POSTE, DEL FANTE: 1,9 MLD LETTERE, 350 MLN PACCHI E PRIMO OPERATORE DIGITALE
“I nostri 13.000 uffici postali sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto a nove anni fa, quando abbiamo iniziato la gestione dell’azienda. Si è allargato a 49mila punti di reti terze, come tabaccai, bar ed edicole, che offrono principalmente servizi di pagamento per noi. Parallelamente, si è ampliata moltissimo la nostra interazione digitale con i cittadini: siamo il primo operatore digitale con 27 milioni di interazioni giornaliere”.
“La presenza territoriale è stata ulteriormente rafforzata grazie ai fondi del PNRR attraverso il Progetto Polis, che in 7.000 uffici postali situati in comuni con meno di 15.000 abitanti ha portato i servizi della Pubblica Amministrazione. Siamo inoltre il primo operatore Spid, con circa 30 su 33 milioni di identità digitali del sistema”. “L’azienda – ha aggiunto Del Fante – è attualmente organizzata in quattro segmenti. Il settore Corrispondenza e Pacchi è il più importante, in questi anni abbiamo effettuato quasi 6 miliardi di investimenti, con centri di smistamento all’avanguardia. Il dato del 2025 ci vede consegnare 1,9 miliardi di lettere e 350 milioni di pacchi”.
“Gestiamo più di 600 miliardi di risparmi, inclusi i 340 miliardi del risparmio postale degli italiani, con 6,6 milioni di conti correnti”, ha aggiunto, mentre “per quanto riguarda i Servizi Assicurativi, abbiamo circa 20 miliardi di raccolta di premi lordi l’anno per il ramo vita”, mentre per quanto riguarda il ramo danni, l’anno sorso abbiamo raccolto 1,2 miliardi”. Infine, per quanto riguarda i servizi Postepay, la nostra leadership nelle carte di pagamento, raggiungendo 95 miliardi di controvalore transato con una quota di mercato del 20%. Non ultimo, i 5 milioni di clienti della telefonia tra mobile, fissa e fibra”.
POSTE, DEL FANTE: DA CONSEGNA POSTA PERDIAMO 100 MLN ANNUI, VOLUMI A PICCO GESTIAMO UN SERVIZIO COMPLESSO MA ASSICURIAMO PRESENZA
“Nel 2024 siamo arrivati a 32 consegne pro capite l’anno quindi con 52 settimane ogni italiano riceve una missiva ogni 11/12 giorni e per noi il ricavo una volta ogni 11 giorni è un euro e noi con quel ricavo dobbiamo mantenere una rete di 50mila persone tra postini persone nei centri di
smistamento, Un business insostenibile. Dal 2014 il calo di oltre il 50% in 10 anni”, ha spiegato l’ad Del Fante in audizione in Senato sullo stesso argomento.
L’ad ha evidenziato come “Ogni anno Poste Italiane perde 100 milioni di ricavi dalla posta”.
POSTE: DEL FANTE, AZIENDA È IN UTILE, ONERE PER STATO RESTA COSTANTE A 262 MLN
L’onere dello Stato rimane costante “a 262 milioni di euro. L’azienda avrebbe titolo di presentare una richiesta di integrazione più alta e in linea con quella che l’Agcom stabilisce come costo del servizio di 700 milioni. Però essendo la nostra azienda in utile, in crescente utile, con il consiglio di amministrazione crediamo sia nostro compito mantenere questo numero che ci è stato dato dalla consiliatura precedente. Nonostante le perdite in questo spazio aumentino e siano certificati dalle autorità competenti”.
Poste si ritrova a gestire “una rete di distribuzione complessa con volumi in picchiata, se solo avessimo, non dico i volumi della Germania ma della Francia il nostro servizio sarebbe sostenibile”. “Da gennaio la Danimarca ha eliminato obblighi di servizio universale, non esiste più la Posta”, ha ricordato Del Fante. “La riduzione non riguarda solo i volumi ma i ricavi e per la nostra società è una sfida continuare a operare il servizio con ricavi di anno in anno in diminuzione per 100 mln di perdita annua dalla posta. Se volessi mantenere i conti in ordine dovrei ridurre di
100 mln ogni anno i costi e non è possibile ridurre ogni anno i costi della forza lavoro che anzi per il nostro gruppo è in aumento”.
“La posta prioritaria esce dal servizio universale: questo ci dà più flessibilità nella gestione operativa. Quando dobbiamo andare nei cinque giorni a consegnare una lettera, aspettiamo che in quella casa ci vada anche un pacco e riusciamo a fare sinergie. I postini hanno sempre meno posta da consegnare, e quindi i portalettere sono sempre più impegnati con la consegna dei pacchi”. Del Fante ha poi precisato che Poste mantiene “l’impegno sul recapito dei quotidiani”.
Del Fante ha ricordato come il “nuovo contratto con la Legge di bilancio parte dal primo maggio 26 al 31 dicembre 2036. È un affidamento quadro con contratti quinquennali e il primo contratto quinqunnale scadrà il 31 dicembre 2031”. “Nostra presenza sul territorio rimane anche con l’ausilio di punti terzi come la rete dei tabaccai”, ma – ha detto Del Fante – “i requisiti di capillarità sono soddisfatti con la sola rete degli uffici postali”.
“Ribadiamo la nostra presenza sul territorio che non solo rimane, ma viene rafforzata da un eventuale sostegno da parte della rete dei tabaccai. I requisiti di capillarità e continuità continueranno a essere soddisfatti con la sola rete degli uffici”
OPAS SU TIM
DEL FANTE, IN AMBITO OPERAZIONE TIM RIFLESSIONE SU AZIONI A DIPENDENTI
In tema di opas su Tim “si prevede un aumento di capitale, vengono emesse nuove azioni in un ammontare importante, che sono quelle che utilizzeremo per darle agli azionisti di Tim in cambio di azioni Tim”. “Lo Stato ci ha dato grande atto di fiducia, ci ha permesso di emettere queste azioni, si potrebbe pensare che una piccola parte di quelle, magari con un contributo anche dell’azienda, possano andare anche nella direzione dei dipendenti, è un tema da analizzare”, ha aggiunto in audizione alla Camera.
DEL FANTE, CON OPAS POSTE SU TIM PRIMO PASSO VERSO CONSOLIDAMENTO
L’operazione dell’opas su Tim “rappresenta un primo passo di consolidamento, importante”, nel settore delle tlc. Lo ha detto Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane, a margine dell’audizione alla Camera. Del Fante ha chiarito che il consolidamento si realizzerebbe mettendo assieme Poste Mobile e Tim. I principali operatori delle telco da tempo hanno individuato il consolidamento nel settore come uno strumento necessario per la salute del settore.
POLO STRATEGICO NAZIONALE, DEL FANTE: AVREMO MAGGIORANZA, LEONARDO E SOGEI CONSOLIDANO NOSTRO 20% PIÙ 45% TIM
“I Fondi del Pnrr relativi al Polo strategico nazionale sono in esaurimento. É un’attività che gli
azionisti, nell’ordine Tim, Leonardo, Cdp e Sogei hanno svolto in maniera egregia, oltre 800 amministrazioni pubbliche sono effettivamente migrate dai propri server al cloud. Nel nuovo assetto quindi Poste diventa azionista direttamente. Sapete che abbiamo rilevato all’inizio il 10% di Cdp. Nel nuovo assetto abbiamo manifestato la volontà e siamo in negoziazione con Cdp per acquisire il 20% di sua proprietà e quindi qualora l’operazione Tim, come auspichiamo andasse a compimento avremmo il 45% di Tim, più 20
POSTE, DEL FANTE: OPERAZIONE SU TIM PER ACCOMPAGNARE TRANSIZIONE TECNOLOGICA
“Dal punto di vista strategico l’operazione dai mercati è stata valutata positivamente perché
loro fanno adesso clienti, noi facciamo solo clienti e se la vogliamo sintetizzare Poste è l’azienda retail storica per eccellenza del nostro paese ma dall’altro lato possiamo dire che Tim è l’azienda corporate, è l’azienda della pubblica amministrazione per storia del sistema produttivo italiano.
Quindi andiamo ad acquisire una presenza su clienti importanti che prima non avevamo e andiamo a mettere a fattor comune le competenze tecnologiche in un momento in cui c’è una grande
accelerazione nell’utilizzo della tecnologia”.
“L’ambizione insieme a Tim è di accompagnare il Sistema Italia in un momento di transizione importante. Noi abbiamo un’azienda Poste Mobile – ha spiegato Del Fante – che ha circa 5 mln di
clienti ed è il quinto operatore mobile quindi siamo già presenti nelle tlc fisse e mobili. Perchè siamo andati a proporre questo avvicinamento imporante con Tim? La risposta più semplice è che
il mondo è oggettivamente in un momento di cambiamento importante, di cambiamento tecnologico e le aziende devono assecondarlo e in questo caso, per ruolo e presenza, accompagnarlo”, ha aggiunto Del Fante.
POLIS (dichiarazioni DG Giuseppe Lasco)
DIRETTORE GENERALE LASCO: POLIS È PROGETTO PERMANENTE, NESSUNA CHIUSURA UFFICI
“Il progetto Polis di Poste Italiane non ha un termine, è un progetto permanente, è una scelta strategica che a suo tempo fu fatta dal nostro gruppo per riportare sempre di più una centralità degli uffici postali nelle aree meno densamente abitate”. Il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, lo indica rispondendo alle domande in audizione in Commissione
Trasporti della Camera.
“Ad oggi abbiamo completato 5.393 uffici postali, che sono operativi nell’erogazione di tutti i servizi previsti nell’ambito del progetto Polis, quindi siamo circa all’80% del progetto. Tutti i 5.393 uffici hanno la potenzialità oggi anche di erogazione e di rilascio del passaporto, un unicum a livello
mondiale”. Il rischio “di abbandono degli uffici postali o di chiusura degli uffici postali in funzione anche della reti terze assolutamente non esiste”.
Sulla possibilità di integrare con altri servizi, per esempio le carte d’identità, come già fatto per i passaporti, ha risposto l’AD Matteo Del Fante: “Siamo disponibili ad integrare altri servizi e continuiamo a lavorare con le singole pubbliche amministrazioni”.
PERSONE
POSTE: DEL FANTE, SEMPRE APERTI A SINDACATI, BASTA GUARDARE COSA HANNO AVUTO
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 21 apr – “Rimaniamo sempre aperti ai sindacati, iniziamo ormai da 9 anni la riunione quando protestano, dicendo che siamo sempre gli stessi. Basta si vadano a vedere i 10 anni in termini di adeguamenti salariali e assunzioni pre gestione Del Fante- Lasco e i 10 anni di assunzioni e adeguamenti salariali della nostra gestione”. Lo ha detto Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, in occasione dell’audizione in Senato. “Noi – ha aggiunto – siamo sempre gli stessi”; siamo per il “bene dell’azienda che vuol dire il bene dell’azionista, ma se l’azionista ha un ritorno è giusto che il dipendente abbia un proprio spazio”.