Ci sono gesti che in tempo di pace sembrano semplici, quasi scontati: guardarsi negli occhi, tenersi per mano, ascoltarsi davvero. Ma quando la realtà è dominata da un conflitto feroce e, almeno apparentemente, senza soluzione, quei gesti diventano un atto eroico. “Salam/Shalom. Due padri”, tratto dallo straordinario romanzo Apeirogon di Colum McCann – Premio Tiziano Terzani 2022 – è il titolo dello spettacolo in programma domani, martedì 21 aprile, alle 20.30, sul palco del Teatro Verdi di Pordenone. Prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e dal Festival vicino/lontano-Premio Terzani, più che uno spettacolo, è una testimonianza necessaria, una chiamata all’ascolto dentro uno dei conflitti più laceranti e apparentemente irrisolvibili del nostro tempo. Nell’adattamento di Paola Fresa, Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana danno vita e corpo sul palcoscenico a Rami, israeliano, e Bassam, palestinese: due uomini reali, conosciuti da McCann, due padri segnati dallo stesso dolore inconcepibile, quello della perdita delle proprie figlie, uccise ciascuna dalla violenza dell’altro fronte. Eppure è proprio da quel lutto, da quella ferita che potrebbe generare soltanto odio, che nasce la possibilità di un incontro. Quando vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, Rami e Bassam si riconoscono nel dolore reciproco, diventano amici e scelgono di trasformare la sofferenza in una battaglia comune per la pace, contro la tentazione della vendetta e contro la trappola dell’odio.
Il romanzo di McCann è un caleidoscopio di mille e uno frammenti, come se solo una forma aperta, mobile, infinitamente sfaccettata potesse provare a restituire la complessità di una terra e di una storia che rifiutano semplificazioni, i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione. L’apeirogon, figura geometrica dai lati infiniti, diventa così immagine potente di un conflitto che non può essere osservato da un solo lato, né compreso da un unico punto di vista. Infiniti sono gli angoli, gli sguardi, le contraddizioni; e dentro questo caos restano due padri, uniti da uno stesso strazio e da una stessa ostinata volontà di non lasciare l’ultima parola alla violenza.
Apeirogon acquista ancora più pregnanza oggi, quando l’ennesimo conflitto mediorientale ci getta in faccia ogni giorno nuove stragi di innocenti. Così anche lo spettacolo giunge al Verdi con una forza che oggi si fa ancora più urgente. La vicenda di Rami e Bassam non è solo una straziante denuncia: è anche un flebile e tenace sogno di umanità possibile. È un teatro che non offre scorciatoie ma apre uno spazio di comprensione: nella geometria dell’apeirogon, ogni punto può essere raggiunto, anche quello che oggi sembra più lontano.
Ad accompagnare la serata ci sarà anche una proposta speciale riservata ai possessori di biglietti e abbonamenti: un aperitivo-degustazione esclusivo al costo di 10 euro, da gustare prima o dopo lo spettacolo presso l’Osteria All’Ombra, in viale Martelli 4/b, a pochi passi dal Teatro. Un’occasione pensata per prolungare l’esperienza della visione in un tempo di convivialità e condivisione, tra riflessioni, emozioni e valorizzazione delle eccellenze locali.