Astudy International Education propone esperienze da 2 a 8 settimane in scuole locali di Regno Unito, Irlanda, Canada, Stati Uniti, Costa Rica e Australia
Studiare all’estero senza interferire con il calendario scolastico italiano e sperimentando materie nuove come la biologia marina e la criminologia sin dai primi anni delle superiori. È questa una delle principali caratteristiche dei programmi Mini High School promossi da Astudy International Education,realtà italiana specializzata nell’orientamento e nell’organizzazione di esperienze di formazione scolastica internazionale per studenti delle scuole superiori: esperienze brevi, da due a otto settimane, pensate per svolgersi nei mesi estivi, quando le scuole in Italia sono ancora chiuse.
Una formula che consente agli studenti delle superiori, dai 14 ai 18 anni, di frequentare normali corsi scolastici locali, un approccio innovativo che permette di vivere un’esperienza immersiva in una scuola straniera. Una formula che evita sovrapposizioni con il calendario italiano e permette di sperimentare modelli didattici diversi senza interrompere la continuità scolastica.
Tra gli elementi caratterizzanti vi è la possibilità di frequentare materie non sempre presenti nei piani di studio italiani – dalla psicologia alla finanza, dalla biologia marina alla criminologia – accanto ad attività più pratiche. Allo stesso tempo, gli studenti possono osservare approcci didattici differenti, spesso orientati a lavori di gruppo. Le scuole aderenti al progetto sono localizzate in diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Irlanda, Canada, Stati Uniti, Costa Rica e Australia, con calendari differenziati in base ai sistemi scolastici locali.
L’obiettivo è offrire un’esperienza di immersione linguistica e culturale, in cui la lingua straniera viene utilizzata come strumento per confrontarsi con modelli didattici diversi da quello italiano. “Non si tratta solo di imparare una lingua, ma di usarla per imparare altro” spiega Beate Lenzbauer, Country Manager di Astudy. Un passaggio che segna una differenza rispetto alle tradizionali vacanze studio: la lingua straniera diventa veicolo per accedere a contenuti disciplinari e a un approccio spesso più orientato al lavoro di gruppo e alla partecipazione attiva.
La proposta si inserisce in un contesto formativo in evoluzione, dove l’inglese non è più un punto debole. I dati INVALSI 2024 mostrano che circa il 60% degli studenti delle superiori raggiunge il livello B2, un dato in aumento rispetto agli anni precedenti. Con una preparazione linguistica più solida aumenta anche l’apertura verso esperienze formative internazionali. In questo scenario, i progetti Mini High School promossi da Astudy rappresentano, soprattutto per gli studenti più giovani, un primo passo verso percorsi più strutturati, come l’anno scolastico all’estero, offrendo un’opzione più breve e accessibile per le famiglie.


“Il Ministero dell’Istruzione e del Merito appoggia la mobilità studentesca e oggi ogni scuola prevede figure e regolamenti dedicati – afferma Beate Lenzbauer – I periodi trascorsi all’estero vengono integrati nel percorso formativo senza penalizzazioni formali. Questo vale a maggior ragione per esperienze brevi di due o quattro settimane, che si inseriscono senza criticità all’interno del percorso formativo”.
In questo contesto, la scuola si configura sempre più come uno spazio internazionale in cui studenti in entrata e in uscita contribuiscono a un ambiente educativo più aperto e interconnesso. Sono previsti incontri in presenza e online per ottenere tutte le informazioni pratiche su iscrizioni e modalità di partecipazione. In presenza si svolgeranno a Roma sabato 11 aprile, presso l’American University of Rome e a Milano sabato 18 aprile in via Festa del Perdono 10 Milano.