L’iniziativa rientra in “Spazi per l’Italia”, la più grande rete nazionale di aree di lavoro condivise
Dopo Sagrado e Sappada, Poste Italiane attiva a Trieste un nuovo spazio coworking, nello storico palazzo delle Poste di piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto nazionale “Spazi per l’Italia”, la linea di intervento del programma Polis dedicata alla creazione di una rete diffusa di coworking moderni, attrezzati e accessibili, pensata per sostenere professionisti, imprese e comunità locali nelle loro esigenze di lavoro e collaborazione.
I lavori sono stati completati e hanno dato vita a un ambiente completamente rinnovato all’interno dell’imponente edificio venne costruito tra il 1890 e il 1894. Lo spazio coworking è dotato di ingresso autonomo da via Giorgio Galatti, indipendente rispetto agli spazi delle Poste centrali di Trieste, del Museo e dello Spazio Filatelia. Il nuovo coworking è situato al quarto piano e si distingue per la straordinaria luminosità degli ambienti, l’ampiezza degli spazi e una suggestiva vista sul Borgo Teresiano, che contribuisce a rendere l’esperienza di lavoro particolarmente gradevole e stimolante.

Inserito nel cuore della città di Trieste, lo spazio è stato ripensato per offrire un ambiente di lavoro contemporaneo, funzionale e accogliente, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate, layout flessibili e un’attenzione puntuale al comfort. La qualità della luce naturale, l’organizzazione degli ambienti e la cura degli arredi contribuiscono a creare un contesto professionale efficiente e piacevole, pensato per favorire concentrazione, produttività e collaborazione. L’obiettivo è offrire a Trieste e al suo territorio un nuovo punto di riferimento per il lavoro agile e la condivisione professionale.
Quello realizzato a Trieste, dopo i coworking di Sagrado e Sappada, è un investimento importante per il territorio regionale, che conferma il contributo di Poste Italiane nel processo di digitalizzazione, innovazione e crescita economica del Paese. Il palazzo storico è stato attrezzato con uffici moderni, digitalizzati e dotati di postazioni di lavoro, sale riunioni e aree comuni pensate per garantire massima flessibilità e funzionalità.
Gli spazi disponibili. Il coworking di Trieste è composto da diversi ambienti: due uffici privati da 8 postazioni, ideali per team strutturati e realtà aziendali; un ufficio privato da 6 postazioni; un ufficio privato da 4 postazioni; quattro uffici privati da 2 postazioni, pensati per professionisti, freelance e piccoli gruppi di lavoro. È inoltre presente una sala riunioni da 8 persone e un open space con 4 postazioni, oltre a un’accogliente area break dedicata ai momenti di pausa e socialità.
Tutti gli ambienti sono dotati di arredi moderni, connessione Wi-Fi, climatizzazione, servizi di pulizia e manutenzione, oltre all’accesso a infrastrutture condivise. Lo spazio è progettato per garantire un’esperienza di lavoro completa, efficiente e confortevole, con la possibilità di adattarsi a diverse esigenze professionali.
Un progetto che valorizza il territorio. Con questo intervento, Poste Italiane conferma il proprio impegno nel portare innovazione e nuove opportunità di sviluppo anche nei contesti urbani complessi e nei centri storici, rafforzando la presenza di spazi di lavoro condivisi accessibili e di qualità.
“Spazi per l’Italia” consiste in una rete di 250 immobili su tutto il territorio nazionale, distribuiti in 100 capoluoghi di provincia, 80 centri medi e 70 piccoli centri, costituita da uffici privati, open space, aree di informal meeting, sale riunioni e aule da dedicare ad attività di coworking e formazione. L’iniziativa include tutti i servizi: arredi degli uffici, connessione internet Wi-Fi, accesso a stampanti e scanner, pulizia e manutenzione, utenze e climatizzazione degli ambienti.
Dopo Sagrado, Sappada e Trieste, le prossime attivazioni di coworking riguarderanno Pordenone, Udine e Ronchi dei Legionari: un modello che rafforza la presenza non solo nei grandi centri urbani, ma anche nelle aree montane e meno densamente popolate.