L’assessore alle Politiche dello Sport del Comune di Trieste, Elisa Lodi, ha illustrato questa mattina l’avvio del primo lotto dei lavori di riqualificazione dello Stadio Giuseppe Grezar.

All’incontro con la stampa hanno preso parte il presidente provinciale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), Fausto Salvador, il consigliere comunale, Stefano Bernobich, il manager di ATBSPORT srl – Regupol GmbH (fornitore del manto della pista)Roberto Franz, e dei professionisti comunali del Servizio Edilizia Sportiva Luigi Stocchi (funzionario direttivo tecnico responsabile di posizione organizzativa) e Marco Caimi (funzionario direttivo tecnico).

Il cantiere interesserà la pista e le pedane dello storico impianto triestino costruito nel 1932, casa della Triestina fino al 1992, e attualmente utilizzato in condivisione sia per gli allenamenti del club alabardato che per l’attività della FIDAL.

La pista e le pedane, realizzate nel 2012, necessitano di una nuova omologazione. L’intervento prevede il retopping della superficie esistente: la porzione rossa sarà rigenerata integralmente, mentre quella azzurra subirà un trattamento di pulizia e sovrapposizione di un nuovo strato elastico. Una volta terminato il lavoro, la pista si presenterà colorata di azzurro mentre le aree esterne saranno rosse.

I percorsi per la rincorsa del giavellotto e del salto con l’asta verranno allungati per poter ospitare gare internazionali. Le pedane del getto del peso cambieranno posizione per non intralciare gli altri atleti e ne verrà creata una nuova “morbida” (con materassoni) per potersi allenare senza rovinare il prato del calcio. Sarà inoltre sistemato un nuovo cordolo in alluminio intorno alla pista e la gabbia per il lancio del disco/martello verrà smontata e revisionata. Previsti anche interventi sulla corsia interna di allenamento e sul sistema a transponder per il rilevamento cronometrico oltre ad altre opere complementari e accessorie.

Il cantiere, affidato alla ditta Tagliapietra Srl di Buttrio (UD), per un importo netto di contratto di 805.552,04 euro + IVA, imputati al Codice Opera 24086, è stato finanziato con contributo della Regione per euro 2.000.000,00 (con decreto n. 7687/GRFVG del 27/02/2024, ai sensi dell’articolo 9, commi 91 e 92 della legge regionale 28 dicembre 2023, n. 16 Legge di stabilità 2024). La conclusione dell’intervento è prevista per la fine del mese di Ottobre 2026.

L’assessore Lodi ha esordito ringraziando la Regione Friuli Venezia Giulia che, tramite l’istituto della concertazione, ha finanziato l’opera. “Questa è una struttura storica per il Comune di Trieste che in passato ha ospitato dei bellissimi eventi sportivi di atletica leggera. Un impianto che aveva la necessità di omologare nuovamente le piste di atletica e di essere rivisto anche per quanto riguarda altre discipline. Un intervento per complessivi 2 milioni di euro. In questi giorni abbiamo avviato il primo lotto. Entro Ottobre – ha concluso l’Assessore alle Politiche dello Sport – avremo una pista riqualificata, omologata e di nuovo usufruibile alla cittadinanza”.

Il presidente di Fidal Trieste, Fausto Salvador, dopo aver ringraziato Comune e Regione, ha sottolineato le peculiarità del Grezar “uno dei pochi stadi in Italia con una pista a 8 corsie, in grado di ospitare gare internazionali”. Salvador, commentando l’ottimo momento dell’atletica italiana, ha rimarcato l’importanza di avere strutture adeguate per permettere ai giovani di appassionarsi e agli atleti di allenarsi in condizioni ottimali. “In tal senso – ha concluso l’esponente FIDAL – gli interventi sullo Stadio Grezar e quelli effettuati al campo di Cologna, confermano Trieste come città sportiva d’eccellenza”.

Per il secondo lotto dei lavori nella struttura, che prevede la realizzazione dell’impianto di illuminazione esterna del rettilineo principale e l’installazione di un parapetto vetrato antisfondamento per separare il pubblico dagli atleti nelle gradinate, al momento si attende l’approvazione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.