Un viaggio nelle connessioni segrete, intese come punti di esplorazione. Un monologo che ci proietta dove la fisica quantistica diventa esperienza: onde, frequenze, possibilità aperte. Perché tutti noi siamo sistemi che si sintonizzano, siamo relazioni. E il cambiamento arriva proprio quando entri in esplorazione …
Sempre sul piano dell’innovazione scientifica, al festival si ragionerà venerdì 10 aprile dei Geni su misura, una scoperta di straordinaria portata: lo scienziato Gianluca Petris (Group leader Genome Engineering & Biotechnology Unit, Università di Udine, Cambridge University e Fondazione Italiana Fegato Onlus), intervistato dalla giornalista Elisabetta Zaccolo spiegherà come ha “manipolato” i cromosomi umani, aprendo la strada alle terapie genetiche avanzate. Alla guida di un gruppo internazionale di ricercatori del MRC Laboratory of Molecular Biology e del Wellcome Sanger Institute di Cambridge è riuscito infatti a trasferire, modificare e sostituire interi cromosomi umani, mantenendo intatta la loro struttura, come ha raccontato nello studio pubblicato su Science (ore 17.30, Salone di Rappresentanza).
A Link Media Festival si parlerà anche del documentario e della sua fortuna come “genere” oggi di tendenza: grazie alle nuove tecnologie e all’espansione del consumo di film sul web e video on demand e pay tv, il documentario ha introdotto nel linguaggio del cinema e della TV uno spirito di innovazione e lo stimolo ad ampliare i propri orizzonti. Si confronteranno sabato 11 aprile (ore 12.30, Link Arena) il direttore di Rai Documentari Luigi Del Plavignano, la regista e sceneggiatrice Sophie Chiarello, Nastro d’Argento Documentario 2026 e l’autrice e produttrice Simona Ercolani fondatrice Standbyme, coordinati dal giornalista e critico cinematografico Gian Paolo Polesini. Di un ulteriore linguaggio artistico, il fumetto, capace di incrociare temi storici e sociali anche attualissimi, si parlerà a Link Media Festival con il disegnatore Blasco Pisapia, colonna portante di Disney Italia, in dialogo con la giornalista Marinella Chirico: Giornalismo a fumetti, sabato 11 aprile alle 9.30 nella Link Arena, spiegherà come si trasforma una notizia in una storia di Topolino: fra disegno live e retroscena editoriali, scopriremo come le celebri icone Disney interpretano la realtà e la cronaca, seguendo l’iter che porta l’ispirazione quotidiana sulle pagine del settimanale più amato d’Italia.
Fra i temi di Link Media Festival anche il turismo sostenibile: per esaminare l’impatto che il sovraffollamento turistico esercita sul tessuto sociale, culturale, economico e identitario delle destinazioni, e capire come proteggere invece l’identità dei territori: si confronteranno domenica 12 aprile, nella Link Arena alle 17.30, la presidente dell’Associazione Guide Turistiche FVG Francesca Pitacco e Moreno Zago, ordinario Dipartimento di Scienze politiche e sociali Università di Trieste, coordinati dal giornalista e direttore IES Trieste Lifestyle Giovanni Marzini.
LINK MEDIA FESTIVAL PER LE GENERAZIONI ALPHA E ZETA: FOCUS TEMATICI SPECIALI, LA LINK
ACADEMY E UNA RIUNIONE DI REDAZIONE FORMATO STUDENTI E STUDENTESSE.
I temi legati alle nuove generazioni saranno trasversali a Link Media Festival 2026, con panel speciali: Tutti in piazza, domenica 12 aprile alle 9.30 nella Link Arena, sarà filo rosso del dialogo intorno al crescente attivismo globale giovanile, per riscrivere le regole del dibattito pubblico. Una tendenza che in Serbia ha trovato eclatante testimonianza. Interverranno l’avvocato e attivista Jelena Drenca, il giornalista della rivista Radar Marko Lovric e Stefano Giantin, giornalista corrispondente da Belgrado. Sempre domenica, alle 12.30 nella Link Arena si parlerà di Storie di maranza, sulla falsariga dell’ultimo libro dei giornalisti Roberto Arditti e Alessio Gallicola (Armando Curcio Editore). Chi sono davvero i “Maranza”? Oltre i piumini, le catene e la musica trap, la cronaca di strada diventa segnale profondo d’allarme sociale: gli autori ne parleranno in dialogo con la giornalista e autrice Luana De Francisco. Mentre nella giornata inaugurale, venerdì 10 aprile, alle 16.30 nella Link Arena il giornalista Carlo Verdelli, autore del saggio Il diavolo in tasca edito Einaudi, lancerà un grido d’allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale: una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. Converserà con l’autore la giornalista Paola Bolis. E in un’epoca che ci vede Arrabbiati e connessi, prigionieri di algoritmi nati per generare ansia e divisione, è tempo di scoprire come la resistenza digitale possa diventare, anche e soprattutto per le giovani generazioni, uno strumento per smontare le narrazioni tossiche e riprendere il proprio tempo e la propria serenità: ne parleranno domenica 12 aprile, alle 16.30 nella Link Arena, Irene Boni consigliere delegato Fondazione Unhate, il vicedirettore Open David Puente e il giornalista e media educator Davide Sciacchitano L’attenzione di Link Media Festival per le giovani generazioni ha portato alla nascita della Link Media Festival Academy, rivolta agli studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale, master, dottorato e ITS di tutte le Università italiane. Da venerdì 10 a domenica 12 aprile Link Media Festival sarà un’occasione unica di incontro, scambio e formazione attraverso la partecipazione attiva nel corso della kermesse, garantita agli studenti selezionati con accesso preferenziale a tutti gli eventi in calendario: un programma di formazione d’eccellenza che promuove il networking tra studenti e studentesse accomunati dalle stesse passioni e interessi, info e prenotazioni https://www.linkfestival.it/academy-link-media-festival/
E proprio nel segno di un “ponte” speciale con le scuole cittadine si aprirà Link Media Festival 2026: venerdì 10 aprile, infatti, alle 11 nella Link Arena di piazza Unità è in programma una speciale riunione di redazione de Il Piccolo, guidata dal condirettore Alberto Bollis, aperta agli istituti Secondari superiori di Trieste: l’occasione per essere proiettati nei “backstage” di una redazione giornalistica e comprenderne le dinamiche.