
Al cimitero di Sant’Anna l’assessore alle Politiche dei Servizi Generali, Sandra Savino, ha illustrato gli interventi di restauro eseguiti sulle tombe Reisden, Acquaroli e Dutilh situate sotto il colonnato monumentale: erano presenti inoltre i professionisti del Comune di Trieste, della ditta Giem S.r.l. e di AcegasApmAmga.

“L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di recupero conservativo e manutenzione del patrimonio artistico-culturale custodito all’interno del cimitero di Sant’Anna, vero e proprio museo a cielo aperto oltre che luogo di pace”, ha dichiarato l’assessore Sandra Savino: “Il fondamentale lavoro di copertura ha garantito la riuscita del restauro sottostante, particolarmente complesso ed eseguito di concerto con la Soprintendenza. Grazie anche a un contributo messo a disposizione dalla Regione Fvg, continua l’impegno volto a restaurare e conservare queste opere artistiche fondamentali per Trieste, che è nato molto tempo orsono e ha incluso la pubblicazione di un libro che raccoglie il patrimonio di Sant’Anna. L’indirizzo dell’Amministrazione comunale va in questo senso”.

All’interno del cimitero cattolico di Sant’Anna è presente un colonnato monumentale, esempio di arte neoclassica risalente alla prima metà dell’Ottocento; il manufatto, costituito da un lungo portico composto da 61 campate, è delimitato posteriormente da un muro in blocchi di pietra arenaria intonacata e anteriormente, verso il cimitero, da una serie di colonne doriche senza base, anch’esse realizzate in pietra arenaria e trattate con una lavorazione superficiale a righe solcate diagonali, poste a sostegno di una trabeazione dello stesso materiale lapideo.
Ogni colonna è collegata alla muratura da un arco a sesto ribassato con tirante in ferro. Il solaio di copertura è costituito da una serie di volte a crociera in laterizio intonacate e, per nove campate, da altrettanti lucernari costituiti da una struttura portante in ferro con inserzioni in vetro. Ciascuna campata ospita una tomba monumentale di famiglia di prima classe (classe “A”) con loculi ipogei e contiene un monumento sepolcrale spesso recintato da una bassa ringhiera in ferro. Di 61 tombe monumentali, la manutenzione straordinaria di 12 è diretta competenza del Comune di Trieste, ai sensi delle relative concessioni: di queste ultime 12, tre sono state restaurate (con contestuale manutenzione straordinaria) nella parte di colonnato a sua volta restaurato di recente dall’Amministrazione comunale. Progetto e lavori sono stati autorizzati dalla Soprintendenza.
Le tombe oggetto del presente restauro sono: 1. Tomba Reisden; 2. Tomba Acquaroli; 3. Tomba Dutilh. Tutte di tipo “A” presentano quindi: storicità, importanza culturale, alta qualità della fattura costruttiva e rilevanza delle sculture. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati effettuati da personale interno all’Amministrazione comunale, con la collaborazione del gestore dei cimiteri AcegasApsAmga. La progettazione specialistica ed i lavori di restauro sono stati eseguiti sotto la guida della restauratrice Isabella Ciccolo dell’ impresa Giem S.r.l. con l’autorizzazione e la supervisione dei Funzionari della Soprintendenza.
TOMBA – REISDEN: La prima fase è stata l’asporto delle polveri de-coese, utilizzando pennellesse in setola mobide. Durante questa operazione sono state analizzate le superfici e la loro solidità materica che risultava buona non essendo presenti spaccature, polverizzazione o scagliature. Successivamente sono stati eseguiti i test per la pulitura profonda analizzando la migliore diluizione di sali (carbonato di ammonio) applicati al 15% in acqua demineralizzata. Gli impacchi sono stati eseguiti a ripetute applicazioni per ottenere un miglior risultato di pulitura ed in quanto erano presenti anche alcune macchie giallastre di ossidazione assorbita negli strati profondi del marmo. Anche il basamento in pietra di Aurisina è stato pulito con spazzolatura e frizionamento e anche con applicazione di impacchi in alcune zone. L’arenaria è stata pulita dopo il consolidamento a cuasa del pessimo stato conservativo. Per il consolidamento dell’arenaria, presente sul basamento della statua, al fine di ottenere un buon risultato di consolidamento in tempi brevi, come da indicazioni della Soprintendenza, è stato utilizzato un prodotto a base di silice ottenuta con processo sol-gel; il SILCOL 30 applicato mediante nebulizzazione.

TOMBA ACQUAROLI: Nella prima fase della pulitura del monumento sono state asportate le polveri de-coese, utilizzando pennellesse in setola morbide. Durante questa operazione sono state analizzate le superfici e la loro solidità materica, che risultava buona, non essendo presenti spaccature, polverizzazione o scagliature. Successivamente sono stati eseguiti i test per la pulitura profonda analizzando la migliore diluizione di sali (carbonato di ammonio) applicati al 15% in acqua demineralizzata. La pulitura è avvenuta mediante l’applicazione di impacchi di polpa di carta come già utilizzati per il monumento Reisden. Prima di procedere con la pulitura dei manufatti che compongono la tomba, sono stati eseguiti i test per verificare la quantità di sporco presente. Iniziando dalla ghirlanda presente sulla croce marmorea, è stata eseguita una prima pulitura a secco con l’utilizzo di pennelli morbidi, analizzando così la stabilità dell’ornato del marmo. Sono state individuate alcune zone ove erano presenti polverizzazione del marmo che è stato prontamente consolidato con Silcol 30 applicato con siringa. Ad avvenuto consolidamento del materiale, è stata eseguita la pulitura mediante utilizzo di impacchi con acqua demineralizzata e carbonato di ammonio al 15%, interponendo alla superficie marmorea fogli di carta giapponese, al fine di agevolare l’asporto della polpa di carta, lo sporco ammorbidito è stato poi asportato con l’utilizzo di tamponcino e cotone e pennellino morbido sciacquato con acqua nebulizzata. Le stuccature sono state eseguite con malta a base di grassello di calce, calce idraulica, sabbia fine, polvere di marmo. Essendo i monumenti dal punto di vista della conservazione strutturale in ottimo stato conservativo, non si sono rese necessarie particolari ricostruzioni o sigillature eseguite solo nei giunti della pietra di Aurisina.

TOMBA DUTILH: Sulla parte sommitale del monumento, era evidente la presenza di uno strato pittorico composto da smalto sintetico di colore azzurrino che ne ricopriva quasi interamente la superficie così nascondendo la natura del monumento composto da pietra calcarea giallina (marmo travertino). Con le funzionarie della Soprintendenza sono state concordate quindi le attività da eseguire. Al di sotto dello strato pittorico era presente lo sporco sotto forma di crosticina sottile nerastra. Nella fase successiva, sono stati eseguiti gli impacchi con polpa di carta e carbonato di ammonio nelle proporzione del 15% in acqua distillata per l’asporto dello sporco coeso. Dopo aver eseguito la messa in luce della superficie lapidea e la fase di pulitura, è emerso che il decoro sommitale è composto da diversi tipologie di marmo; lo stemma araldico è composto da marmo bianco, il supporto dello stemma è composto da travertino e la croce è composta da marmo grigio venato con inserto di marmo nero. Le lucerne laterali che anch’esse risultavano essere dipinte dalla stessa tipologia di pittura della parte sommitale, dopo la messa in luce e la pulitura, è possibile apprezzare la vera natura del marmo che risulta essere giallo venato. La superficie del monumento risultava essere ben integra e solida quindi sono state eseguite solo alcune sigillature dei giunti e saturati alcuni fori sulla parte sommitale del monumento.

DESCRIZIONE SINTETICA DELL’INTERVENTO PER GLI ELEMENTI METALLICI A CURA DELLA DITTA C.P.R. di Ruma Domenico
Gli interventi di restauro per gli elementi metallici delle tre tombe monumentali sono stati sostanzialmente analoghi ed ispirati ai principi di conservazione e rivalutazione dell’originale, con lo scopo di recuperare una lettura critica degli apparati decorativi di particolare pregio. Le scelte metodologiche adottate nella fase operativa, in accordo con i Funzionari della SABAP-FVG, miravano al rispetto dei criteri del “minimo intervento”, della “reversibilità ” e della “compatibilità fisico-chimica” dei prodotti impiegati con i materiali originali. Le lavorazioni sono state eseguite con l’impiego di manodopera specializzata nella conservazione dei beni architettonici e artistici e con l’utilizzo di idonee metodologie, i materiali impiegati corrispondono alle migliori qualità presenti in commercio. Le attività di vigilanza da parte della Soprintendenza competente sono state espletate dai Funzionari con sopralluoghi in corso d’opera, finalizzati anche alla soluzione di alcune criticità emerse durante i lavori ed anche per meglio definire alcune scelte operative nel trattamento conservativo e di presentazione estetica, in particolare le finiture sono state definite a seguito di campionature predisposte dagli operatori e condivise con gli stessi Funzionari nel corso dei sopralluoghi.
QUADRO ECONOMICO
| A | LAVORI | ||
| A1 | IMPORTO LAVORI | €29.000,00 | |
| A2 | ONERI PER LA SICUREZZA | € 3.000,00 | |
| TOTALE SOMME A | €32.000,00 | ||
| B | SOMME A DISPOSIZIONE | ||
| B1 | SPESE TECNICHE comprensive di IVA e contributi previdenziali | € 0,00 | |
| B2 | IMPREVISTI | € 960,00 | |
| B3 | IVA SU SOMME A 22% (su totale somme A) | € 7.040,00 | |
| TOTALE SOMME B | € 8.000,00 | ||
| IMPORTO COMPLESSIVO | €40.000,00 | ||
Cronoprogramma :
| Intervento | Imputazione fondi * | Totale fondi triennio 2025-2027 (la somma delle imputazioni coincide con il totale dell’ intervento o del finanziamento) | ||
| 2025 | 2026 | 2027 | ||
| Intervento complessivodell’intervento per cui si presenta domanda di contributo | \ 40.000,00 | \ 0,00 | \ 0,00 | \ 40.000,00 |
| Finanziamento regionale (indicare distintamente il contributo richiesto diviso nel triennio) | \ 40.000,00 | \ 0,00 | \ 0,00 | \ 40.000,00 |
Affidamento lavori:
Impresa Giem S.r.l.
RUP Comune : arch. Andrea de Walderstein
Direzione Lavori: arch. Andrea de Walderstein
Importo dei lavori complessivo: Euro 40.000,00