Sabato 30 e domenica 31 maggio, alle ore 20.30, al Teatro Miela torna, a grande richiesta dopo cinque sold out, “BABE The Show”.
Il progetto è ideato e curato da Sarah Pennacchi, con testo di Stefano Dongetti, consulenza letteraria di Lisa Gasparotto e regia di Massimo Navone. In scena Laura Bussani e Veronica Dariol. Contributi video di Giulio C. Ladini. Una co-produzione Bonawentura / Tico Film Company.
Perché le donne di Trieste meritano di essere celebrate ancora. Libere, anticonformiste, irresistibilmente uniche. Lo spettacolo racconta con ironia e leggerezza l’anima autentica delle “babe” triestine e di una città sorprendentemente all’avanguardia.
In scena, due attrici danno vita a un gioco teatrale fatto di citazioni letterarie, testimonianze raccolte tra le donne della città e improvvisazioni con il pubblico, alla ricerca dell’identikit della “vera baba triestina”. Ne nasce un divertissement brillante e ricco di suggestioni, che celebra l’identità più autentica di Trieste: moderna prima ancora della modernità, proprio come le sue donne.

Sarah Pennacchi spiega: “Questo progetto nasce osservando le donne di Trieste. Mia nonna paterna, Anita, era triestina: non l’ho mai conosciuta, ma dicono che le somiglio, soprattutto nel modo di coltivare le amicizie e stare bene tra persone diverse. Trieste è stata a lungo considerata una città di anziani e ancora oggi il cuore della sua vita sociale batte grazie a loro, soprattutto alle donne: le babe. Negli ultimi anni ho raccolto storie e impressioni su queste signore che si ritrovano nei caffè, parlano in dialetto, frequentano i teatri, i cinema, il Pedocin, Barcola, insomma ogni angolo della città. Sono di ogni estrazione sociale e hanno per me un fascino irresistibile. In fondo, credo di aspirare anch’io a diventare una baba.
Amo la loro libertà discreta, l’eleganza senza sforzo, l’equilibrio con cui tengono insieme famiglia, amicizie e un pizzico di eccentricità. Amano ridere, viaggiare, godersi la vita. Non hanno nulla da dimostrare: semplicemente, sono.
Mi chiedo spesso quale sia il loro segreto: la città di confine? Il mare, i monti, l’apertura mentale? O sono qualità tutte loro, forse generazionali? Quando mi trasferii a Trieste nel 2017, cominciai a osservarle da vicino, scoprendo che già Saba aveva colto la loro essenza.
Le babe sono materia viva e teatrale: un modo di stare al mondo che merita di essere raccontato”.
Il pubblico è invitato a portare con sé qualcosa di “babesco”: un aneddoto, un accessorio, un dettaglio o qualsiasi elemento visibile per farsi riconoscere. Anche gli spettatori entreranno così a far parte dello spettacolo.
Da ricordare anche la novità “Babe on Camera” (20 e 21 luglio), il laboratorio di Sarah Pennacchi dedicato alla presenza davanti alla telecamera. Guidato da Alda Balestra, che condividerà i trucchi del mestiere maturati tra Milano, New York, Berlino e Parigi, il percorso si concluderà con uno scatto finale per ogni partecipante firmato da Erin McKinney.
Info: https://www.miela.it/programmazione/laboratori/
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili presso la biglietteria del teatro (tel. 040 3477672), aperta tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00, oppure presso Ticketpoint Galleria Rossoni (Corso Italia 9), dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
Prevendite online: www.vivaticket.com