foto di Luca D’Agostino

Mittelfest, alla sua xxxv edizione, con il tema PAURA, sfida l’istinto comune al controllo, sonda abissi e misteri, tra pieghe umane, antiche narrazioni e scenari contemporanei, aprendo possibilità a scenari imprevedibili.

Mittelfest 16 – 26 luglio: presenta 32 progetti artistici provenienti da 16 Paesi, tra cui 20 prime assolute o nazionali, con rivisitazioni di classici, per vagliarne gli sfondi nascosti; vicende inedite, pezzi perduti di Storia, mescolando generi e linguaggi, artisti rinomati e nuovi talenti. Resta sempre accesa l’attenzione sul pubblico di domani con il progetto famiglia.

Mittelyoung 14 – 17 maggio: una rassegna unica in Europa, che mette in scena, con 9 spettacoli, la prosa, la danza, la musica e il circo della Mitteleuropa under 30, dando un sostegno concreto ai giovani, scelti da altri giovani.

tra i protagonisti di mittelfest: (in ordine di calendario) Cristian La Rosa, Vasko Vassiliev, Andrea Bosca, Jeton e Blerta Neziraj, Alessandro Baricco, Josef Nadj, Laura Marinoni, Marco D’agostin, Alessio Boni, Flavio Santi, Nicola Galli, Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Alex Bellini, Luca Lagash.

Mittelfest per punti:

  • Grandi eventi: Una Traviata da cortile, il capolavoro di Alexandre Dumas figlio, La signora delle camelie, musicato da Verdi, ritorna spettacolo popolare nella versione di e con Alessandro Baricco, evento di teatro e musica, persone e buona tavola, nelle cantine Zorzettig.
  • Prime teatrali:Bébi. Il primo amore una storia di desiderial limitedi Sandor Marai, messo in scena da Giacomo Pedini e Andrea Bosca,Una madre coraggio, riscrittura a monologo da Brecht di Michele Santeramo con Laura Marinoni,il racconto struggente e poetico di Agota KristofJohn & Joecon Manuela Mandracchia e Alvia Reale
  • Indagini sul presente: ritornano Jeton e Blerta Neziraj con una grande coproduzione internazionale: partendo da Paesi che hanno conosciuto insanabili conflitti, vagliano le possibilità di una riconciliazione
  • Pezzi di Storia: Paolo Valerio e Davide Rossi riportano a galla e sul palco la scomodaStrage di Vergarolla, la spiaggia al confine tra Italia e Istria, dove saltarono in aria per le mine belliche quasi 100 persone, poi dimenticata.
  • Omaggi: nei 50 anni del terremoto del Friuli, Alessio Boni sarà la voce narrante in uno spettacolo che lo vede, insieme all’Orchestra Corelli, a riunire vecchie tradizioni popolari e cronache vere cucite dal poeta friulano Flavio Santi
  • Ritorni: Josef Nadj ritorna a Mittelfest e porta in prima nazionale il suo nuovo spettacolo Dialogues in the dream
  • Progetti trasversalie per tutto il pubblico, con attenzione al circo, Grande musica con FVG Orchestra, una prospettiva sul Presente e sulla percezione della realtà con Esploratori o geografi di Alex Bellini.

E ancora i “Kaffee” con i protagonsti del Festival, Mittelounge, Mittelimmagine, Premio Adelaide Ristori.

Il passato insegna che il futuro è imprevedibile, intanto il presente desta crescente preoccupazione. In questo scenario, la mente ci accompagna come organo di controllo, teso a ridimensionare l’ignoto al noto, per tentare di liberarci dalla paura di ciò che non sappiamo e di ciò che non è nelle nostre mani. Ma cosa accadrebbe se, invece, osassimo mettere fino in fondo gli occhi nel buio? Da queste premesse parte l’esplorazione del tema PAURA, che darà linfa alla XXXV edizione di Mittelfest – festival multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, con sede a Cividale del Friuli. Unendo linguaggi, generi e stili diversi, Mittelfest cercherà, dunque, di esplorare gli abissi, nascosti dietro il quotidiano; le storie sepolte sotto la superficie di eventi che non possiamo guidare. E lo farà con affacci nei classici, nella Storia e nei suoi racconti, unendo, per il sesto anno, al festival più grande il “giovane” Mittelyoung.

Così il direttore artistico di Mittelfest, Giacomo Pedini, spiega il tema che lo ha ispirato per il suo ultimo programma: «La paura: sta tutta nelle attese, in ciò che si immagina sarà. La paura è l’emozione primaria che anticipa gli eventi, non li segue. Lei è già lì. Arriva e indica la rotta. Eppure, mentre prevede il soccombere a ogni sfida fatale, ne previene l’esito. Basta andare al di là di quel che credono gli occhi. Perché la vista spesso è bugiarda: non nota ciò che le si trova di fronte, ma ciò che la mente già aspetta. Lo sguardo, si narra, registra solo le differenze. Se la paura che si annida nei nostri pensieri, venisse superata dalle nostre azioni, un qualche miracolo magari si rivelerebbe. Invece di fuggirla, perché non seguire ogni paura fin dove ci spinge? Perché non accettare le sue avventure?».

I due festival internazionali saranno in scena rispettivamente dal 14 al 17 maggio, Mittelyoung, dal 16 al 26 luglio Mittelfest, mentre lungo tutto l’arco dell’anno Mittelfest prosegue sotto il nome di Mittelland, con eventi che danno continuità al festival e lo identificano come ponte tra collaborazioni europee e realtà del territorio.

In numeri, i due festival metteranno in scena complessivamente 41 titoli, coinvolgendo artisti e artiste da 21 diversi Paesi della Mitteleuropa, dei Balcani e limitrofi e da altri Paesi del mondo (Italia, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Germania, Argentina, Croazia, Sudafrica, Macedonia del Nord, Portogallo, Norvegia, Serbia, Ungheria, Kosovo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Svizzera)

Nel dettaglio, Mittelfest quest’anno avrà 32 progetti artistici – 17 musicali, 7 teatrali, 4 di danza e 4 di circo -, a cui si aggiungeranno i 3 spettacoli selezionati da Mittelyoung, per 19 prime assolute e italiane. Mittelyoungospiterà i 9 spettacoli usciti vincitori dal bando concluso lo scorso febbraio con 238 candidature giunte da tutta Europa: 2 di teatro, 3 di musica, 2 di danza e 2 di circo, in rappresentanza di 7 diverse nazionalità.

Mittelfest è realizzato con il contributo dei soci Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune Di Cividale Del Friuli, Civibank – Gruppo Sparkasse, Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia, e inoltre di PromoTurismoFVG, Ministero della Cultura, Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone – Udine e ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane

Sono media partner di Mittelfest Rai Radio 3, Rai Friuli Venezia Giulia, Messaggero Veneto. Mittelfest aderisce a EFA – European Festivals Association, a Effe label 2026-2027, a AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali, a ItaliaFestival e a Agis Nazionale.

Mittelfest è realizzato con il patrocinio di CEI – Central European Iniziative, Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma, Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, Consolato Generale d’Austria a Milano, Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste, Consolato onorario d’Austria a Trieste, Consolato Onorario della Repubblica Ceca

Forum austriaco di Cultura di Milano.

L’elenco aggiornato di sostenitori, sponsor e mecenati di Mittelfest è consultabile sul sito mittelfest.org

Un ringraziamento particolare va alla direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e, per il novero di Mittelfest tra i Grandi eventi, a PromoTurismoFVG.

MITTELFEST 16/26 luglio.

Il programma

L’edizione 2026 di Mittelfest, l’ultima del mandato del direttore artistico Giacomo Pedini, vedrà il taglio del nastro ufficiale sabato 18 luglio alla Chiesa di San Francesco.

Il sipario si alzerà già dal 16 luglio con vari appuntamenti, tra cui il tradizionale Premio Adelaide Ristori, in memoria dell’attrice cividalese, che ogni anno premia protagoniste della scena nazionale.

Tra i grandi eventi in calendario, spiccano Una Traviata da cortile lunedì 20 luglio, rivisitazione della Traviata di Verdi – a sua volta tratta dalla Signora delle Camelie di Dumas figlio – in versione popolare, scritta e interpretata da Alessandro Baricco, presso Azienda Zorzettig, con seguito di assaggi enogastronomici friulani. Era di maggio in scena sabato 25 luglio è, poi, l’omaggio di Mittelfest ai 50 anni del terremoto in Friuli: una scrittura di Flavio Santi con la musica dell’Orchestra Corelli, che unisce, in prima assoluta, le tradizioni popolari sull’“Orcolat” a memorie storiche, con una generosa interpretazione di Alessio Boni. Esploratori o geografi? Due visioni per comprendere il mondo, invece, il 26 luglio, è un’altra prima, che vede la produzione di 5th Element, con la collaborazione di Mittelfest e Ravenna Festival: partendo dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, mette in scena varie prospettive di percezione della realtà: quella dell’esploratore Alex Bellini, accompagnato dalla musica di Luca Lagash, dei Marlene Kuntz, fino a quella virtuale dell’intelligenza artificiale. Ma ricordiamo qui anche un evento gratuito che Mittelfest offre ai propri spettatori, in Piazza Duomo (come i due eventi precedenti, che arriva in anteprima dall’Ungheria: si tratta di Mozzafiato! (Don’t forget to breath!) di Sophie Zoletnik e Lennart Paar, in cui due circensi respirano e si muovono sotto una cupola geodetica, trasformando il ritmo del respiro stesso in movimento e la paura in fiducia.

Ma tutto il programma di Mittelfest 2026 è disseminato di spettacoli originali.

Iniziando dagli spettacoli di Teatro in calendario,diverse sono le proposte inedite, con molti grandi nomi della scena nazionale.

Si parte con Lo strano caso del dottor Jeckyl e del signor Hyde (16 – 18 luglio) diretto da Fabio Condemi, con Cristian La Rosa, per la drammaturgia di Federico Bellini e la drammaturgia delle immagini di Fabio Cherstich. Una prima assoluta per ripercorrere la storia di Mr Hyde, che rappresenta la corporeità, il desiderio, la trasgressione che Jekyll occulta sotto una vita dedicata alla ragione, mostrando insieme due facce di tutti noi.

Un debutto assoluto ancheBébi. Il primo amore, tratto dal romanzo omonimo di Sándor Márai, con Andrea Bosca diretto da Giacomo Pedini, in scena il 18 luglio, una coproduzione di Mittelfest e Bam Teatro. La storia narra di un anonimo professore di mezza età e di due suoi allievi: Madár, brillante, inquieto, dei bassifondi, e Bébi, appartenente a un ambiente sociale elevato. In un crescendo di tensione, vissuta nelle percezioni del professore, entriamo in meandri di desideri ambigui e proibiti.

Jeton e Blerta Neziraj, il primo autore l’altra regista di Qendra Multimedia, ritornano a Mittelfest il 19 luglio con una nuova, necessaria, coproduzione internazionale (Kosovo, Sudafrica, Macedonia del Nord, Italia, Portogallo, Norvegia, Francia), ancora una prima, sul tema della riconciliazione: Chi perdona (Under the shade of a tree I sat and wept), uno spettacolo che apre una riflessione sul perdono come mezzo di guarigione sociale, a partire dalle vicende che videro, nel 1990 in Kosovo e nel 1995 in Sudafrica, l’istituzione di forum pubblici per riconciliare antiche faide e superare l’apartheid.

Il 22 luglio arriva dalla Croazia Son, Mother and Father sit at a table in silence – una prima nazionale di Ivor Martinić e Aleksandar Švabić, di ZKM Theatre, che ci mette di fronte a una domanda tagliente: se dovessi tenere in vita solo uno dei tuoi figli, quale sarebbe? Tra dialoghi intensi, amari e al contempo incredibilmente divertenti, un figlio, una madre e un padre analizzano la loro famiglia, di fronte a questa scelta e a un’imminente catastrofe.

Quindi, il 23 e 24 luglio, il programma segue con Una madre coraggio, riscrittura da Bertold Brecht di Michele Santeramo, in forma di monologo per una grande interprete come Laura Marinoni, diretta da Gianluca Barbidori, con il fine di instaurare un rapporto diretto con lo spettatore, a cui parrà di incontrare davvero Anna Fierling, la “madre coraggio” di Brecht, con il suo tono provocatorio, ironico, tenero. Sempre una prima assoluta.

La strage di Vergarolla, il 24 luglio, è un’anteprima proposta dal Teatro Rossetti, Stabile del Friuli Venezia Giulia, scritto da Paolo Valerio e dallo storico Davide Rossi e diretto dallo stesso Valerio. Dopo ottant’anni, viene riportata a galla una delle pagine più tragiche e rimosse del Novecento italiano: l’esplosione del 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, che causò un centinaio di vittime civili, tra cui molti bambini.

Il calendario teatrale si chiude con un altro spettacolo che giunge a Mittelfest in prima assoluta: John and Joe di Ágota Kristóf, con Manuela Mandracchia e Alvia Reale, in scena il 26 luglio, l’ultimo giorno del festival. La storia mette in evidenza e in ridicolo il prezzo dei sogni nell’era del capitalismo, quando l’amicizia tra due donne, ai margini di una società spietata, viene messa alla prova da un biglietto della lotteria, in un alternarsi di claustrofobia e comicità.

Passando alla musica, dominano nell’edizione 2026 di Mittelfest i ritmi popolari, ballabili ed etno folk.

Ilrepertorio world,si apreil 17 luglio con Hold your horses, spettacolo proveniente dai Paesi Bassi dei De Dansers,dodici mani che afferrano, percuotono, insinuano, cavalcano e pizzicano le corde delle chitarre, in un concerto danzato, tra musica e movimento, che racconta il desiderio di aggrapparsi a qualcosa. Segue lo stesso giorno From fear to light: Vasko Vassilev, artista bulgaro e primo violino della Royal Opera House, arriva a sconvolgere Mittelfest con il quintetto esplosivo dei Covent Garden Soloists, attraverso un repertorio che supera i confini di genere, da Vivaldi a Brahms, dalla tradizione balcanica al tango.

Il 19 luglio, in prima nazionale, Lumen, dei Dagadana, propone, poi, un concerto fusion di musica polacca e ucraina, con ritmi etnici, pop, rock, in un mix di antiche canzoni rituali slave per la buona sorte, che diventano spunti di un gioioso viaggio.

Volume alto ancora il 22 luglio con Prikezhia, degli ungheresi Romano Drom, i gipsy-valacchi più scatenati della Mitteleuropa, che portano storie di un folklore urbano, a Mittelfest in prima nazionale.

Quindi, il 23 luglio, arriva in prima assoluta l’originale spettacolo La caccia, un incontro tra musica e neuroscienze, in cui il violoncellista Jorge Giménez e il pianista Matteo Bevilacqua si sfidano e si rincorrono in una caccia musicale attraverso Beethoven, Mendelssohn e alcune celebri colonne sonore, mentre i loro stati emotivi, monitorati da un caschetto neurale, si trasformano in arte visiva. Con loro, monologhi intensi a cura di Roberto Mercadini.

La band serba Alice in WonderBand il 24 luglio presenta il nuovo album Il coraggio della paura, in prima nazionale, si tratta di un duo serbo che fonde world music e body percussion con un profondo messaggio etico, dalla parte di chi è più debole e di chi preferisce l’amore all’aggressione.

Gli ultimi due appuntamenti in questo settore sono Fos, spettacolo greco in prima assoluta della pluripremiata cantante Erini, previsto il 25 luglio, per testimoniare la memoria dell’esodo greco dall’Asia Minore nel 1923, e Disorienti, il 26 luglio, in cui il violino Anaïs Drago incontra l’oud di Peppe Frana, e la tradizione asiatica quella jazzistica, in un percorso musicale originale e inatteso.

Il repertorio classico.

Il maggiore appuntamento di musica classica per questa edizione si terrà il 24 luglio con il concerto della FVG orchestra intitolato Il demoniaco. Un viaggio nel lato oscuro della musica, tra virtuosismo e inquietudine, che riunisce il pianista Gabriele Strata e il violinista Christian Sebastianutto, insieme alla compagine friulana diretta da Paolo Paroni, attraversando Liszt, Tartini, Strauss, sul filo della paura.

Chiudono la programmazione musicale le proposte in prima assoluta dei conservatori, il 20 luglioil Conservatorio Tartini con Chi ha paura del lupo cattivo?, il 21 luglio Facade, un intrattenimento in musica per il Conservatorio Tomadini.

Passiamo così alla programmazione diDanza.

È atteso per il 21 luglio Dialogues in the dream nuova proposta per il danzatore franco ungherese Josef Nadj, anche coreografo dello spettacolo con Ivan Fatjo, su musiche di John Cage. Danza, musica e performance si fondono, con ispirazioni dai testi del maestro zen Musō e dal poeta ungherese Dezső Tandori.

Nel secondo sabato del festival, il 25 luglio, arriva a Mittelfest anche Best Regards di Marco D’Agostin, un tributo laico e pop per Nigel Charnock, danzatore e coreografo scomparso nel 2012: una lettera a qualcuno che non risponderà mai, che ci riguarda tutti, per le volte in cui non siamo arrivati in tempo a dire ciò che ci stava a cuore.

Dal Friuli, arriva l’ultimo giorno, il 26 luglio 8. Otto archi, otto corpi, una prima assoluta di Arearea con la Fondazione Bon, ideato e diretto da Roberto Cocconi su musiche di Michael Gordon. In scena otto violoncelli a formare un ottagono, con otto danzatori al centro. Un gioco frattale di violoncellisti e corpi che danzano a eseguire l’opera “8” di Micheal Gordon.

Infine, ci porta verso il progetto famiglia l’ultima proposta di danza, Pop di Nicola Galli, in calendario il 26 luglio. Uno spettacolo interattivo dedicato all’infanzia e alle famiglie, che esplora attraverso il gioco le molteplici possibilità motorie del corpo, suscitando nuove percezioni ed emozioni.

Così, continuando questa esposizione proprio con ilprogetto famiglia

Il 18 luglio, di 3clowns. Les bleus de travail, del gruppo franco-polacco composto da Laurent Barboux, Lionel Becimol, Alexandre Demay, ci porta in una cavalcata comica e crudele nella quale il mestiere del clown viene scandagliato, tra virtuosismo e fatica, potere, vanità e fragilità. Il 19 luglio Tuba dei clown tedesco-argentini Expectativa Zero, creato da Martin Orchessi, anche interprete con Maria Jose Ferronato, in prima assoluta inaugura un concerto per tuba a base di clown che celebra il fallimento, trasformando ogni sbaglio in una nuova possibilità creativa.

Il 25 luglio il progetto si chiude con il laboratorio di Alice in WonderBand e con La musica dei balocchi di Anais Drago e Saba Salvemini, un viaggio nel mondo di Pinocchio dove la musica prende la forma di un’orchestra di tuoni, un coro di falegnami, un ensemble di ciuchini, divertendo e insegnando insieme.

Completano il programma di Mittelfest 2026 gli spettacoli di circo.

Ci sarà il 23 luglio Coppélia, un ballet mécanique, del gruppo italiano Blucinque, per l’ideazione e la direzione di Caterina Mochi Sismondi, che mette al centro il tema dell’identità e del corpo, attraverso una figura femminile fragile ma al contempo ironica e potente, ispirata al film cubista Ballet Mécanique (1924) di Fernand Léger. Infine, andrà in scena il 25-26 luglio Symbiosis, del tedesco Kolja Huneck e dell’olandese Luuk Branjes. Una grande produzione, che vede la collaborazione di varie realtà culturali, in cui sogno e realtà si mescolano, creando un universo surreale, dove gli artisti esplorano il rapporto dell’essere umano con l’ambiente. Un dialogo coreografico tra corpi, oggetti, materia e spazio. Tra giocoleria e clownerie.

Mittelfest propone inoltre nel proprio calendario i 3 spettacoli vincitori di Mittelyoung e molti eventi collaterali. Ricordiamo il Premio Adelaide Ristori (16 luglio), il forum Italia-Serbia, i “Kaffee” con gli artisti e i cortometraggi di Mittelimmagine. Su riconferma anche MitteLounge dal 21 al 23 luglio, quest’anno programmato da Alan Liberale, Simone Piva, Leo Virgili: musica e aperitivi al tramonto nella tensostruttura che sarà aperta all’Orto delle Orsoline, con gruppi regionali.

MITTELYOUNG 14 – 17 maggio

Mitteyoung, il festival under 30 della Mitteleuropa, sin dal suo inizio, 6 anni fa, si è presentato come uno dei tratti più originali che Mittelfest porta nel panorama dei festival italiani ed europei, per dare al pubblico la possibilità di vedere una generazione in scena e al contempo per dare concreto sostegno produttivo ai giovani.

9 sono gli spettacoli di artisti under 30 che approderanno a Mittelyoung 2026, tra musica, teatro, danza e circo, provenienti da 7 Paesi (Italia, Lettonia, Germania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Svizzera, Slovenia) dopo una open call che ha visto arrivare 238 candidature da 28 Paesi. Tra i curatores under 30 – Snezana Acimovic, Aurora Basso, Francesca Bauso, Veronica Calabrese, Sofia Canciani, Simone Candotto, Erika Cantarutti, Chiara Cecutti, Giulio Ciccone, Alice Comodin, Nicola Conforto, Alessandra Giuliano, Kevi Malaj, Luca Nigro, Monica Olivo, Elena Rainis, Elena Riili, Mikhail Toto, Silvia Trodella, Nicole Volpato, Milena Zamarian -, 5 sono a loro volta arrivati alla giuria tramite open call, e tutti insieme hanno selezionato i nove spettacoli del festival giovane, da cui scegliere poi i 3 che passeranno anche alla rassegna maggiore.

Si conferma per il 2026 il premio aggiudicato da una giuria di esperti, chiamata a valutare e valorizzare proposte più interessanti di Mittelyoung, con giurati Riccardo Ventrella del Teatro della Pergola; Francesca Di Fazio, direttrice artistica junior di ERT Fondazione, e il critico e studioso Roberto Canziani.

Si ringraziano i partner che hanno collaborato al progetto: Accademia Eleonora Duse Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative, Associazione culturale Arearea, Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Tartini di Trieste, Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini di Udine, Fondazione Luigi Bon, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, SNG Nova Gorica (Slovenia), Associazione culturale Circo all’incirca, Convitto Nazionale Paolo Diacono, Istituto Tecnico Arturo Malignani, Scuola di Danza Erica Bront, Teatro Club Udine – Palio Teatrale Studentesco.

Il programma:

Mittelyoung si terrà dal 14 al 17 maggio 2026 nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Cividale, con il seguente calendario.

Il 14 maggio si inizia con lo spettacolo di danza Wújìn 無盡di Felix Chang, il titolo, in cinese, si rifà alla filosofia taoista e significa “senza fine”. Si parla, infatti, di infinito, in termini alti e suggestivi. Attingendo alle pratiche corporee della cultura dei templi taiwanesi, Chang insieme a Gabriella Lemma invitano il pubblico a una cerimonia “di attenzione”. La prima giornata si completa con il concerto del gruppo sloveno Duplina, Nove stare zgodbe, “nuove vecchie storie”, racconta il fascino per la tradizione orale, la musica popolare del patrimonio sloveno e tedesco. Per i grandi temi universali – l’amore, la guerra, la povertà, la morte.

Il 15 maggio il sipario si riapre con lo spettacolo circense dell’artista ceco Arman Kupelyan Chuck my life. Chuck lotta con tutto sé stesso contro le esigenze della vita quotidiana, solo che lo fa con il butō, la famigerata danza giapponese, in una versione clown e con un’incontenibile passione per i palloncini gonfiabili. Venerdì sarà in scena che il primo spettacolo italiano, si tratta della proposta teatrale dei Divanoproject Un live podcast, già vincitore del bando Teatrinscena. Quattro ragazzi devono realizzare un podcast all’interno di un concorso per nuovi talenti. Uno di loro racconta un episodio realmente accadutogli, ma si rifiuta di modificare la storia per renderla più accattivante. La domanda, allora, è: qual è il limite della manipolazione della verità? Lo spettacolo vede anche la rinnovata collaborazione tra Mittefest e RAI Radio3 per Futuro presente.

Il 16 maggio, la giornata si apre con la danza svizzera Adam’s Apple della Company Creama, uno spettacolo umoristico, esplora il senso di vergogna che le donne provano nei confronti del proprio corpo e della propria identità. Un invito ad abbracciarsi e accogliersi.

Lo stesso giorno, seguirà lo show musicale dei Tre Moschettieri cello quartet, ensemble italiana che presenta Akylas – ex opsesos. Un concerto che si svolge nell’oscurità totale e dove la sala, priva di riferimenti visivi, diventa il labirinto di Perseo, e dove un quartetto di violoncelli ci guida tra le geografie della paura, da Haydn a Schumann, passando per Bach, Schubert e Tchaikovsky. Per chiudere con la messa in scena teatrale bulgara Insert coin / player one dei Karakashyan & artists, uno spettacolo coinvolgente che esplora i confini tra mondo reale e mondo virtuale, in cui il pubblico diventa protagonista attivo di un videogioco dal vivo che affronta i temi dell’identità, del desiderio e del controllo.

Infine, il 17 maggio sarà in scena la musica lettone di Annie Wicca, nello spettacolo A song is a map, un concerto che esplora la paura come soglia, l’emozione che precede l’azione, il desiderio e la trasformazione, dove ogni brano corrisponde a una fase lunare e rappresenta una diversa sfumatura della paura. Per chiudere con lo spettacolo di circo Breath di Rachele Ferraro, un viaggio tra teatro, giocoleria e danza contemporanea attraverso la paura del soffocamento. Dall’annegamento al respiro liberatorio, dalla sofferenza alla poesia. Il festival under 30 si concluderà, come sempre, con la premiazione e la designazione dei tre spettacoli che saranno riproposti nel festival maggiore.

L’edizione di Mittelfest 2026 chiude i due mandati artistici del direttore Giacomo Pedini (2021-2023, 2024-2026): uno sguardo di prospettive, il suo, che ha consentito il rafforzamento dell’identità di Mittelfest, aggiungendovi anche ingredienti nuovi che si sono rivelati parte di una formula di successo in termini di pubblico e di relazioni internazionali. Tra gli altri, il circo, il festival under 30 Mittelyoung, una nuova capacità non solo di produrre spettacoli, ma anche di mantenerli in vita distribuendoli sulla scena nazionale e internazionale, nuove partnership europee, il nuovo archivio digitale Mittelbabel. Dal 2024, Mittelfest ha inoltre partecipato virtuosamente a GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura, con un grande progetto multidisciplinare e tre spettacoli teatrali. L’ultimo, L’alba dopo la fine della Storia, sarà in tour tra ottobre e novembre 2026 in Italia e Croazia.

Mittelfest è, infine, la sua terra, Cividale del Friuli, patrimonio mondiale dell’Unesco: una rete di pubblico, artisti, ospiti, cittadini e un network di hotel, ristoranti e caffè, in una delle terre più rinomate d’Italia per la storia e i sapori. Un punto di riferimento enogastronomico internazionale attorniato dai paesaggi unici delle Valli del Natisone e del Torre terre perfette per un turismo slow.

Info: www.mittelfest.org