Una silhouette di donna, che porta in sé il respiro e i colori Collio/Brda, pronta a librarsi sui sentieri della musica lirica, vivendo in armonia con il paesaggio: è questo il simbolo della 19.a edizione del Piccolo Opera Festival, che nel 2026 ha scelto di omaggiare il tema della “Libertà”, eleggendo a propria figura ispirativa quella del poeta, intellettuale, libertino e avventuriero Lorenzo Da Ponte, anche lui, come Giacomo Casanova, legato a Gorizia da frequentazioni colte e aristocratiche, nell’Età dei Lumi.
Presentato giovedì 21 maggio nel Castello di Spessa a Capriva del Friuli, il cui suggestivo Teatro di Verzura regala ogni anno la perfetta ambientazione per gli allestimenti più innovativi del calendario, il festival diretto da Gabriele Ribis si realizzerà in un fitto calendario di eventi dal 18 giugno al 5 luglio, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia con #iosonofriuliveneziagiulia, della Fondazione Friuli, degli enti del territorio quali i numerosi Comuni partner in Italia e in Slovenia, oltre al contributo di importanti sponsor privati quali AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia.

“Il Piccolo Opera festival 2026 nasce nel segno della libertàda esplorare in tutte le sue forme: artistica, sensoriale, culturale” ha commentato il direttore artistico Gabriele Ribis. “Tra vigneti, dimore storiche e luoghi della memoria, il festival invita il pubblico a lasciarsi toccare, sorprendere, trasformare. Perché l’Opera, oggi più che mai, sa essere necessaria, viva, libera”.
“Il Piccolo Opera Festival rappresenta un esempio virtuoso di come la musica lirica possa dialogare con il paesaggio, con la storia e con l’identità più autentica delle nostre comunità” sottolinea in un suo messaggio di saluto Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia. “Attraverso un programma diffuso tra castelli, aziende agricole e luoghi suggestivi del Friuli Venezia Giulia e d’oltre confine, il Festival riesce a valorizzare non soltanto l’arte musicale, ma anche le bellezze naturalistiche, culturali ed enogastronomiche di un territorio che da sempre vive nella dimensione dell’incontro e dell’apertura europea”.
La direttrice generale del Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica Mirjam Drnovśček, presente all’incontro, ha ringraziato il festival per la sinergia di coproduzione, che valorizza la loro offerta culturale: “Per la prima volta l’opera lirica entra nella nostra programmazione, con una coproduzione europea che sarà allestita nel nostro Anfiteatro all’aperto. Lo spettacolo sarà fruibile in entrambe le lingue, italiano e sloveno, volendo accomunare il pubblico di un territorio che ormai, dopo GO! 2025, non ha davvero più confini, com’è nello spirito del Piccolo Opera Festival”.
Cuore del programma di questa rassegna, da sempre internazionale per visione e transfrontaliera per vocazione, resta l’opera lirica, con cinque produzioni in scena quest’anno. Un palinsesto mai così ricco, che punta su prestigiose coproduzioni in sinergia con partner artistici di Francia, Italia, Slovenia, Croazia.
Ad aprire il calendario sarà “Aida libera” (Aïda déchaînée), una coproduzione europea con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica. Programmata in tre recite, nel Teatro di Verzura del Castello di Spessa (18 giugno) e nell’Anfiteatro all’aperto del Teatro di Nova Gorica (19-20 giugno), questa originale riscrittura del capolavoro di Verdi si presenta in un innovativo arrangiamento per strumenti acustici ed elettronica, su drammaturgia e regia di Frédéric Roels.
Un ponte tra la Storia drammatica del Novecento e la sensibilità contemporanea è rappresentato dal dittico “Il prigioniero”di Luigi Dallapiccola e “Il sigillo” di Maurizio Agostini, sul palco del festival in prima esecuzione assoluta. La coproduzione è con la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, per la direzione musicale di Mario Ruffini, massimo esperto di Dallapiccola, nel 50° anniversario della morte del compositore istriano, e la regia di Davide Garattini Raimondi. Ad aumentare l’emozione del debutto, la scelta dei luoghi, del tutto inusuali per la musica e il teatro, ma altamente evocativi: la Casa Circondariale di Gorizia (27 giugno), grazie alla convinta adesione al progetto della Direzione del carcere, e la Risiera di San Sabba a Trieste (29 giugno), in sinergia con il Comune di Trieste. Entrambe le serate saranno a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.
Un originale tocco contemporaneo avrà anche “Canvas” (Tele) della compositrice slovena Nina Šenk, in prima nazionale a Gorizia (il 23 giugno al Kulturni Center L. Bratuž), in collaborazione con il Teatro Musicale da Camera Sloveno SKGG di Lubiana.
La nuova produzione 2026 del Piccolo Opera Festival è “L’ape musicale” di Lorenzo Da Ponte (30 giugno e 2 luglio nel Teatro di Verzura del Castello di Spessa). Con la regia di Giulio Ciabatti e la direzione musicale del maestro israeliano Omer Arieli, sarà una vera scoperta questo divertente “pastiche” in forma di opera buffa, messo in scena nella versione che Da Ponte presentò a Trieste per il Carnevale 1792.
Atmosfera invece ottocentesca e pieno romanticismo per lo spettacolo “Sempre libera”, che nella sede storica di Vila Vipolže a Dobrovo in Slovenia(3 luglio) intreccerà i quadri più intensi de “La traviata” di Verdi con le vibranti pagine del romanzo di Alexandre Dumas figlio che l’ha ispirata.
Tutte le produzioni del festival, liriche e cameristiche, avranno tra i protagonisti le giovani brillanti voci di GO! Borderless Opera Lab, l’Accademia internazionale di perfezionamento nel canto e nelle professioni dell’opera lirica, fondata e cresciuta a Gorizia dal Piccolo Opera Festival grazie ai fondi europei Next-GenerationEU, e che rimane oggi tra i frutti più concreti dell’entusiasmante esperienza di GO! 2025. Italia, Slovenia, Serbia, Russia, Armenia, Iran, Cile i Paesi rappresentati dagli allievi e allieve nell’Accademia, che si esibiranno accanto ad altri interpreti già in carriera, provenienti anche da Cina, Giappone, Israele, Kazakistan.
Tra i recital cameristici, tornano leSerenate in Vigna,dedicate quest’anno ai Quattro Punti Cardinali, per salutare il tramonto in musica tra i dolci panorami delle tenute vinicole del Collio: laTenuta Della Casa di Cormòns (Serenata Est, 22 giugno), l’Azienda Agricola Specogna di Corno di Rosazzo (Nord, 24 giugno), la Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo (Ovest, 28 giugno), l’Azienda Agricola Zorutti a Dolegna del Collio (Sud, 4 luglio).
Sempre in forma di concerto cameristico con le giovani voci del GO! Borderless Opera Lab, tre matinée per i Da Ponte Café, colazioni in narrazioni, musica e dolcezze sulle tracce di Lorenzo Da Ponte negli spazi storici di Palazzo Strassoldo a Gorizia (domenica 21 e 28 giugno) e nel Castello di Spessa (5 luglio). Ospiti speciali i relatori che seguiranno le orme del poeta nativo di Ceneda (oggi Vittorio Veneto) attraverso alcune città significative della sua parabola umana e artistica (1749-1838): Marco Maria Tosolini (21 giugno: Gorizia), Giampaolo Zagonel (28 giugno: Vienna) e Vincenzo De Vivo seguirà Da Ponte (5 luglio: New York).
Ultimo evento in programma, ilgala lirico dal titolo “Viva la libertà!”, che affianca la consegna del Premio Giacomo Casanova – Castello di Spessa assegnato a una personalità della cultura contemporaneadall’Associazione Amici di Giacomo Casanova, già illustre ospite del Castello (5 luglio, con ingresso su invito).
Prosegue infine anche nel 2026 la valorizzazione del Patrimonio immateriale UNESCO nella divulgazione della musica popolare e tradizionale grazie ai concerti della sezione Canto dei Colli, con tre gruppi ospiti in luoghi carichi di storia: l’Ensemble Basiani, ensemble di Stato della Georgia, con il canto polifonico georgiano nel Duomo di Cormòns (21 giugno); il gruppo Tenore Romanzesu Bitti, specialista del “canto a tenore sardo”, negli spazi del Santuario di Santa Maria Regina dei Popoli in Preval a Mossa (25 giugno); l’Ensemble di canti e danze popolari del Teatro nazionale di Tirana nell’antica Chiesa di S. Stefano Protomartire di Giassico a Cormòns (28 giugno) per la iso-polifonia albanese.
Informazioni dettagliate sul web, nel sito del festival: www.piccolofestival.org
Biglietti in vendita online sulla piattaforma Vivaticket.com oppure acquistabili la sera stessa degli spettacoli direttamente alla biglietteria sul posto. Possibile anche la prenotazione ai recapiti del festival: [email protected] / tel. +39 389 029 5464 (da lunedì a venerdì ore 10-13 oppure via whatsapp).