Il Comune di Trieste, dopo i successi degli anni passati, raggiunge un nuovo duplice traguardo a livello nazionale nell’ambito della formazione e dell’inclusione, riconfermandosi ancora una volta un’eccellenza nella formazione dei propri dipendenti.
Il progetto “Semi di inclusione: un percorso formativo e di accompagnamento per l’integrazione lavorativa nell’Orto Botanico della città”è stato infatti insignito di due importanti riconoscimenti: il Premio Speciale Liotta e il Premio Speciale Viviana Olivieri.
Il Premio Speciale Liotta, promosso dall’Associazione Italiana Formatori (AIF) per valorizzare le buone pratiche in materia di inclusione, è stato ritirato a Palermo ieri, 17 aprile 2026 durante il VII Convegno interregionale delle delegazioni Sicilia, Calabria e Sardegna dal titolo “Buone pratiche formative in materia di inclusione – Educare alla cittadinanza inclusiva: scuola, territorio e partecipazione”.
Giunto alla sua quinta edizione, il premio è intitolato alla memoria di Rossana Liotta, docente che ha consacrato la propria attività professionale al sostegno degli alunni con disabilità e alla promozione dell’innovazione educativa.
Il secondo, importantissimo traguardo è rappresentato dal Premio Speciale Viviana Olivieri, assegnato nell’ambito della XXIV edizione del Premio Nazionale Filippo Basile per la formazione nella Pubblica Amministrazione.
Il riconoscimento è intitolato alla memoria di Viviana Olivieri, formatrice dell’Associazione Italiana Formatori (AIF), di cui è stata un membro attivo e stimato, nota per la sua creatività, progettualità e il suo impegno nel settore della formazione e dell’inclusione.
La cerimonia di premiazione si terrà a Udine il 22 maggio 2026 nell’ambito del XXII convegno della formazione nella Pubblica Amministrazione dedicato alla “Formazione di Frontiera – Connettere saperi, competenze e territori per una PA che innova”.
Il progetto vincitore “Semi di Inclusione”nasce dalla volontà di trasformare una criticità organizzativa in un’opportunità di crescita umana e professionale.
A seguito di riorganizzazioni interne, il Comune ha strutturato un percorso per la ricollocazione di personale con fragilità o disabilità presso l’Orto Botanico comunale, individuato come ‘ambiente favorevole’ per la sua natura rigenerativa e la varietà delle mansioni offerte.
L’iniziativa è stata il risultato di una sinergia interna tra il Disability Manager e il suo gruppo di lavoro, la psicologa del lavoro, il Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi, la struttura Formazione, Qualità e Sviluppo e il tutor, figura di affiancamento ai dipendenti finalizzata a promuovere autonomia e spirito di gruppo.”
Con “Semi di Inclusione”, l’Amministrazione comunale non si è limitata ad adempiere a un obbligo normativo, ma ha investito nella valorizzazione delle differenze come risorsa.
Come evidenziato nel progetto, l’Orto Botanico è stato così riqualificato, diventando un “museo vivente” in cui la cura delle piante si riflette nella cura di sé, restituendo dignità e orgoglio professionale ai lavoratori coinvolti.
Questo doppio successo nazionale conferma la validità del modello triestino, capace di coniugare il benessere organizzativo con la riqualificazione e la cura del patrimonio cittadino, a beneficio dell’intera comunità.