Studiare le sostanze nutrienti e gli ingredienti che agiscono sulla salute e sui geni che ritardano l’invecchiamento regolando i meccanismi epigenetici del Dna.

Epifood nasce da una domanda scientifica specifica sviluppata all’interno del BioAgingLab dell’Università di Padova.

L’interrogativo: è possibile modulare alcuni meccanismi biologici attraverso molecole naturali presenti negli alimenti?

Dalla domanda ha preso forma un progetto innovativo che ha visto collaborare l’Ateneo padovano e gli studenti di Smart Innovation School con gli studenti che frequentano il corso di cucina.

Sinfonia vegetale su riso rosso integrale 

La ricerca integra epigenetica, nutrizione, invecchiamento biologico, con l’obiettivo di tradurre la ricerca scientifica in applicazioni concrete, integrando competenze gastronomiche e scoperte di carattere scientifico.

“Epifood – spiega la professoressa Sofia Pavanello, direttrice del BioAginLab dell’Università di Padova e autrice di una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Advances in Nutrion – nasce per portare le più recenti conoscenze scientifiche nella realtà quotidiana. Non basta parlare di alimentazione sana, servono ingredienti selezionati sulla base delle evidenze e professionisti in grado di trasformali in piatti concreti efficaci e consapevoli”.

Le more, i mirtilli, il caffè, il te verde, il miso, il tofu, la soia, la cipolla, i porri, i capperi, la rucola, lo yogurt ma anche il cavolfiore, il cavolo cinese e i fiori di broccolo.

Sono alcuni dei prodotti selezionati per creare un menù a prova di invecchiamento.

“Abbiamo coinvolto le classi terza e quarta – racconta il professor Pierangelo Cazzin – lavorando su un menù con al centro gli ingredienti epigenetici che possono agire sull’invecchiamento cellulare. Questo progetto contribuisce alla formazione di una nuova classe di professionisti che non sono solo esecutori delle ricette ma progettisti di salute, capaci di integrare gusto, sostenibilità ed evidenze scientifiche”.