Il celebre divulgatore ambientale sarà il protagonista dell’incontro speciale “Un viaggio che ti resta addosso”, per un episodio live del podcast registrato dagli studenti di Ecologia e Sostenibilità dei Cambiamenti Globali. Appuntamento il 28 maggio alle ore 17 presso l’Aula Magna (Edificio M)

Un incontro a tu per tu con uno degli esploratori e divulgatori ambientali più riconosciuti in Italia. Il prossimo 28 maggio, alle ore 17:00, l’Aula Magna dell’Università di Trieste (edificio M, in via Licio Giorgieri 10) ospiterà la speciale puntata a porte aperte del podcast gECO con un ospite d’eccezione: Alex Bellini.

L’evento, dal titolo “Un viaggio che ti resta addosso”, sarà un’occasione unica per dialogare dal vivo con l’esploratore, che per l’occasione risponderà direttamente alle domande del pubblico. Al centro dell’incontro ci sarà il racconto di una vita vissuta oltre ogni limite, sfidando i territori più estremi del pianeta e i confini delle mappe mentali. gECO è il primo podcast dell’Università degli Studi di Trieste: una chiacchierata con esperti di ecologia per avvicinare gli ascoltatori a temi di attualità ambientale, scritto e prodotto dagli studenti.

Questo atteso appuntamento triestino nasce in un momento particolarmente significativo per il percorso di Alex Bellini (che oggi vive a Trieste), segnato da due importanti novità editoriali e cinematografiche che fanno da cornice all’evento, nell’anniversario dei 20 anni dalla traversata transatlantica compiuta nel 2005 in barca a remi. Partito da Genova, dopo 227 giorni e 11.000 chilometri, Bellini raggiunge Fortaleza, in Brasile, completando un viaggio di avventura estrema mai tentato prima, attraverso il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. A ricordare l’impresa è stato da poco presentato il documentario “Rotta”, debutto in anteprima assoluta al 74° Trento Film Festival realizzato insieme al regista Francesco Clerici, che rivive la leggendaria traversata oceanica utilizzando esclusivamente i filmati originali in miniDV dell’epoca. La particolarità del progetto risiede anche nella rilettura dell’Intelligenza Artificiale, utilizzata come uno sguardo contemporaneo che osserva e analizza le immagini per comprendere cosa spinga un essere umano ad affrontare l’ignoto come forma di esplorazione di sé. A fare da eco al documentario c’è anche il ritorno in libreria della sua opera letteraria, che racconta il viaggio transatlantico e le incredibili sfide della traversata (tra digiuni e pericoli attraversati), originariamente raccontati nel volume del 2007 “Mi chiamavano montanaro”, nella nuova edizione a cura di Sonzogno uscita ad aprile 2026 dal titolo “Pensa se non ci avessi provato”.

Alex Bellini è uno degli esploratori e divulgatori ambientali più riconosciuti in Italia. Da oltre vent’anni attraversa alcuni dei territori più estremi del pianeta, mettendo al centro delle sue imprese la sfida con i propri limiti e il dialogo con una natura in continuo cambiamento. Dalle traversate a remi dell’Atlantico e del Pacifico alle spedizioni sui grandi ghiacciai — come il Vatnajökull, il più esteso d’Europa — ogni viaggio è stato per lui un laboratorio di resilienza: un modo per ridefinire il concetto di “possibile” e per confrontarsi direttamente con l’incertezza, i rischi invisibili e i limiti delle nostre mappe mentali. Negli ultimi anni ha esteso questo sguardo alle grandi questioni ambientali globali. Con il progetto 10 Rivers 1 Ocean ha navigato su zattere auto-costruite i fiumi più inquinati di plastica al mondo, mentre dal 2024 è impegnato in Eyes on Ice per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle regioni polari e sulle comunità che le abitano.

L’evento del 28 maggio sarà un momento di condivisione in cui l’avventura diventa uno strumento per raccontare il mondo naturale da un punto di vista inedito, e per riflettere sulla capacità di adattarsi, scegliere e dirigere la propria vita.