Il cinema come strumento per leggere il presente, comprendere la realtà e dare voce alle nuove generazioni. Si concluderà sabato 9 maggio alle 10.30 al Teatro Miela di Trieste – nel programma del festival Scienza e Virgola organizzato dalla SISSA – il progetto “Effetto Cinema – Educazione audiovisiva a scuola per capire il presente”, promosso da Ghirigori Società Cooperativa e curato dalla regista, autrice e produttrice Erika Rossi.
L’incontro, a ingresso libero, sarà introdotto dal comunicatore della scienza della SISSA Donato Ramani e da Erika Rossi, e vedrà la presentazione al pubblico dei cortometraggi realizzati dagli studenti e dalle studentesse di cinque istituti scolastici di Trieste – IC Roli, IC Rilke, Liceo Oberdan, ITS Deledda-Fabiani e ISIS Sandrinelli-Da Vinci-Carli – che sono la restituzione finale di un articolato percorso di educazione all’immagine e formazione audiovisiva che ha unito cinema, educazione civica e riflessione sociale.
«La presentazione alla città sabato 9 maggio dei lavori realizzati a conclusione del progetto “Effetto Cinema” – spiega Erika Rossi – non sarà non soltanto la restituzione finale di un percorso educativo, ma anche un’occasione per ascoltare lo sguardo delle nuove generazioni sui temi cruciali del nostro tempo attraverso uno strumento, il cinema, capace di unire creatività, pensiero critico e partecipazione».

Realizzato da Ghirigori Società Cooperativa in partnership con Casa del Cinema di Trieste, Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA, International Rescue Committee, GOAP Centro Antiviolenza, Liminal Research e Cooperativa Bonawentura, il progetto di educazione all’immagine ha visto negli ultimi mesi coinvolti oltre 750 studenti su alcune delle grandi questioni del presente – sostenibilità ambientale, inclusione sociale e parità di genere – attraverso il linguaggio cinematografico e il loro coinvolgimento diretto nella creazione di opere audiovisive originali.
Dopo una prima fase di visione e analisi di film, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie hanno partecipato a percorsi di alfabetizzazione audiovisiva guidati da professionisti del cinema del Friuli Venezia Giulia. Per le scuole medie, Lorenzo Fabbro e Federico Savonitto hanno introdotto le ragazze e i ragazzi alla grammatica del cinema, lavorando su tempo, spazio, inquadrature e movimenti di macchina. Per le scuole superiori, Erica Barbiani, Fabrizio Bozzetti, Andrea Magnani, Erika Rossi e Beppe Leonetti hanno condotto masterclass dedicate alla scrittura, alla regia e al montaggio cinematografico.
A seguire, le studentesse e gli studenti hanno approfondito i temi scelti insieme agli esperti di Irc, Sissa e Goap, per poi sviluppare, tra marzo e aprile, venti ore di laboratorio creativo durante le quali hanno ideato e realizzato cinque cortometraggi di finzione e documentari accompagnati dai filmmaker Lorenzo Fabbro, Federico Savonitto, Margherita Panizon, Erika Rossi e Filippo Gobbato.
Partendo dai propri vissuti personali, ragazze e ragazzi hanno scritto, interpretato e filmato storie capaci di raccontare il loro punto di vista sul mondo contemporaneo, mettendosi in gioco sia davanti che dietro la macchina da presa.
La scuola Secondaria di Primo Grado Ic G.Roli, guidata dal regista Lorenzo Fabbro, ha realizzato il corto di finzione “L’ultimo panino”: le ragazze e i ragazzi hanno lavorato alla stesura di una sceneggiatura originale ispirata al tema ambientale, con particolare attenzione allo spreco alimentare. Nella fase delle riprese, ciascuno ha avuto modo di sperimentare i diversi ruoli del set, dalla recitazione alla regia, fino alle riprese e al suono.
“Un pallone per tutti” è il titolo del corto finzione della Scuola Secondaria di Primo grado Ic Rilke, formati dal regista Federico Savonitto, che tratta il tema della parità di genere.
Una ragazza sogna di giocare a calcio con i suoi coetanei, ma viene esclusa perché è femmina. Decisa a non arrendersi, trova grazie ad un’amica un modo ingegnoso per scendere in campo e dimostrare il proprio valore.
La Scuola Secondaria di Secondo grado Its Fabiani-Deledda, ha realizzato, con la supervisione del regista Filippo Gobbato, il documentario “Trieste, respira”, dove le ragazze e i ragazzi hanno deciso di raccontare alcune delle realtà (Ugorà e Gatonero) che a Trieste si impegnano per proporre una prospettiva diversa sul vivere sostenibile, e hanno raccontato il loro contributo concreto alla lotta al cambiamento climatico.
Il tema dell’inclusione è al centro di “Isola Libertà”, il documentario realizzato delle ragazze e dei ragazzi del Liceo Oberdan con la formazione della regista Margherita Panizon. Un gruppo di liceali e una piazza attraversata mille volte senza mai guardarla davvero. Entrando in quell’isola urbana fatta di attese e storie sospese, un gruppo di studenti triestini rompe la bolla del quotidiano, trasformando un non-luogo in uno spazio di volti e parole. Scoprendo così che la distanza più grande non è quella geografica, ma quella dello sguardo.
Infine, gli istituti Isis Sandrinelli, Da Vinci, Carli, guidati dalla regista Erika Rossi, hanno realizzato “Ogni gesto conta” partendo da un gruppo di studentesse in visita in un centro che accoglie donne migranti. Entrano in contatto con storie, esperienze e vissuti che sembravano lontani, ma che finiscono per intrecciarsi alle proprie. Attraverso il dialogo e l’ascolto, le ragazze riscoprono infatti anche le proprie radici familiari e personali legate alla migrazione. Un incontro capace di abbattere distanze e pregiudizi, mostrando come anche il più piccolo gesto possa diventare occasione di comprensione, empatia e cambiamento.