A cent’anni dalla nascita, il Comune di Trieste – Assessorato alle politiche della cultura e del turismo con il contributo della Fondazione CRTrieste, rende omaggio a Marino Sormani (Aurisina 1926 – Trieste 1995) con l’esposizione di una cinquantina di opere che raccontano l’evoluzione stilistica del maestro triestino, sempre molto attento tanto al segno grafico quanto al colore.
Venerdì 24 aprile alle ore 18.00 alla Sala Fini del Magazzino 26 in Porto Vecchio – Porto Vivo, all’interno dell’esposizione sarà presentato il catalogo a cura di Trart.
Il catalogo che prende il titolo dalla mostra riporta i testi critici di Franca Marri e Federica Luser e presenta tutte le opere allestite: dai taccuini e album fitti di disegni e schizzi dei primi anni ’50, ai primi dipinti a olio di grande intensità cromatica – tra le quali alcune del suo periodo parigino – fino alle tavole della maturità in cui schiarisce la tavolozza, abbandona l’olio per l’antica tecnica della tempera all’uovo e ammanta il soggetto di una luce mattinale che lo ha reso riconoscibile tra tutti.
Una sezione a parte per la grafica in cui sono riportate le incisioni a colori e quelle in bianco e nero, per cui Marino Sormani è conosciuto soprattutto a Trieste.
La mostra sarà visitabile fino al 10 maggio 2026, con i seguenti orari: giovedì, domenica e festivi: dalle 10 alle 18, venerdì sabato dalle 10 alle 20. Ingresso libero