Tinazzi prosegue nel suo percorso di rendicontazione non finanziaria e presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che fotografa i risultati raggiunti e le principali azioni intraprese dall’azienda in ambito ambientale, sociale ed economico. Il report rappresenta uno strumento centrale per monitorare e comunicare le performance ESG (Environmental, Social, Governance), sempre più integrate nella strategia aziendale come leva per uno sviluppo sostenibile e duraturo.
Sul piano ambientale, Tinazzi prosegue il proprio impegno attraverso attività di ricerca e sviluppo in vigneto. Tra queste, l’impianto di 6.000 barbatelle di Souvignier Gris (vitigno PIWI, ovvero varietà resistente alle principali malattie fungine), l’uso della tecnologia Trapview per il monitoraggio in tempo reale degli insetti dannosi e il progetto Longevitis, ricerca scientifica realizzata in collaborazione con l’enologo Gianni Gasperi e il Prof. Fulvio Mattivi (Fondazione Edmund Mach): uno studio che parte proprio da un’attenta analisi in vigneto, finalizzato ad ottenere tannini naturali da vinacce e vinaccioli in grado di conferire una maggiore longevità e stabilità al vino. Altro punto fondamentale è l’efficientamento delle risorse, in particolare quelle idriche ed energetiche. Grazie all’adozione del sistema di depurazione MBR (Membrane Bioreactor) i prelievi idrici sono scesi del 40% con una riduzione del 68% dei rifiuti di fanghi destinati allo smaltimento. L’azienda ha inoltre potenziato l’impianto fotovoltaico nella sede di Lazise, con un aumento del 71,8% dell’energia pulita autoprodotta rispetto al 2024 raggiungendo 119 MWh di energia rinnovabile. Ulteriore attenzione è dedicata alla riduzione delle emissioni di CO₂, anche grazie alla diminuzione del peso delle bottiglie, con una transizione a vetri più leggeri (550 g) che oggi riguarda il 41,6% della produzione.

La sostenibilità è integrata anche nei processi decisionali e nella governance aziendale, con un approccio orientato alla trasparenza e alla responsabilità. In questo contesto, anche la sostenibilità economico-finanziaria assume un ruolo centrale, quale elemento fondamentale per garantire continuità e solidità nel lungo periodo, affiancata da un impegno costante nella valorizzazione dei dipendenti, attraverso percorsi di formazione, sviluppo professionale e attenzione al benessere organizzativo.
Particolare attenzione è dedicata alle persone e alle comunità locali. Tinazzi sostiene attivamente organizzazioni e progetti capaci di generare impatto sociale e ambientale, promuovendo iniziative di inclusione e housing sociale per persone fragili (Città in fiore) e di inserimento lavorativo stabile in azienda di operatori con disabilità (Cooperativa La Quercia). L’azienda investe inoltre nella formazione delle nuove generazioni attraverso l’erogazione di borse di studio e l’attivazione di percorsi di apprendistato dedicati ai futuri cantinieri (Istituto Tusini di Bardolino). Tra le iniziative più significative si inserisce anche la collaborazione con Jonian Dolphin Conservation, fondazione dedicata al recupero dei cetacei nel Golfo di Taranto. Tinazzi è infatti presente con proprie tenute anche in Puglia, dove il sostegno a JDC diventa un esempio concreto di sinergia tra impresa e tutela ambientale, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema marino e alla valorizzazione del territorio.
“Il Bilancio di Sostenibilità è per noi uno strumento fondamentale, non solo di rendicontazione ma anche di visione” – commenta Francesca Tinazzi, AD dell’azienda. “Ci consente di misurare con trasparenza il nostro impatto e di orientare le scelte future in modo sempre più consapevole. La sostenibilità è parte integrante del nostro modo di fare impresa: significa investire nel lungo periodo, innovare i processi produttivi e creare valore per le persone, per i territori e per le comunità con cui interagiamo. Questo percorso richiede impegno costante, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita e miglioramento continuo”.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 è disponibile integralmente sul sito www.tinazzi.it, dove può essere consultato e scaricato.

Il percorso intrapreso da Tinazzi ha ricevuto recentemente un importante riconoscimento a livello nazionale: lo scorso 25 marzo 2026 l’azienda è stata premiata dal Corriere della Sera – Buone Notizie per il Bilancio di Sostenibilità 2024, distinguendosi insieme a una selezione di aziende virtuose da tutta Italia nella categoria piccole imprese, a conferma della qualità e della trasparenza del lavoro svolto.
Tinazzi guarda ora ai prossimi appuntamenti del settore a partire da Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Qui l’azienda presenterà, nel suo stand B8 nel Padiglione 4, la speciale selezione di vini provenienti dalle proprie tenute agricole, espressione del legame con i territori e di una visione produttiva sempre più orientata all’enoturismo.
Per ulteriori informazioni: www.tinazzi.it
“Tinazzi” nasce nel 1968 e cresce nel tempo sotto la guida di Gian Andrea Tinazzi, oggi al timone della cantina insieme ai figli Francesca e Giorgio. Presente in oltre 50 mercati al mondo, la famiglia Tinazzi possiede oltre 60 ettari di proprietà con tenute in diverse regioni d’Italia: dal Veneto (con Poderi Campopian in Valpolicella, Tenuta Valleselle a Bardolino, Cascina Montelupo a Sona e la sede aziendale a Lazise) alla Toscana (con Tenuta Pian del Gallo a Greve in Chianti) fino alla Puglia (dove sono ubicate Cantine San Giorgio e Feudo Croce). L’ospitalità è parte integrante della filosofia aziendale, grazie a strutture che offrono ai visitatori alloggi nel cuore dei vigneti, percorsi di degustazione, corsi di cucina e attività mirate alla valorizzazione del territorio.