Si è concluso lunedì 25 maggio il percorso creativo che ha visto protagonisti i ragazzi dell’Atelier all’interno dei laboratori artigianali del museo collinare, unendo la tradizione secolare della “Figulina” alla moderna sfida dell’integrazione sociale
L’argilla per modellare ponti tra memoria storica, inclusione e integrazione. Si è concluso ieri, lunedì 25 maggio, il laboratorio di ceramica che, dallo scorso ottobre, ha visto protagonisti tre giovani del Centro Diurno “Atelier di Fagagna”, struttura socio-riabilitativa ed educativa dedicata a persone con disabilità. Inseriti nel fitto calendario di attività dell’Ecomuseo della gente di collina “Il Cavalîr”, i partecipanti – due ragazze e un ragazzo, tutti tra i 23 e i 30 anni – hanno lavorato fianco a fianco con i volontari museali, dimostrando come il “saper fare” possa trasformarsi in un potente strumento di cittadinanza attiva.

L’iniziativa si inserisce in una tradizione profondamente radicata nel territorio di Fagagna, che già nel 1726 vedeva il conte Fabio Asquini pioniere nella lavorazione delle stoviglie con la sua celebre manifattura “Figulina”. Oggi, quel medesimo spirito artigianale rivive attraverso il progetto “Ceramica a palazzo”, dove i ragazzi dell’Atelier, seguiti dalla volontaria Anna Battaino, si sono cimentati nella costruzione di vasi, piatti e manufatti scultorei, sperimentando tecniche complesse che spaziano dall’uso degli ingobbi e delle cristalline fino alla decorazione sottovetrina e alla creazione di maioliche.
Secondo Michele Londero, referente dell’Atelier, questo percorso «rappresenta uno dei progetti di inclusione più significativi del centro, poiché lo scopo primario è far vivere esperienze e ambienti in un contesto reale e non protetto, stimolando la socialità e mettendo in gioco abilità relazionali con persone nuove». Le parole del coordinatore trovano eco nell’entusiasmo espresso da Carmen Metus, coordinatrice dei laboratori, che ha lodato «la grande voglia di apprendere e la straordinaria capacità di realizzazione mostrata dai giovani corsisti durante i mesi di attività».
L’obiettivo dell’Ecomuseo “Il Cavalîr” è ora quello di consolidare e ampliare questo coinvolgimento, capovolgendo gli stereotipi comuni e trasformando i ragazzi in un supporto concreto per la comunità. Questi giovani sono infatti già attivamente impegnati in numerose iniziative locali, dal volantinaggio comunale alla realizzazione di scarpine artigianali come dono di benvenuto per i nuovi nati di Fagagna, fino alla gestione delle aree verdi. La conclusione di questo laboratorio di ceramica segna dunque una nuova tappa di un percorso che punta a rendere l’arte e la cultura strumenti quotidiani di partecipazione e inclusione per tutti.