A Trieste il bilancio dell’iniziativa europea, coordinata da Insiel, che ha prodotto 1.255 attività tra formazione, consulenza e sperimentazione tecnologica, coinvolgendo 421 soggetti e avviato 344 progetti pilota

In totale si contano 1.255 attività (526 riferite alle Pubbliche amministrazioni e 729 alle aziende) sostenute grazie a risorse Pnrr pari ad oltre 6,88 mln, tra progetti pilota, valutazioni della maturità digitale (ovvero l’analisi per capire a che livello di digitalizzazione è un ente o un’azienda), sperimentazioni, formazione e consulenza digitale

Sono stati 421 i soggetti coinvolti, di cui 186  Pubbliche amministrazioni e 235 Pmi, all’interno di queste ultime rientrano 77 microimprese e 35 piccole imprese che risultano essere quasi esclusivamente cooperative e imprese sociali, a conferma di una forte attenzione verso il tessuto economico e sociale del territorio. 

Sul piano della sperimentazione, invece, si registrano 344 attività di “Test Before Invest”vale a dire percorsi che consentono a enti e imprese di testare soluzioni tecnologiche prima di investirvi in modo strutturale sviluppati grazie al contributo dei partner di progetto per un valore di oltre 4,5 mln. A questi si aggiungono oltre 30 servizi di consulenza specialistica 408 percorsi formativi attivati per oltre 1,6 mln.

Sono questi alcuni dei numeri che raccontano l’impatto del progetto europeo Edih-Pai (European Digital Innovation Hub – Public Administration Intelligence), sui territori di Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Lazio e Belgio, presentati oggi nell’auditorium di Insiel, a Trieste, nel corso dell’evento finale “Edih-Pai: il valore dell’innovazione, i risultati e le prospettive del progetto”.

Il progetto ha accompagnato Enti pubblici, Pmi, cooperative e imprese sociali nei processi di trasformazione digitale, sostenibile e inclusiva, generando ricadute concrete sui territori. 

Ad aprire l’evento è stato Diego Antonini, Amministratore unico di Insiel – società Ict in-house della Regione Friuli Venezia Giulia e capofila del progetto – facendo una sintesi di due anni di attività dell’iniziativa, sottolineandone il valore strategico e gli esiti di un percorso che ha accompagnato i territori nei processi di trasformazione digitale, sostenibile e inclusiva, offrendo servizi avanzati di formazione, consulenza e sperimentazione tecnologica.

“Coordinato da Insiel – ha evidenziato Antonini -, Edih-Pai si è affermato come punto di riferimento per l’adozione consapevole delle tecnologie emergenti, operando lungo tre direttrici fondamentali: la digitalizzazione, con particolare attenzione alla cybersecurity e alla modernizzazione dei servizi; la sostenibilità, attraverso lo sviluppo di soluzioni per città intelligenti ed economia sociale; e l’inclusione, promuovendo accessibilità digitale, tecnologie assistive e nuovi modelli di didattica. Il progetto non si è limitato a “consulenze e formazione”, ma ha anche finanziato concretamente la sperimentazione di nuove tecnologie e il miglioramento digitale delle organizzazioni coinvolte (ogni sperimentazione è costata tra 10.000 e oltre 80.000 euro) generando ricadute concrete sul territorio, grazie all’adozione di soluzioni come i chatbot per gli Enti locali, sistemi di knowledge management basati su AI, PoC su tecnologie immersive e strumenti tecnologici avanzati, che hanno permesso di migliorare servizi pubblici e privati, ottimizzare processi interni e rafforzare le attività di trasformazioni digitale. Le organizzazioni coinvolte hanno beneficiato anche sul piano sociale, con maggiore inclusione digitale, competenze potenziate e una partecipazione civica più strutturata”.

Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze dei beneficiari, che hanno offerto un riscontro concreto della validità della misura. Tra queste, i casi legati all’utilizzo dei dati da satellite in agricoltura con strumenti di IA raccontati da Francesco Coletti, tecnico della Fondazione Agrifood&Bioeconomy Fvg, alla gestione e promozione degli eventi con l’IA illustrata da Dino Salatin, presidente della Magnifica comunità di montagna Dolomiti friulane, Cavallo e Cansiglio e agli aspetti legati all’approccio innovativo nel settore energetico attraverso l’IA evidenziati da Franco Baritussio, presidente FVG Energia. Sul fronte delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) è intervenuto Mauro Guarini, vicepresidente di Part-Energy cooperativa di Legacoop Fvg mentre il sindaco di Porcia, Marco Sartini, ha condiviso l’esperienza del Comune con il progetto Giulia per l’innovazione dei processi amministrativi. Ha portato un contributo significativo anche Antonella Robortaccio, direttrice di Solidarietà società cooperativa sociale che ha presentato un caso dedicato al security assessment, evidenziando il ruolo della sicurezza come leva della trasformazione digitale.

Osservando la distribuzione delle attività del progetto, emerge che una parte rilevante è stata dedicata alla valutazione del livello di digitalizzazione dei beneficiari, con 434 interventi.

Infine, 39 attività hanno riguardato la collaborazione e il networking a livello europeo.

Elena Viero, manager di Insiel, ha evidenziato come la complessità della rendicontazione rappresenti spesso un ostacolo per i progetti finanziati, soprattutto per le Pmi e i piccoli Comuni. Per semplificare il processo, Insiel, con Lean Experience Factory e Digital Automation, ha introdotto soluzioni di Robotic Process Automation (Rpa): software in grado di automatizzare accessi ai portali, compilazione dei campi e trasferimento dati.

“Edih-Pai ha dimostrato come la collaborazione tra pubblico, privato e mondo della ricerca possa accelerare concretamente i processi di innovazione nei territori – ha concluso Antonini –. Attraverso un approccio integrato, abbiamo accompagnato enti e organizzazioni non solo nell’adozione di nuove tecnologie, ma soprattutto nello sviluppo di competenze e modelli sostenibili”.

Il progetto è stato realizzato grazie a un ampio partenariato nazionale ed europeo (Associazione nazionale Comuni Italiani – sezione piemontese, CGM Finance Società Cooperativa Sociale – Impresa Sociale, Consorzio per il Sistema Informativo (CSI Piemonte), Cooperazione Digitale – società consortile, Diesis Network, Drimlab – società cooperativa, Fondazione Links – Leading Innovation & Knowledge For Society, Fondazione Piemonte Innova, Gnucoop – società cooperativa, Halalto srl, Il Nodo – Formazione Consulenza e Ricerca – cooperativa sociale, Insiel spa, Ires – Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Friuli Venezia Giulia – impresa sociale, Legacoop FVG, Moverim Consulting S.p.r.l., Node – società cooperativa, Stilema S.r.l., Redrim – società cooperativa, Università degli Studi di Torino) che ha coinvolto enti pubblici, università, centri di ricerca e organizzazioni del terzo settore, contribuendo alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione solido e collaborativo.

La conclusione di Edih-Pai lascia in eredità competenze diffuse, modelli replicabili e una rete consolidata tra istituzioni, imprese e attori della social economy. Un patrimonio che continuerà a sostenere la transizione digitale e sostenibile del Paese, rafforzando la capacità dei territori di affrontare le sfide future con strumenti innovativi e inclusivi.

Edih-Pai è un’iniziativa strategica finanziata nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 4 – Istruzione e ricerca, Componente 2 (M4C2) – Dalla ricerca all’impresa, e rientra nell’Investimento 2.3 dedicato al potenziamento ed estensione dei centri di trasferimento tecnologico.

www.pai-edih.eu/it