Con il via libera definitivo da parte della Corte dei Conti alla nomina, prende servizio Guido Comis, il nuovo direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionali del Friuli Venezia Giulia. La presa effettiva di servizio avviene dopo la firma dei decreti di nomina da parte del Ministro della Cultura Alessandro Giuli – per 14 nuovi direttori di musei e istituti culturali di livello non generale in tutta Italia – e dopo la selezione avviata con bando pubblico nel maggio 2025 e la successiva valutazione da parte della commissione presieduta da Luigi La Rocca, la quale ha individuato le terne fra cui il Direttore generale Musei Massimo Osanna ha scelto i nuovi direttori.
La nomina di Guido Comis alla direzione di Miramare è stata ufficializzata a febbraio 2026, dopo il periodo di avocazione da parte di Massimo Osanna che aveva delegato Marianna Bressan, attualmente alla direzione dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna.

Il nuovo direttore ha avuto oggi un breve incontro con la stampa nella Sala del Trono del Museo di Miramare.
Guido Comis è nato a Pordenone nel 1971, si è laureato in Lettere con indirizzo in storia dell’arte all’università Ca’ Foscari di Venezia e successivamente specializzato in storia dell’arte all’Università Statale di Milano. Proviene dall’esperienza di direttore del servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio dell’Ente regionale per il patrimonio culturale (ERPAC) con la responsabilità di Villa Manin di Passariano, del Magazzino delle idee di Trieste e del sistema regionale di catalogazione del patrimonio culturale.
Prima di assumere l’incarico per l’ERPAC nel 2019, ha lavorato in Svizzera, a Zurigo (2008-2009), poi a Lugano dove dal 2009 è stato curatore del Museo d’arte e successivamente del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI).
A Villa Manin ha promosso mostre e iniziative di approfondimento della storia del complesso monumentale e portato a termine gli interventi di restauro e adeguamento impiantistico che hanno permesso la completa riapertura del corpo gentilizio nel febbraio 2022. Nel parco ha dato vita a interventi di valorizzazione per evidenziarne la fisionomia settecentesca e ha sostenuto il ruolo della villa come luogo di confronto culturale e di produzione artistica. Per meglio illustrare le vicende della villa ha proposto mostre dedicate a Napoleone (Napoleone – Un omaggio), ma soprattutto agli aspetti meno noti della storia della dimora: Villa Manin, il re, il Kaiser e le oche, sul periodo di decadenza fra otto e novecento e sul suo ruolo come luogo di conservazione di opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale (Guerra all’arte! in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia).
Ha inoltre curato un programma di mostre di artisti in dialogo con l’architettura e con il parco della villa (Zimoun; Terza Terra – Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte a Villa Manin; Architetture trasparenti).
Ha avuto infine la responsabilità del programma di mostre di fotografia realizzate al Magazzino delle idee di Trieste.
Il suo nuovo incarico di direttore dei Musei statali regionali include, oltre a Miramare, il Museo archeologico nazionale di Aquileia, il Museo nazionale Paleocristiano, il Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli e il Museo nazionale di Archeologia Subacquea di Grado.