Il 17 aprile una giornata intensiva con Marco Camisani Calzolari e laboratori esperienziali per gli studenti.

L’Intelligenza Artificiale non è più un concetto astratto: è già profondamente integrata nella vita quotidiana, dai dispositivi che utilizziamo ai servizi che consultiamo, fino ad influenzare le nostre scelte. Per aiutare i giovani a orientarsi consapevolmente in questo cambiamento, il 17 aprile 2026 si terrà a Monfalcone la IV Edizione del Festival della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dall’ISIS M. Buonarroti di Monfalcone. Un percorso formativo innovativo rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, progettato per sviluppare competenze digitali avanzate, pensiero critico e consapevolezza etica legata all’evoluzione tecnologica.

Lo SDIA Fest combina momenti di divulgazione scientifica con laboratori pratici, permettendo agli studenti di confrontarsi direttamente con strumenti di IA generativa, robotica e scienza dei dati, trasformando la teoria in esperienza concreta.

In un mondo in cui l’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in profondità il modo in cui lavoriamo, studiamo e interagiamo, comprenderne il funzionamento, le potenzialità e i limiti diventa essenziale: non solo per utilizzarla in modo efficace, ma per esercitare un ruolo attivo e consapevole nei processi di cambiamento in atto. È proprio a partire da questa consapevolezza che nasce l’impegno della Fondazione e dell’Istituto Buonarroti: offrire ai giovani non soltanto informazioni, ma strumenti concreti per interpretare la realtà, per leggere criticamente l’innovazione, per utilizzare queste tecnologie in modo responsabile. Perché la vera sfida non è adattarsi passivamente al cambiamento, ma sviluppare le competenze necessarie per comprenderlo e governarlo.

Con questo chiaro obiettivo, la giornata del 17 aprile si aprirà, al mattino, alle ore 10 al Teatro Comunale di Monfalcone con l’atteso intervento del Prof. Marco Camisani Calzolari, dal titolo “Il futuro è già qui. Istruzioni per l’uso”. Un intervento concreto volto a spiegare come l’IA e la robotica stiano ridisegnando il lavoro e la società. Pioniere del digitale fin dagli anni ’80, il Prof. Camisani Calzolari ha portato la cultura dell’innovazione tra tv e università. Insegna Cyber-Humanities al San Raffaele di Milano ed è stato nominato Esperto dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Ha inoltre contribuito alla Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale e al Codice di Condotta europeo dell’AI Act. Il Professore, che oggi vive a New York, è seguitissimo anche sui social, dove conta oltre 2 milioni di follower e 20 milioni di visualizzazioni di contenuti al mese.

Un messaggio che emerge con forza dal suo intervento è “non serve vietare, serve capire”. Ed è proprio attorno a questa idea che si costruisce il senso profondo dell’iniziativa: comprendere per diventare consapevoli, e quindi responsabili.

Perché parlare oggi di intelligenza artificiale significa inevitabilmente affrontare anche il tema della responsabilità: nell’utilizzo dei dati, nella valutazione dell’impatto che queste tecnologie hanno sulle persone, sul lavoro e sulla società nel suo complesso. Il valore di questo progetto risiede proprio nella capacità di tenere insieme due dimensioni fondamentali: le competenze e la consapevolezza. Non è sufficiente saper utilizzare uno strumento; è necessario comprenderne le implicazioni, le conseguenze, i possibili effetti nel medio e lungo periodo. Allo stesso modo, innovare non è di per sé un valore assoluto: lo diventa solo quando l’innovazione è guidata da principi etici solidi e condivisi.

Accanto all’intelligenza artificiale, un ruolo altrettanto centrale è svolto dalla scienza dei dati. Viviamo immersi in una quantità crescente di informazioni, ma i dati, da soli, non producono conoscenza. Diventano valore solo quando vengono raccolti, analizzati, interpretati e trasformati in strumenti per comprendere la realtà e orientare le decisioni. Per questo è essenziale avvicinare i giovani alla cultura del dato, non solo come abilità tecnica, ma come forma di pensiero critico, capace di distinguere tra informazioni affidabili e distorte e di orientarsi in un contesto sempre più guidato da modelli algoritmici.

Nel pomeriggio il Festival entrerà quindi nel vivo, passando dalla dimensione teorica a quella operativa, con gli SDIAFest LABS: un percorso articolato di attività pratiche, da un lato dedicate all’intelligenza artificiale e dall’altro alla scienza dei dati, pensate per offrire agli studenti un’esperienza diretta e concreta delle tecnologie al centro della trasformazione in atto. Gli studenti saranno coinvolti in attività laboratoriali curate dai docenti dell’ISIS Buonarroti, da SISSA Medialab – società in-house della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste – e Asperastra – associazione di promozione sociale nata per diffondere la cultura STEAM,l’imprenditoria, la sostenibilità ambientale e l’empowerment femminile. I workshop permetteranno ai ragazzi di trasformare la teoria in esperienza pratica anche attraverso sfide e competizioni che stimolano creatività e lavoro di squadra.

Il programma degli SDIAFest LABS integrerà diverse anime dell’innovazione. Da una parte, i partecipanti si metteranno alla prova in un mini hackathon sull’IA generativa: una competizione intensiva di creatività digitale in cui i giovani partecipanti dovranno collaborare nell’elaborazione di una campagna di comunicazione utilizzando modelli di intelligenza artificiale. Parallelamente, la sfida si sposterà sul campo fisico con una competizione tra mBot, in cui gli studenti si cimenteranno nell’interazione con robot in movimento.

Accanto a queste attività, l’evento offrirà un percorso formativo d’eccellenza attraverso una serie di laboratori pratici per padroneggiare i nuovi strumenti di IA generativa, avvicinarsi alla robotica, approfondire il linguaggio di programmazione, comprendere i meccanismi logici che governano gli algoritmi dell’intelligenza artificiale, riflettere sull’impatto dell’IA nella vita quotidiana.

L’iniziativa ha riscosso un successo straordinario: l’adesione massiccia degli istituti scolastici da tutta la regione, e non solo, porterà a Monfalcone circa 400 studenti, confermando la grande attenzione del mondo della scuola verso i temi dell’innovazione.

“I giovani sono al centro della missione della Fondazione” dichiara la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin. “Non vogliamo che siano semplici spettatori del cambiamento che li circonda, ma veri protagonisti, capaci di partecipare, incidere e contribuire attivamente alla costruzione del loro futuro. La nostra missione è sostenerli nel diventare cittadini consapevoli e impegnati, pronti a guidare con entusiasmo le trasformazioni della società.”

“La Fondazione è consapevole di come l’intelligenza artificiale stia intervenendo sul nostro modo di lavorare, di studiare, addirittura di interagire” aggiunge il Direttore Generale della Fondazione Carigo Rossella Digiusto. “In questo contesto, è assolutamente indispensabile che i nostri giovani abbiano gli strumenti per comprenderne appieno il funzionamento, le potenzialità e i limiti.”

“Il Liceo Buonarroti è capofila della Rete Nazionale dei Licei Scienza dei dati e Intelligenza Artificiale, che conta oggi 52 scuole in tutt’Italia” ricorda il Dirigente Scolastico dell’ISIS Buonarroti di Monfalcone Vincenzo Caico. “Si tratta di istituzioni scolastiche che condividono l’obiettivo di fornire ai ragazzi competenze di base riguardanti la Scienza dei dati e l’Intelligenza Artificiale, attraverso specifici percorsi liceali. Uno degli slogan della nostra scuola è Alleniamo le menti del futuro: ciò significa sviluppare nei ragazzi il pensiero critico, le abilità logiche, la consapevolezza e il senso di responsabilità nell’uso di questi strumenti.”

L’edizione 2026 dello SDIA Fest gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Monfalcone, dell’Università degli Studi di Trieste, dell’Università degli Studi di Udine, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) e di Fondazione Italia Digitale

L’incontro della mattina con il Prof. Marco Camisani Calzolari al Teatro Comunale di Monfalcone sarà aperto al pubblico; la partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento dei posti disponibili, al seguente link: www.eventbrite.com/e/sdiafest-2026-tickets-1986647694734