II nuovo complesso sportivo di San Giovanni è stato inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco, Roberto Dipiazza e dell’assessore al Patrimonio Immobiliare e allo Sport, Elisa Lodi.
Numerosa la partecipazione di autorità, tra gli altri il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil,l’assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti.

Il complesso sorge nell’area posta all’intersezione fra viale Raffaello Sanzio e via San Cilino, in prossimità di piazzale Gioberti, una zona semiperiferica ben servita dai mezzi pubblici e dove nelle immediate vicinanze si trova un ampio parcheggio di proprietà del Comune di Trieste.
Il sindaco, Roberto Dipiazza ha ricordato con affetto che “Il mio rione era San Giovanni: venivo a giocare all’Esperia, qui vicino, e mi dicevano che nel vecchio maneggio austriaco sarebbe nata una piscina. Avevo dieci anni. Poi, a sessant’anni, ho avuto l’onore di realizzarla da Sindaco. Oggi inauguriamo questa bellissima struttura: un’altra perla per il rione, che arricchisce ulteriormente quest’area già importante per lo sport, anche grazie alla vicinanza con il campo di calcio”.
“Complimenti a tutti per la realizzazione di quest’opera: un risultato frutto di impegno, collaborazione e visione condivisa, che oggi diventa patrimonio di tutta la città”,ha concluso il Sindaco.

L’assessore Elisa Lodi dopo aver saluto il vicesindaco Serena Tonel, i colleghi assessori di Giunta, i consiglieri comunali e la Circoscrizione ha ringraziato le Federazioni, il CONI, i vicini di casa, Samer e San Giovanni Calcio, indirizzando un ringraziamento particolare ai Lavori Pubblici del Comune di Trieste per il lavoro svolto in questi anni, e al settore dell’impiantistica sportiva del Comune, che ha curato con attenzione le finiture interne della struttura.
“Oggi inauguriamo questa bellissima struttura, frutto di anni di impegno e collaborazione. Grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, al tavolo di concertazione, al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil e all’assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti per l’attenzione costante verso le strutture sportive del Comune di Trieste e per il supporto continuo nell’erogazione dei contributi. È proprio attraverso questo lavoro di squadra che riusciamo a raggiungere risultati così importanti”.

“Questa struttura è dedicata alla città di Trieste, al rione di San Giovanni, e soprattutto ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze. Un investimento di oltre 4 milioni di euro ha permesso di realizzare un impianto moderno, accessibile e privo di barriere architettoniche, capace di rispondere concretamente alle esigenze del territorio. Uno spazio aperto anche allo sport integrato e inclusivo”.
“Da oggi questa struttura è ufficialmente aperta e resterà in gestione al Comune di Trieste. La soddisfazione è grande, così come l’orgoglio per questo importante traguardo”, ha concluso Elisa Lodi.
“Per la Regione Friuli Venezia Giulia, essere qui oggi rappresenta un momento tanto atteso quanto significativo per la città di Trieste. È un traguardo importante, che testimonia un impegno concreto. Un amministratore dovrebbe sempre porsi obiettivi chiari e lungimiranti. Tra questi, uno dei più importanti è sicuramente creare luoghi in cui la vita dei cittadini sia migliore, più ricca e più sana. Siamo fermamente convinti che lo sport sia uno strumento straordinario per raggiungere questo obiettivo strategico. Investire nello sport significa offrire ai nostri giovani opportunità di crescita, garantendo loro spazi adeguati e moderni dove poter praticare qualsiasi disciplina in condizioni ottimali, ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil.
“Un plauso al Comune – ha continuato Anzil – per essere riuscito a trasformare un’idea in una concreta realizzazione, dimostrando capacità, visione e determinazione nel portare a termine un progetto così significativo per la comunità”.
L’assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti ha espresso la propriasoddisfazione per un’opera pubblica nuova, per un servizio nuovo per i cittadini.
“Un luogo simbolico, una struttura ferma per troppo tempo: oggi diamo una boccata d’ossigeno non solo al rione di San Giovanni, ma a tutto il movimento sportivo della città. È un passo importante, che restituisce alla comunità una struttura nuova e moderna, riqualificando uno spazio a lungo abbandonato e trasformandolo in un punto di riferimento per lo sport e la socialità”.
Dopo i discorsi, don Alessandro Amodeo, parroco della Parrocchia di San Giovanni, ha officiato la benedizione del nuovo complesso sportivo.
Il progetto ha previsto la realizzazione di due palestre coperte di dimensioni regolamentari, in seguito alla demolizione di un fabbricato industriale esistente, adibito nel passato ad officina di manutenzione/deposito tramvie municipali e successivamente a magazzino ACEGAT.
L’edificio pre-esistente, solo la parte strutturale, si trovava in buono stato di conservazione. Si trattava infatti di sole opere strutturali eseguite (e collaudate) con diverso appalto: fondazioni, elevazioni in cemento armato e precompresso, travi in cemento armato e precompresso, struttura di copertura (campo gioco) in legno lamellare.
Sono state realizzate le seguenti opere:
- interventi di riqualificazione strutture esistenti al piano seminterrato,
- realizzazione di n° 2 rampe di scale per creazione seconda via d’esodo dal 2º piano,
- compartimentazione vie di fuga,
- realizzazíone pareti distributive interne
- integrazione isolamenti e posa impermeabilizzazioni in copertura,
- realizzazione impianti
- posa pavimenti e rivestimenti, tinteggiature
- posa serramenti esterni in alluminio a taglio termico,
- decoro facciate esterne
Le dimensioni planimetriche del complesso sono 65,50 x 26,50 m e l’altezza di entrambe le palestre è di 7,50 m.
La struttura progettata è stata pensata per realizzare un complesso sportivo completo e polifunzionale, che può accogliere diverse attività contemporaneamente.
Il posizionamento dei campi è stato pensato in modo tale da averne una fruizione ottimale sia durante le partite ufficiali, sia durante gli allenamenti settimanali, in cui potranno allenarsi diverse squadre contemporaneamente.
Le palestre sono state progettate per poter essere omologate dalle Società sportive che ne avranno la gestione sia per l’attività della pallacanestro (FIP) che pallavolo {FIPAV).
Questo impianto risulta idoneo per l’attività agonistica di carattere locale ed è il primo impianto indoor idoneo per il calcio a 5.
Il complesso sportivo prevede una “fascia” servizi posizionata a nord in cui sono distribuiti i collegamenti verticali (scala e ascensore), i locali adibiti a spogliatoi, depositi, servizi igienici, locali accessori, uffici ecc.
Tutta l’area posta nel piano seminterrato sarà adibita ad ingresso e spogliatoi dotati di servizi igienici e docce per gli atleti e per gli arbitri.
Gli spazi per attività sportiva comprendono le due palestreche avrannole segnature per i campidipallavolo,dipallacanestro e di calcio a 5.
Caratteristiche funzionali:
dall’ingresso atleti si accede alla parte servizi con 4 spogliatoi per squadre, due spogliatoi arbitri, ambulatorio di primo soccorso, spazi direzionali e locali di servizio, tra cui i depositi.
Nello spazio di attività sportiva sono previsti 2campidipallacanestrodicui1 omologabilee3campi dipallavolodicui 2omologabili, 2 campi di calcio a 5.
Uno dei due campi ha uno spazio dedicato al pubblico, dotato di servizi igienici, con ingresso autonomo da piazzale Gioberti.
Tutto l’impianto (spazi gioco e spogliatoi) è realizzato per essere fruito anche da persone con disabilità.
A completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto, il Comune ha realizzato una nuova cabina di media tensione ad uso della struttura e di tutto il quartiere, allestita dal distributore locale di energia.
Finanziamento: 4.309.637,29 euro
Importo lavori: euro 2.998.016,92 (ribasso offerto del 6.875 %) + euro 95.175,37 per oneri sicurezza, totale di euro 3.093.192,29 + IVA;
Appaltatore: Costruzioni Virago s.n.c. di Cavaso del Tomba (TV) e C.E.A. scarl di Oderzo (TV),
Progettazione esecutiva: Serteco srl
Direzione Lavori: ing. arch. Enrico Beltrame
Coordinamento per la sicurezza in fase esecuzione: geom. Serena Scaravelli