Mostre, concerti, danza, installazioni immersive, pratiche somatiche e incontri dedicati alla relazione tra arte e comunità. La quinta edizione del festival, organizzato da Etrarte e intitolata Natura Renovatur, alla scoperta del patrimonio contemporaneo diffuso sul territorio
Un festival capace di mettere in dialogo arti performative e visive, musica contemporanea, pratiche corporee, archivi, territori e comunità locali. Non un semplice calendario di eventi, ma un attraversamento di luoghi, memorie, linguaggi e delle forme fragili — e proprio per questo necessarie — dell’esperienza culturale.

Ephemera Festival, prodotto da Associazione culturale Etrarte, torna per la sua quinta edizione, intitolata questa volta Natura Renovatur, proseguendo la propria ricerca sulla cultura immateriale intesa come traccia, relazione, memoria viva e pratica condivisa. “Il titolo – spiegano le curatrici Eleonora Cedaro e Rachele D’Osualdo – prende ispirazione dall’omonima composizione di Giacinto Scelsi del 1967 e diventa il centro poetico e curatoriale di un programma che invita a ripensare il rapporto tra individuo, natura, comunità e sistema mondo.
Il programma di maggio
Confermando la vocazione multidisciplinare che ne ha segnato il percorso, Ephemera Festival costruisce il suo programma attorno a progetti raffinati e insoliti, rispettosi dei luoghi ospitanti, pensati per generare relazioni, lasciare tracce e offrire ai territori coinvolti strumenti, stimoli e possibilità di sviluppo futuro.

Il calendario 2026 si apre venerdì 8 maggio alle 18 a Lûc d’oltràn ad Ampezzo, con la mostra L’uomo del suono. Giacinto Scelsi attraverso l’archivio di Luciano Martinis, realizzata in collaborazione con Fondazione Isabella Scelsi, Roma. La mostra rende visibile una pratica di ricerca e valorizzazione che fa degli ephemera non un semplice oggetto da conservare, ma il cuore estetico, metodologico e politico del collezionare. Al centro, il rapporto di collaborazione tra Giacinto Scelsi e Luciano Martinis, suo collaboratore, editore e amico. Seguirà un talk con Frances Marie Uitti, Luciano Martinis e Gianni Trovalusci.

Domenica 10 maggio, alle 17, stavolta nella Chiesa di San Floriano a Dordolla di Moggio Udinese, il festival rende omaggio a Scelsi con il concerto Fra la musica del cosmo e la terra. Omaggio a Giacinto Scelsi, con l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e la partecipazione di Frances Marie Uitti. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Carniarmonie.
Venerdì 15 maggio, alle 17, al Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, sarà presentata l’installazione VR ceNERE MEMORIE di Francesco Scarel, un’esperienza immersiva dedicata alla devastazione del Carso dopo l’incendio dell’estate 2022. Attraverso frammenti e schegge di bosco scansionate in 3D nei giorni successivi agli incendi, la realtà virtuale diventa strumento per sentire, ricordare e riflettere sulla crisi climatica. A seguire, nell’ambito di Mind The Gap a cura di Altreforme, il talk Giustizia Climatica / questione di valori o percorso indispensabile con Luigi Pellizzoni della Scuola Normale Superiore di Firenze.
Sabato 23 maggio a Palazzo Lantieri, Gorizia, e domenica 24 maggio al Prato d’Arte Marzona a Verzegnis, il festival ospita il Somatic Lab — MUNZ FLOOR® session con Sara Giordani: una pratica di movimento a terra basata su sequenze lente, tridimensionali e a spirale, pensata per unire movimento, percezione e capacità naturale di rigenerazione.

Gli altri appuntamenti e la grande mostra dedicata a Fabio Mauri
Sabato 20 giugno, alle 21.15, il Vigne Museum di Rosazzo accoglie Geynest under gore, progetto site-specific di Alessandra Cristiani. Danzatrice e performer pluripremiata, Cristiani presenta una nuova versione di un lavoro nato negli anni successivi alla fine della guerra nei Balcani. A partire da un viaggio a Sarajevo e dalla memoria delle sue rovine, la danza torna a interrogare la materia viva del confine, della guerra e della ferita storica, tra le vigne di Livio Felluga e i cerchi di ferro di Yona Friedman.
Passata l’estate, l’autunno riserva un appuntamento di grande prestigio nazionale e internazionale. Dal 2 ottobre al 19 dicembre, ospite di Trieste Contemporanea,in occasione del centenario dalla nascita e Ephemera dedica a Fabio Mauri, il principale appuntamento espositivo dell’edizione. La mostra Fabio Mauri. “Ad occhi non socchiusi”. La performance, gli scritti, gli ephemera, a cura di Sara Codutti / Studio Fabio Mauri L’esposizione indaga la pratica performativa di Mauri attraverso tracce, documenti, fotografie, appunti e materiali effimeri provenienti dall’archivio dell’artista, riflettendo sulla relazione tra azione, memoria e documentazione.
Sabato 3 ottobre, alle 19, alla Libreria Martincigh di Udine, infine il talk Fabio Mauri in libreria: ricostruzione della memoria porterà tra gli scaffali della libreria il dialogo tra Cristina Burelli e Sara Codutti, curatrice dello Studio Fabio Mauri. Figura centrale dell’avanguardia italiana del dopoguerra, Mauri ha dedicato la propria ricerca ai temi della memoria, dell’ideologia e della responsabilità storica, anticipando una riflessione radicale sullo schermo, sui rapporti di potere e sulle forme della manipolazione nella società contemporanea.
Tutti gli appuntamenti aperti al pubblico sono consultabili su www.ephemerafestival.it.

Un festival diffuso
Accanto agli appuntamenti principali dedicati alle arti visive e performative, il festival rinnova anche un ampio public program rivolto a pubblici diversi: talk, presentazioni, approfondimenti, ma anche attività dedicate alle discipline somatiche e sportive, ospitati in parchi e giardini di grande interesse storico culturale, come il giardino di Palazzo Lantieri e il Prato d’Arte Marzona.
Si conferma e consolida, grazie al supporto di Fondazione Pietro Pittini, anche la proposta di laboratori artistici progettati per gli istituti scolastici del territorio regionale, sviluppati grazie a una pluriennale sinergia con il corpo docente e amministrazioni locali. Una particolare attenzione è riservata da sempre al tema dell’accessibilità e delle disabilità sensoriali, da questa edizione rafforzata dalla collaborazione con Ciechi per caso, organizzazione nata da persone con disabilità visiva per condividere esperienze, idee e pratiche inclusive.
Ephemera Festival è ideato e curato da Eleonora Cedaro e Rachele D’Osualdo, prodotto da Associazione culturale ETRARTE, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il sostegno di Fondazione Friuli e Fondazione Pietro Pittini, sponsor del programma laboratoriale.