È trascorso ormai un anno dall’avvio del servizio h24 della Polizia Locale di Trieste: le pattuglie entrano in servizio dalle 7 del mattino e, attraverso turni coordinati di sei ore, garantiscono una presenza continua sul territorio per l’intero arco della giornata.

Un’attività quotidiana complessa e articolata, che comprende i controlli di polizia stradale, i rilievi degli incidenti, il contrasto al degrado urbano, i servizi coordinati dalla Questura e le verifiche specialistiche. Un lavoro costante e capillare, svolto ogni giorno con professionalità e grazie a una profonda conoscenza del territorio.

Ne hanno parlato questa mattina nella Sala Giunta municipale l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo e il vice comandante della Polizia Locale, Paolo Jerman.

“La conferenza stampa di oggi rappresenta un’iniziativa nuova, pensata come uno spaccato concreto dell’attività quotidiana di controllo del territorio svolta dalla Polizia Locale. Ancora troppo spesso, infatti, la Polizia Locale viene percepita esclusivamente come una forza impegnata nel contrasto alla sosta irregolare. In realtà, il lavoro svolto è molto più articolato e complesso, con competenze che spaziano dalle funzioni di polizia stradale al contrasto del degrado urbano, fino ad arrivare a controlli altamente specialistici”, ha detto l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.

“Tra questi – ha aggiunto la de Gavardo – vi sono attività storicamente proprie della Polizia Locale, come i controlli in materia edilizia e commerciale, ma anche funzioni introdotte più recentemente, come quelle svolte dal nucleo falso documentale o dal nucleo anti violenza e stalking. Un insieme di attività che richiede professionalità, preparazione e una costante presenza sul territorio”.

“È ormai trascorso un anno dall’ampliamento del servizio h24, una scelta che ha rivoluzionato in maniera significativa l’organizzazione del Corpo della Polizia Locale, determinando una pianificazione delle attività completamente nuova. A cambiare è stata innanzitutto l’organizzazione della giornata lavorativa: il servizio prende avvio alle ore 7 del mattino e si articola attualmente in turni di sei ore, garantendo così una copertura continua dell’intero arco della giornata. Nella fascia diurna, compresa tra le 7 e le 21, il servizio è organizzato su due turni mattutini e due pomeridiani, con un numero elevato di pattuglie operative sul territorio, così da garantire una presenza capillare e un’attività costante di controllo e prevenzione. La seconda fascia, dalle 21 alle 7 del mattino, comprende invece il turno serale e quello notturno. In questo arco orario il numero di pattuglie è più contenuto e l’attività della Polizia Locale si concentra prevalentemente sugli interventi di pronto intervento di competenza, come il rilievo degli incidenti stradali. Durante i turni serali e notturni possono inoltre essere attivati servizi aggiuntivi e straordinari, legati ad esempio ai controlli nelle aree della movida oppure ad attività congiunte con le altre Forze dell’Ordine”.

L’assessore de Gavardo ha sottolineato anche l’importanza del costante collegamento tra le pattuglie e la Sala Operativa, un elemento fondamentale nell’organizzazione del servizio. La Sala Operativa rappresenta, infatti, il punto di raccordo con i cittadini ed è in grado di garantire una visione globale e costantemente aggiornata della sorveglianza sul territorio cittadino. Parallelamente, sono le stesse pattuglie a trasmettere segnalazioni, aggiornamenti e informazioni operative, alimentando così un flusso continuo di comunicazione. Questo collegamento costante tra operatori sul territorio e Sala Operativa è assolutamente indispensabile, sia per garantire interventi tempestivi ed efficaci, sia per assicurare un controllo coordinato e capillare della città.

L’attività svolta nella fascia diurna, tra le 7 e le 21, comprende una serie di compiti fondamentali per la sicurezza e il controllo del territorio.

Il primo ambito riguarda la sicurezza stradale e il pronto intervento, attività affidate prioritariamente al Reparto Motorizzato, al Nucleo Tecnologie Stradali e al Nucleo Falso Documentale e Autotrasporto. Per questo settore la Polizia Locale impiega quotidianamente sette pattuglie al mattino e sei nel pomeriggio, garantendo la copertura dell’intera fascia diurna con un totale di 26 operatori.

Un secondo ambito di intervento, altrettanto centrale, riguarda i controlli finalizzati al contrasto del degrado urbano. Queste attività sono svolte dal Nucleo Interventi Speciali e dal Nucleo di Polizia di Prossimità, che mettono normalmente in campo quattro pattuglie al mattino e quattro al pomeriggio, assicurando anche in questo caso la copertura delle 12 ore diurne con un totale di 16 operatori.

Le competenze del Nucleo Interventi Speciali e del Nucleo di Polizia di Prossimità sono legate principalmente al contrasto del degrado urbano. Una delle peculiarità di questo servizio è l’attività svolta direttamente a piedi, per garantire una presenza più vicina ai cittadini e una maggiore capacità di osservazione del territorio. Su questo fronte la Polizia Locale ha investito anche nell’unità cinofila con Conan, ormai stabilmente inserito nelle attività operative.

Nell’ambito del contrasto al degrado urbano vengono inoltre effettuati numerosi controlli coordinati con la Questura: nel solo 2026 sono già stati svolti 36 servizi dedicati. Accanto alle tre pattuglie del Nucleo Interventi Speciali è stata rafforzata anche l’attività del Nucleo di Polizia di Prossimità, impegnato tra l’altro nei controlli relativi a veicoli e biciclette abbandonate.

Dalla sicurezza stradale al contrasto del degrado urbano, il terzo grande ambito di attività della Polizia Locale nelle ore diurne riguarda i controlli generali sul territorio e la polizia di prossimità. Un ruolo centrale è svolto dai quattro Distretti territoriali, ciascuno competente per una specifica area della città e punto di riferimento diretto per la cittadinanza. A questi si affianca il Nucleo di Polizia di Prossimità, impegnato anche nel progetto “Rioni Sicuri”, attraverso l’utilizzo di una stazione mobile come punto di incontro con i cittadini nei quartieri centrali, periferici e nelle aree verdi cittadine.

Il quarto ambito riguarda invece i controlli specialistici, affidati ai diversi nuclei dedicati: il Nucleo di Polizia e Guardie Ambientali (NPA), il Nucleo di Polizia Commerciale (NPC), il Nucleo di Polizia Edilizia (NPE), il Nucleo di Polizia Giudiziaria (NPG) e il Nucleo Informativo.

Nel corso di una normale giornata la Polizia Locale riesce a mettere in campo mediamente 20 pattuglie contemporaneamente operative, distribuite tra sicurezza stradale, pronto intervento, contrasto al degrado urbano, controlli di prossimità e attività specialistiche.

Diversa è invece l’organizzazione del servizio serale e notturno, avviato circa un anno fa, il 22 maggio 2025. Il dispositivo prevede due pattuglie operative dalle 18 alle 24 e altre due pattuglie dalle 24 alle 6 del mattino, per un totale di otto operatori. In questa fascia oraria una delle attività principali è rappresentata dal rilievo degli incidenti stradali: attualmente oltre il 90% degli incidenti nel territorio comunale viene infatti rilevato dalla Polizia Locale.

L’analisi delle fasce serali e notturne evidenzia inoltre che il 76% degli incidenti rilevati si concentra nella prima fascia, quella compresa tra le 18 e le 24. I dati aggiornati al 22 maggio 2026 parlano di 728 incidenti rilevati dalla Polizia Locale, di cui 278 con lesioni alle persone e 450 con soli danni materiali. Nel 2026 non è stato rilevato alcun incidente mortale. Questa rappresenta l’organizzazione standard quotidiana del Corpo, che vede mediamente impegnate contemporaneamente circa 40 persone”.

Il vice comandante della Polizia Locale, Paolo Jerman ha evidenziato l’importante aspetto organizzativo legato all’introduzione del servizio h24.

“Un cambiamento che, nell’ultimo anno, ha comportato una profonda riorganizzazione del Corpo e che non è stato semplice da attuare, rendendo necessario un costante monitoraggio per verificare nel tempo l’efficacia del modello adottato e apportare i necessari correttivi. Il sistema individuato sta però dando prova di efficacia, consentendo di garantire un presidio continuo del territorio, in particolare sotto il profilo della sicurezza e dell’infortunistica stradale”.

Il vice comandante Jerman ha posto l’accento anche sull’istituto della reperibilità. “In caso di emergenze, infatti, è previsto quotidianamente un elenco di personale reperibile che può essere attivato rapidamente, entro 30 minuti dalla chiamata. Uno strumento fondamentale per assicurare una risposta tempestiva anche nelle situazioni straordinarie”.