“Quest’anno per la prima volta la tassa rifiuti sarà in riduzione sia per le famiglie sia per le imprese, registrando una controtendenza rispetto agli scenari regionale e nazionale nonché rispetto a quanto accaduto sul territorio comunale di Trieste negli anni precedenti”, ha spiegato l’assessore alle Politiche Finanziarie Everest Bertoli oggi nella Sala Giunta del Municipio durante una conferenza stampa sul tema delle tariffe Tari 2026: , assieme ai dipendenti del Comune di Trieste Gianluca Venier (Servizio Riscossione Entrare) e Michela Angelini (Ufficio Tassa Rifiuti e Imposta di Soggiorno).

“Nel quinquennio dal 2020 al 2025 Trieste la Tari è aumentata di un solo euro, passando dai 344345 euro annuali di media”, ha aggiunto l’assessore Everest Bertoli: “A Gorizia nello stesso periodo si è passati dai 350 ai 435 euro di media; a Pordenone dai 188 ai 222; a Udine dai 191 ai 224. Grazie a una forte lotta all’evasione fiscale, quest’anno a Trieste addirittura invertiamo la rotta e portiamo in detrazione 3 milioni 657 mila euro, riducendo l’ammontare della Tari a 39 milioni 706 mila euro complessivi. Le scadenze temporali restano invece quelle consuete”.

“La Tari viene inoltre suddivisa tra utenze domestiche, che pesano per il 56%, e utenze non domestiche, per la parte rimanente”, ha continuato l’assessore Everest Bertoli: “Quanto alle famiglie, la diminuzione può variare da –0,69%, per i nuclei da due occupanti, fino a –3,54% , quasi 18 euro in meno, per i nuclei da cinque persone. Analogamente le attività economiche avranno un calo della pressione fiscale compreso tra lo 0,60% e lo 0,90%. Tutto ciò è reso possibile dalla sinergia tra gli Uffici del Comune di Trieste e quelli di Esatto. E si somma a un’altra importante novità introdotta quest’anno dal governo nazionale, ossia il bonus sociale rifiuti che prevede uno sconto del 25% sull’importo complessivo della Tari, per le famiglie con Isee inferiore a 9.796 euro, oppure inferiore a 20.000 euro, per i nuclei con almeno quattro figli a carico”.