A cinquant’anni dal terremoto del Friuli, Anà-Thema Teatro porta in scena uno spettacolo intenso e poetico che intreccia testimonianze reali e mito, trasformando il ricordo in esperienza collettiva e contemporanea
Dopo aver calcato sei palcoscenici in altrettante località dell’intera regione, da Travesio a Pontebba, “Il canto dell’Orcolat”, la nuova produzione di Anà-Thema Teatro – Teatro della Corte approda in quelli che sono i luoghi simbolo del terremoto che colpì il Friuli nel 1976.
Lo spettacolo su quella che ha rappresentato una delle pagine più profonde e identitarie della storia friulana sarà infatti sabato 23 maggio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo per poi spostarsi il 29 del mese alle 21 nella Sala polifunzionale di Magnano in Riviera.
Diretto da Luca Ferri, con lo stesso Ferri in scena insieme a Luca Marchioro, Anastasia Fabbro e Raffaella Giampaoli, “Il canto dell’Orcolat” nasce come un atto teatrale di ascolto e restituzione collettiva nel cinquantesimo anniversario del terremoto. Non una semplice rievocazione storica, ma un’esperienza emotiva e condivisa che attraversa il tempo per interrogare il presente, intrecciando storie vere, testimonianze e frammenti di vita spezzata e ricostruita.
Nel mese di giugno sono previste poi ulteriori repliche: il 4 a Pavia di Udine, il 5 al Centro Polifunzionale di Moggio Udinese, il 9 a Carlino e il 10 a Venzone, luoghi fortemente simbolici nella memoria del sisma. La tournée si concluderà il 24 settembre a Spilimbergo, riportando ancora una volta al centro della scena il valore della memoria condivisa.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i consueti recapiti di Anà-Thema, o via telefono ai numeri 3453146797 o 0432 1740499 o via email all’indirizzo [email protected].