Venerdì 8 e sabato 9 maggio si terranno a Treviso gli appuntamenti pubblici del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2025-2026, il premio a un luogo capace di trasmettere valori di natura, memoria e invenzione, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche dal 1990, e in questa trentaquattresima edizione dedicato a Hospitalfield, un luogo per l’arte contemporanea e le idee nel paesaggio scozzese.

Hospitalfield Walled Garden_phFBSR-Patrizia Boschiero

Venerdì 8 maggio alle ore 17, nell’auditorium di palazzo Bomben di Treviso, è in programma un evento speciale: la presentazione di una nuova pubblicazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche (coeditore Antiga), in italiano e in inglese, Topofilia. Luoghi, scritture, incontri del Premio Carlo Scarpa per il Giardino, a cura di Patrizia Boschiero, Luigi Latini e Monique Mosser, un racconto a più voci su ciò che il Premio Carlo Scarpa è stato e su ciò che intende continuare a perseguire in un mondo in cambiamento, nel divenire degli studi e delle azioni nel campo del paesaggio.

Ne parlano, con i curatori, Francesco Dal Co, storico dell’architettura e direttore della rivista “Casabella”, e Daniela Colafranceschi, docente di Architettura del Paesaggio, Università degli Studi di Napoli Federico II.

A seguire, la proiezione del filmato di Riccardo De Cal, Concrete Bach (20’), dedicato alla tomba Brion, capo d’opera di Carlo Scarpa, introdotto dal regista.

Sabato 9 maggiosi terranno i primi e principali momenti pubblici dedicati a Hospitalfield:

dalle ore 10 alle 13.30, a palazzo Bomben di Treviso, è in programma un convegno internazionale su Hospitalfield, coordinato da Patrizia Boschiero e Luigi Latini, curatori delle attività del Premio.

Interverranno:

Lucy Byatt, direttrice di Hospitalfield, Arbroath, Scozia;

Frances Fowle, storica dell’arte, presidente del Patrick Allan-Fraser Trust of Hospitalfield; Peter St John, architetto e docente di architettura, fondatore dello studio Caruso St John Architects, Londra-Zurigo;

Mel Burton, docente di architettura del paesaggio presso la Facoltà di Architettura e Paesaggio dell’Università di Sheffield;

Rebecca Chesney, artista, attiva a Hospitalfield nel campo ecologico;

Thilo Folkerts, paesaggista e docente di architettura del paesaggio con studio a Berlino, membro del comitato scientifico della Fondazione Benetton;

Davide Gambino, regista del film documentario Hospitalfield, prodotto dalla Fondazione Benetton.

Il convegno prevede la traduzione simultanea italiano/inglese/italiano, e sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube della Fondazione Benetton.

Alle ore 17, nella Chiesa di San Teonisto di Treviso, si svolgerà la cerimonia del Premio, cheprevede un intervento di Luigi Latini, la prima proiezione del film documentario Hospitalfield, la lettura della Motivazione del Premio da parte di Patrizia Boschiero, la consegna del sigillo disegnato da Carlo Scarpa, simbolo del Premio, a Lucy Byatt, direttrice di Hospitalfield, per conto del Patrick Allan-Fraser Trust of Hospitalfield.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il programma del premio ha subito un brusco cambiamento per l’arrivo della notizia della scomparsa, avvenuta il 26 aprile, di Nigel Dunnett, figura chiave del paesaggismo contemporaneo internazionale. Dunnett, paesaggista e docente di Planting Design and Vegetation Technology presso la School of Architecture and Landscape dell’Università di Sheffield, ha avuto un ruolo centrale nei recenti importanti interventi di rinnovamento a Hospitalfield, in particolare per la creazione del nuovo Walled Garden. Del suo generoso contributo a questo premio restano gli scambi e le interviste finalizzate al film e un suo scritto per il libro.

Hospitalfield è una residenza artistica, la prima in Scozia, avviata formalmente dal 1902, e una delle prime in Europa, un luogo che dalla sua continua stratificazione storica ha ricavato il senso incessante dell’accoglienza, e che oggi condensa nei suoi spazi abitati e nei suoi giardini coltivati una medesima visione di sé, rivolta all’arte e all’educazione, inscindibile dal senso di appartenenza al paesaggio scozzese e insieme aperto al mondo contemporaneo.

Un microcosmo che emerge da un brano di paesaggio agricolo appena fuori dalla città di Arbroath nella Scozia centro-orientale, lungo la linea di costa del Mare del Nord. Un luogo speciale, immerso nella quiete della natura e affacciato sul mare, che ispirò anche la fantasia dello scrittore Walter Scott.

Solenne architettura di pietra circondata da alberi secolari, posta in prossimità di dune sabbiose ma risultato dell’estrazione della stessa roccia, la Old Red Sandstone, che emerge dalle scogliere che si ergono poco più a nord, Hospitalfield si spiega soprattutto in relazione alla sua appartenenza a un territorio rurale conosciuto per la fertilità del terreno, dove, nell’Ottocento, l’artista Patrick Allan-Fraser, con la moglie Elizabeth, dà il via a un processo di committenza artistica, collezionismo e poi un programma formativo orientato all’arte, alla crescita culturale e sociale di un territorio in bilico tra centro e periferia.

Una delle sue caratteristiche è quella di essere un luogo che, come dice la composizione del toponimo, ha sempre avuto al centro della propria vita il senso dell’ospitalità: in età medievale come ospedale fondato nel 1260 dalla comunità monastica dell’importante abbazia benedettina di Arbroath; oggi nell’incontro con il mondo dell’arte contemporanea e dei suoi diversi linguaggi, della comunità locale, delle scuole, di un vasto pubblico di visitatori. Centrale nella vita di Hospitalfield è ora infatti il programma delle residenze artistiche e delle loro restituzioni pubbliche alla collettività, così come la cura, la conoscenza e l’interpretazione delle collezioni dei Fraser – che si sono andate negli anni arricchendo di molte nuove opere –, della biblioteca e dell’archivio, ma anche un attento sguardo ai temi dell’ecologia, alle emergenze contemporanee in ambito ambientale e non solo.

In anni recenti, in relazione al programma delle residenze artistiche e delle loro restituzioni alla comunità, si sono concretizzate le prime due fasi di un ampio e necessario rinnovo degli spazi e di progettazione di architetture contemporanee del tutto nuove, a cura dello studio Caruso St John. In sintonia con gli interventi sulle strutture architettoniche degli edifici, l’antico Walled Garden, le cui origini risalgono al medioevo, è stato rinnovato nel 2020 dal noto paesaggista inglese Nigel Dunnett, uno dei massimi esperti mondiali di metodologie innovative nell’ambito della progettazione vegetale, pioniere dei nuovi approcci ecologici e sostenibili.

«Con questa edizione», sottolinea il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche, «il Premio Carlo Scarpa esplora, ancora una volta, un luogo che rappresenta, in questo caso nel nord dell’Europa, il valore dell’accoglienza e della formazione, dove si costruisceuna vicinanza intima tra spazi di lavoro, di studio e di insegnamento, la coltivazione di un giardino e la meditazione sul paesaggio. Hospitalfield mostra questa ricerca di unità, la stessa che ci appare oggi necessaria per capire il nostro essere parte della natura, il nostro guardare al paesaggio. Nella continua ricerca che caratterizza il Premio, Hospitalfield rappresenta una tappa significativa: ci mostra la potenza e l’acutezza di un lavoro “non finito”, in continuo divenire, e di un ambiente nel quale natura e arte, architettura e paesaggio si compenetrano e ci stimolano a riflettere».

«Sono davvero orgogliosa che Hospitalfield abbia vinto la trentaquattresima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino» afferma Lucy Byatt. «Si tratta di un riconoscimento per il governo del paesaggio, e per noi e per il nostro lavoro è un premio davvero importante, considerando l’attenzione che dedichiamo al giardino e all’ambiente rurale in cui ci troviamo, e il modo in cui abbiamo sostenuto gli artisti negli ultimi dieci anni. Si tratta di un premio assegnato a un’organizzazione con una visione chiara del futuro e, nel nostro caso, una visione che affonda le sue radici nella nostra storia legata all’ArtsandCrafts. Non potremmo essere più felici di questo riconoscimento, e speriamo vivamente che incoraggi sempre più persone a visitare Hospitalfield e ad apprezzare l’importanza di questo luogo straordinario».

Iniziativa culturale con il patrocinio di:

UNISCAPE, Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Treviso.