La seconda edizione del progetto di SimulArte, in collaborazione con Confcommercio Udine, Regione e Comune, mette in dialogo giovani artisti e spazi commerciali sfitti, trasformando il centro storico del capoluogo friulano in un percorso diffuso tra creatività, rigenerazione urbana e nuove visioni della città
Ci sono saracinesche abbassate che raccontano assenze, ma anche spazi che possono tornare a parlare attraverso la creatività. È da questa idea che nasce la seconda edizione di “Nuove Generazioni”, il progetto di SimulArte che, in collaborazione con Confcommercio Udine e il Comune del capoluogo friulano e grazie al sostegno della Regione, mette in dialogo arte contemporanea, giovani creativi e tessuto commerciale cittadino, trasformando le vetrine sfitte del centro storico in luoghi di immaginazione, visione e rinascita urbana.
Promosso per favorire l’incontro tra cultura e mondo produttivo, il progetto torna dopo la positiva esperienza della prima edizione, che aveva visto protagonista il giovane AI artist friulano Giacomo Urban con una mostra ospitata dalla Fondazione Friuli di Udine. In quell’occasione l’artista aveva visitato quattro aziende del territorio regionale, traducendone identità e suggestioni in opere d’arte realizzate attraverso il linguaggio dell’intelligenza artificiale.


La nuova edizione
Per questa nuova edizione il progetto amplia il proprio sguardo e coinvolge, accanto a Urban, altre giovani energie creative del Friuli Venezia Giulia come Marta Lorenzon e Davide Marzona. I tre artisti sono stati chiamati a reinterpretare alcuni spazi commerciali sfitti del centro storico udinese attraverso la realizzazione di “Vetrine d’artista”, installazioni capaci di immaginare nuove identità e nuove possibilità per luoghi oggi inutilizzati. Ogni autore ha lavorato secondo il proprio linguaggio espressivo, trasformando le vetrine in opere visive aperte alla città e ai passanti.
“Il progetto – spiega Federico Mansutti, presidente di SimulArte – nasce dalla volontà di offrire spazio e visibilità ai giovani artisti del Friuli Venezia Giulia, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi direttamente con la città e con i suoi spazi. Siamo infatti convinti che la cultura debba uscire dai luoghi convenzionali e diventare esperienza quotidiana e condivisa. Le vetrine vuote – conclude – spesso raccontano una mancanza. “Noi abbiamo voluto così trasformarle in luoghi capaci di raccontare idee, visioni e futuro, anche grazie ai proprietari degli immobili, con i quali abbiamo condiviso questo percorso”.
“Nuove Generazioni – commenta il presidente di Confcommercio Udine, Rodolfo Totolo – rappresenta un esempio concreto di come il centro storico possa tornare a vivere attraverso la collaborazione tra realtà associative, istituzioni e giovani talenti del territorio. Come Confcommercio Udine crediamo fortemente che iniziative di questo tipo abbiano un duplice valore: da un lato restituiscono attenzione e bellezza a spazi commerciali oggi inutilizzati, dall’altro riportano cittadini e visitatori a vivere il cuore della città con uno sguardo nuovo. Coinvolgere il mandamento e le attività del centro storico in un percorso che unisce arte contemporanea, creatività e rigenerazione urbana significa investire non solo sull’immagine di Udine, ma anche sulla sua capacità di attrarre nuove energie, nuove idee e nuove opportunità economiche e sociali. Le vetrine vuote non devono essere percepite soltanto come un segnale di difficoltà, ma possono diventare luoghi di incontro, cultura e futuro. Per questo Confcommercio Udine sostiene con convinzione il progetto promosso da SimulArte e ringrazia gli artisti coinvolti, il Comune di Udine, la Regione e tutti coloro che hanno contribuito a costruire questa seconda edizione, capace di mettere in dialogo commercio, comunità e innovazione culturale”.
Un progetto sposato anche dall’amministrazione comunale in sinergia tra gli assessorati alle Attività Produttive e Turismo, alla Cultura e al Patrimonio. “Iniziative come questa – commenta il vicesindaco Alessandro Venanzi – dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, realtà imprenditoriali, mondo culturale e creatività giovanile possa generare valore concreto per la città. Trasformare le vetrine sfitte del centro storico in spazi di espressione artistica significa non solo riqualificare il tessuto urbano, ma anche proporre una nuova idea di centro cittadino, più dinamico, attrattivo e capace di parlare ai giovani e ai visitatori. È un modo intelligente e contemporaneo di affrontare il tema dei locali sfitti, che unisce bellezza, innovazione e attenzione al territorio”.
L’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale di “Nuove Generazioni – II edizione” si terrà venerdì 15 maggio alle 18 con una visita guidata itinerante nel centro storico di Udine condotta dagli stessi artisti coinvolti nel progetto. Il punto di ritrovo sarà in piazza Matteotti, sotto l’insegna “Ex-Giacomini”, dove il pubblico potrà iniziare un percorso guidato tra le vetrine trasformate dall’arte. La partecipazione è gratuita.
Il progetto proseguirà poi domenica 17 maggio con “Udine, storie di mercati, mercanti e artigiani”, una visita guidata dedicata alla storia commerciale e produttiva della città. Sono previsti due turni, dalle 10 alle 11.30 e dalle 12 alle 13.30, con partenza dalla Loggia del Lionello. La partecipazione, anche in questo caso, è gratuita su prenotazione. Le opere resteranno poi esposte fino al 3 giugno.
Gli artisti
Tra gli artisti coinvolti figura Marta Lorenzon, artista visiva originaria della provincia di Pordenone, la cui ricerca si sviluppa tra pittura, arte urbana e illustrazione editoriale, con una particolare attenzione ai temi del movimento, della memoria e dello spazio. Nel corso della sua carriera ha partecipato a mostre nazionali e internazionali e collaborato con realtà editoriali come Mondadori, Sperling & Kupfer e L’Internazionale, dedicandosi negli ultimi anni soprattutto alla pittura murale e ai progetti di creatività urbana.
Accanto a lei Giacomo Urban, laureato in Multimedia e comunicazione digitale all’Università di Udine e formatosi successivamente al Global Cinematography Institute di Los Angeles. Dal 2022 ha sviluppato un percorso artistico centrato sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la creazione di immagini caratterizzate da forte fotorealismo e da una riflessione sul tema della “forza della fragilità”, in un continuo dialogo emotivo tra tecnologia ed esperienza umana.
Completa il gruppo degli artisti coinvolti Davide Marzona, artista e compositore diplomato al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste in Musica e Nuove Tecnologie, dove ha concluso il proprio percorso con una tesi dedicata a un’installazione audiovisiva sperimentale. La sua ricerca si sviluppa attraverso la progettazione di installazioni immersive diffuse sul territorio, in cui suono, spazio e percezione dialogano tra loro attraverso linguaggi contemporanei e tecnologie innovative.