Le priorità strategiche, il ruolo dell’hub nel sistema della mobilità del Nordest, gli investimenti previsti quanto a potenziamento delle rotte, infrastrutture e attività economiche complementari, le politiche di marketing per attrarre nuovi vettori e le possibili partnership con le imprese del territorio.

Questi gli argomenti al centro del confronto fra l’Amministratore Delegato del Trieste Airport, Fabio Gallo e le categorie della Confcommercio del capoluogo giuliano, affrontate nell’ambito di un incontro che rientra nel ciclo di appuntamenti informativi periodici, organizzati dall’associazione di categoria, con esponenti di istituzioni, mondo economico e scientifico.

Ad introdurre il tema è stato lo stesso presidente di Confcommercio Trieste, Antonio Paoletti, che ha evidenziato come l’hub rappresenti una delle infrastrutture di riferimento per vari segmenti produttivi dell’intera regione.

Tra le prime questioni affrontate quella legata al collegamento con Milano che si punta a riattivare attraverso un provvedimento ponte, in attesa della definizione di un nuovo Bando pluriennale in quanto, quello attuale, non risulta essere più attrattivo per i vettori.

Tale problematica, particolarmente sentita per la clientela “business”, come è stato anticipato dallo stesso Gallo, grazie anche al concorso della Regione, potrebbe trovare una soluzione nell’arco di alcune settimane.

Nell’incontro con gli operatori di Confcommercio, sono state quindi illustrate alcune delle priorità strategiche della governance del terminal, volte ad un miglioramento non solo di infrastrutture, operatività e ad una maggiore competitività economica, ma anche ad innalzare il livello della qualità dei servizi “un obiettivo primario – ha spiegato Gallo – se si considera che, uno studio specializzato di settore, ha fatto emergere come per il 40% del campione di cittadini interpellati, l’esperienza negli aeroporti costituisca una fra le più importanti del loro viaggio”.

L’AD del Trieste Airport ha poi rimarcato anche la necessità di attrarre nuovi vettori, oltre a Ryanair, per assicurare maggior equilibro alle trattative nella fase di eventuale rinnovo degli accordi.

“Quanto ai collegamenti – ha quindi osservato Gallo – stiamo già lavorando per poter offrire nuove tratte e rafforzare altre già fruibili verso capitali e grandi città europee, tra cui Madrid, Parigi e Barcellona, non solo in quanto mete ambite, ma terminal di connessione con destinazioni extra europee che tali hub garantiscono. Degno di interesse, tuttavia – ha proseguito – è anche l’Est Europa in quanto presenta un’utenza con buone capacità di spesa ed è anche sede di numerose aziende italiane che, per ragioni di business, potrebbero essere attratte da tale opportunità”.

Tra gli altri temi trattati, l’impatto per il Trieste Airport derivante dal traffico crocieristico, ad oggi piuttosto limitato in quanto incide in misura inferiore al 5% sul traffico passeggeri complessivo annuo e la possibilità di sfruttare la disponibilità degli spazi prossimi allo scalo per creare una zona destinata al volo cargo che rappresenterebbe una preziosa risorsa per la filiera della logistica regionale.

In chiusura Gallo, oltre a  ricordare l’importanza del Connect 2027 che porterà in FVG vettori e buyer del comparto turistico da tutta Europa, si è soffermato sulla valenza  di costruire delle partnership tra il Trieste Airport e le imprese del territorio.

“Si tratta di un’opzione – ha osservato – che potrebbe essere declinata in vari modi e che garantirebbero visibilità ai brand delle realtà produttive interessate e, al contempo, contribuirebbero al rafforzamento di ricavi e sostenibilità economica del terminal che non può fare affidamento sui soli introiti derivanti dal traffico aereo”.