Con una serata che si prospetta di straordinaria suggestione, avvinta nel dialogo serrato di flauto e chitarra affidato a due Maestri riconosciuti a livello mondiale – il flautista Andrea Oliva e il chitarrista Giampaolo Bandini – prosegue a Trieste la Stagione Cromatismi 5.0 di Chamber Music Trieste, ospite del Teatro Miela. Appuntamento mercoledì 13 maggio con il concerto che vedrà protagonisti i due musicisti italiani, entrambi accolti con entusiasmo dalle platee internazionali: Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Andrea Oliva è fondatore del Quintetto di fiati di Santa Cecilia e de I Cameristi di Santa Cecilia; il chitarrista Giampaolo Bandini figura regolarmente nei cartelloni più importanti del mondo dall’Europa agli Stati Uniti, dal Teatro alla Scala alla Filarmonica di San Pietroburgo, dalla Carnegie Hall di New York alla Sala Tchaikovsky, e si dedica con successo anche alla direzione d’orchestra. Danzas poéticas è il tema del concerto, e sarà declinato in una sequenza di omaggi alla danza, una selezione di pezzi d’autore concepita per il piacere del pubblico in sala: a cominciare da Béla Bartók con le Sei Danze popolari rumene, composte per pianoforte nel 1915 e trascritte per orchestra nel 1917, esempio dell’intelligenza e del gusto del Bartók folclorico, musicalmente estroverse, rispettose della loro origine popolare senza alcuna manipolazione accademica. Si prosegue con Antonín Dvořák e la Sonatina in sol maggiore op.100, di chiara impronta popolaresca, articolata in quattro movimenti di carattere vivacemente ritmico. Quindi una rielaborazione del chitarrista bosniaco contemporaneo Miroslav Tadić, Two Macedonian Dances, versione aggiornata della danza tradizionale imparata ascoltando l’ensemble di uno dei grandi musicisti macedoni, Stevo Teodosievski. E ancora, in repertorio Enrique Granados con la sua celebre suite Valses Poéticos, romantica e raffinata, caposaldo della rinnovata concezione del valzer da danza mondana a espressione sentimentale, con influenze di Chopin e Schubert e un tocco spagnolo. A proposito di ispirazione latina, ecco Astor Piazzolla con un suo estratto iconico, Histoire du Tango, una composizione del 1986 composta da quattro brani per flauto e chitarra chiamati a raffigurare l’evoluzione del Tango, dalle sue periferie al mainstream, al Nuevo Tango, musica colta da ascoltare in concerto. Gran finale con un brano del chitarrista argentino Máximo Diego Pujol: Nubes de Buenos Aires è parte dell’opera “Dos Aires Candomberos” e fonde i ritmi del Río de la Plata con influenze del candombe, la danza nata tra gli schiavi africani a Montevideo.
Progettata dalla direttrice artistica Fedra Florit, la Stagione Cromatismi 5.0 è promossa da Chamber Music, la Stagione Cromatismi 5.0 trova il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami. Biglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it. Cromatismi 5.0
Andrea Oliva, definito da Sir James Galway «una delle stelle più brillanti del mondo del flauto», è dal 2003 Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Nato a Modena, si è perfezionato con Maestri importanti e ha fatto parte della Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Abbado, Ozawa e Boulez, invitato come Primo Flauto ospite dai Berliner Philharmoniker a soli 23 anni. Vincitore del 1° Premio al Concorso Internazionale di Kobe (2005) e del 3° Premio al Concorso ARD di Monaco (2004), svolge un’intensa attività concertistica in sale prestigiose come la Carnegie Hall di New York, la Philharmonie di Berlino, la Wigmore Hall, il KKL Luzern e il Palau de la Música di Valencia. Ha collaborato con direttori quali Abbado, Maazel, Petrenko, Pappano, Chung, Honeck e Haitink. Nel 2025 si è esibito come solista nella Sinfonia Concertante di Mozart, diretto da Kirill Petrenko a Roma e al Teatro alla Scala di Milano. È fondatore del Quintetto di fiati di Santa Cecilia e de I Cameristi di Santa Cecilia, con cui si esibisce regolarmente in Europa. Docente principale presso la Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera Italiana (Lugano), è Visiting Professor al Royal Northern College of Music di Manchester. Ha inciso per Hyperion, Sony, Decca, Aulicus Classics e Da Vinci Records, ottenendo riconoscimenti internazionali. Giampaolo Bandini artista Decca, è oggi considerato uno tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Da alcuni anni si dedica regolarmente anche alla direzione d’orchestra dirigendo importanti orchestre in Italia e all’estero. Figura regolarmente nei cartelloni dei più importanti Festival e ha effettuato tournée in più di 50 Paesi del mondo. Nel 2011 il Comitato Scientifico del Convegno di Alessandria gli ha conferito la prestigiosa Chitarra d’oro per l’opera di promozione e diffusione della chitarra nel mondo, mentre nel 2022 ha ottenuto ben due chitarre d’oro, una per la Didattica e una per il miglior CD dell’anno (Castelnuovo-Tedesco, Complete Chamber works, Decca). Collabora con artisti della levatura di Salvatore Accardo, Avi Avital, Massimo Quarta, Andrea Oliva, Enrico Bronzi, Danilo Rossi, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon e con Sergio Rubini, Elio (delle Storie Tese), Monica Guerritore e Amanda Sandrelli. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico, “Escualo”, in Duo con Cesare Chiacchiaretta, per la prestigiosa Decca Classics, a cui sono seguiti “Intimate Paganini” (2020), registrato con la chitarra appartenuta a Niccolò Paganini, “Tango y Folia” e nel 2021 l’integrale della Musica da camera per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco. È titolare della cattedra di chitarra presso l’Istituto di alta formazione “Boccherini” di Lucca e la sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere master class e corsi di perfezionamento in tutto il mondo.